In Gambler Inside, che mi ha fruttato discreti e inaspettati guadagni ma neanche una scopata facile -in palestra, se ti presenti come scrittore, non ti si incula comunque nessuna- mi sono lungamente, se non quasi esclusivamente, soffermato sull’aspetto psicologico della scommessa sportiva, su quell’infame loop psicologico che porta William Hill a girare in elicottero e te a dare in pegno la moglie per poter giocare sul Sassuolo o sulla Lisicki al torneo WTA mandatory di Stocazzo. Dopo la pubblicazione di quella che è la mia prima opera (ne seguirà presto un’altra, ci lavoro da anni, ed è una guida pratica all’autoevirazione attraverso strumenti facilmente reperibili presso un qualsiasi Brico) sono stato contattato da diversi giocatori -e nemmeno una figa, con i quali mi sono confrontato e di cui ho, spesso tristemente, conosciuto le motivazioni, le ambizioni, le abitudini quotidiane. In questo articolo, che potremmo tranquillamente considerare un’espansione gratuita del libro, presenterò le tre tipologie di scommettitore più comuni, invitando il lettore ad un esame di coscienza e, di conseguenza, a prendere le distanze da se stesso.

Lo scommettitore Compulsivo

E’ la tipologia più comune, quella più incontrollabile. Suddividendo la scommessa sportiva in tre momenti topici: a) Puntata; b) svolgimento dell’evento; c) esito, il momento di maggiore adrenalina il nostro sventurato lo prova DURANTE lo svolgimento dell’evento, sia esso una partita di calcio, un match di tennis o un incontro di cricket indiano. Al compulsivo non interessa realmente vincere o perdere ma l’atto della scommessa in sè. Il compulsivo delle scommesse sportive non sviluppa dipendenza: è dipendente a prescindere, qualsiasi essa sia la forma di azzardo che pratica; se non è la scommessa sportiva è il gratta & vinci, il videopoker, la roulette.

Chimicamente parlando, non è diverso da un tossico, da un alcolizzato. Economicamente parlando è la fonte principale di reddito dei bookmaker e dell’AAMS.

Come curarlo?

Non è possibile. La terapia più accreditata è quella che prevede di spostare la dipendenza dal gioco verso una dipendenza socialmente meno pericolosa e meno impattante sulle finanze di famiglia: le seghe.

Lo scommettitore Avido

Tenendo presente il solito schema Puntata, Svolgimento evento, Esito, all’Avido interessa solo l’Esito. Superficialmente potremmo metterlo ad un livello più alto del compulsivo. La scommessa, infatti, in teoria, è per l’avido un mero strumento di guadagno e per tale ragione non è prono a fenomeni di dipendenza e incontrollate azioni di gioco. Nella realtà, non essendo possibile vincere sempre (NO, non è possibile vincere sempre!) ed essendo la sua attività volta a guadagni sempre più alti, si espone a rischi assurdi e nella migliore delle ipotesi, ripeto nella migliore delle ipotesi, gioca per rimanere in pari. A vincite consistenti corrispondono ingenti perdite, che in qualche modo vanno recuperate.

Chimicamente parlando, ad una positiva botta di dopamina che segue la vincita di denaro, segue un down psicologico conseguente alla perdita di una scommessa. Con un bilancio chimico in pari – quando va bene. Economicamente parlando è la seconda fonte di guadagno delle agenzie scommesse e dell’AAMS. E dell’Agenzia Dell’Entrate, che molto furbamente tiene traccia delle sue vincite ma non delle sue perdite (nota: secondo te perché ti chiedono il Codice Fiscale per iscriverti ad un bookmaker italiano?).

Come curarlo?

Non è possibile. Il miraggio di guadagni facili è più forte di qualsiasi terapia psicologica. Talvolta spostare l’attenzione dello scommettitore verso forme di guadagno altrettanto facili, ad esempio prostituirsi, ha portato discreti successi senza successive ricadute.

Lo scommettitore Jackpot

In un’ipotetica scala evolutiva è l’anello di congiunzione tra i moderni giocatori e i vecchi appassionati di Totocalcio e Totogol. Basso rischio, alto guadagno. Lo scommettitore jackpot non è interessato ad analisi di squadre, formazioni, risultati storici, statistiche. Per il nostro fatalista basta una singola giocata a cambiarti la vita, è il destino a decidere. E quindi: scommesse multiple giochi 2 euro vinci centomila euro, in mezzo anche partite di basket di serie C spagnola e challenger tennistici. Cantava Morandi: uno su mille ce la fa.

In apparenza meno socialmente pericoloso del compulsivo e dell’avido, costituisce comunque una sicura seppur esigua, fonte di reddito dei bookmaker. Che infatti incoraggiano la giocata multipla che “ti cambia la vita”.

Nella maggior parte dei casi il giocatore Jackpot sviluppa abitudini simili e complementari come Superenalotto, e Gratta & Vinci, seppur quest’ultimo in modo sporadico.

Come curarlo?

Non è possibile. Il giocatore Jackpot, nella maggior parte dei casi, inizia molto giovane, dopo aver partecipato per anni al rito del sabato della compilazione della schedina con i genitori. Lo si può, comunque, indirizzare verso operazioni che portino in maniera rapida a grandi guadagni: la vendita di un rene o delle cornee, ad esempio.

Lo scommettitore Gigolo

Avete presente quegli amici a cui dopo una vodka di troppo raccontate un segreto, fate una piccola confidenza, contando sulla veridicità di affermazioni come “stai tranquillo, il tuo segreto me lo porto nella tomba!” e il giorno dopo aprono un blog dal titolo “ITUOISEGRETIRILEVATISCUSAMIMAIL MONDODEVESAPERE.COM”? Ecco, lo scommettitore Gigolo, la rana dalla bocca larga dell’ambiente gambling, è mosso dalla stessa spinta motivazionale di “far sapere al mondo”. Il ché si traduce in: dritte catastroficamente sbagliate, pronostici perdenti a livello di ti pignorano la casa se gli dai ascolto, molestie via sms con reiterate proposte di scommessa come: “Ho una bomba per le mani: la Stosur ieri ha cambiato spacciatore di doping e oggi vincerà 2-0 contro la Halep! Prendila a @2.30 prima che lo sappiano tutti!“. I consigli vincenti che aspettavi da una vita? Ma quando mai!

Tutti, o almeno la maggior parte, pensano che il Gigolo, come la controparte letterale, sia benestante. Non è vero! Lo scommettitore gigolo, come ogni pusher, non scommette sui suoi pronostici. Non è mica scemo.

Nelle chat, sui forum, spesso all’interno del proprio parentado, è possibile incontrare uno o più scommettitori gigolo. Starne alla larga attiene più all’istinto di sopravvivenza che al libero arbitrio di Luteriana memoria. L’evoluzione naturale dello scommettitore Gigolo è il tipster.

Come curarlo?

Pestandolo. A sangue. Ripetendo periodicamente il trattamento perché le recidive, in quanto insite nella sua natura, sono frequenti.

Scommettitore: in che tipologia ti riconosci?

Category: Sportsbook
0