Indipendentemente dall’organo con maggior diritto di voto (testa, cuore, nel caso degli uomini l’uccello è spesso azionista di maggioranza), nella vita ti trovi quasi quotidianamente a compiere delle scelte. Alcune sono più di routine e meno importanti: “Semaforo giallo, mi fermo o passo?“, “Mangerò uova o bresaola a colazione?“, altre invece non sono solo importanti, ma hanno un effettivo impatto su tutto ciò che verrà dopo averle fatte. Ti viene in mente, ad esempio, la carriera scolastica, o il partner, o l’acquisto di una casa. Noto è che le conseguenze negative di una scelta sbagliata sono generalmente più tragiche del vantaggio che si trae da una scelta azzeccata o fortunata.

Agli albori dell’evoluzione, nel momento in cui si congedò dal millenario banchetto con i parenti scemi, l’essere umano decise che di un paio di ali non avrebbe saputo che farsene: voleva prendere decisioni, aver coscienza delle sue azioni e godere del loro effetto sul mondo circostante. E così fu. Un grande potere, unico e inedito tra gli animali, assegnato in egual misura ad ogni singolo individuo. L’uomo, tuttavia, che già ai tempi mostrava una pericolosa predisposizione a prenderlo nel culo, accettò senza protestare l’implicita condanna all’incapacità di usare il proprio libero arbitrio. Infatti avrebbe potuto volare, ma scelse male.

Le cronache sono un generoso bestiario di sventurati che non hanno retto il peso di una scelta, propria o di un proprio simile. Condividere, amare, perdonare. Rubare, odiare, uccidere. Scelte opposte di fronte al medesimo bivio. Nessuna scelta è davvero giusta, nessuna scelta è davvero sbagliata. Guerra portatrice di morte e distruzione che conduce alla pace. Pace incubatrice di noia che si trasforma in fanatismo e che conduce alla guerra. Ti culli, talvolta, al pensiero che nulla sia davvero irreversibile e che sia possibile tornare indietro e prendere la direzione opposta. Una falsità che viene alimentata da scuole di pensiero sempre nuove. Ma la verità è che no, tornare indietro non si può.

Oltre il punto di non ritorno la strada si biforca nuovamente. Per la prima volta, qualsiasi direzione prenderai influenzerà solo ed esclusivamente te. Destra, quella parte di te che hai ripudiato durante un esercizio troppo disinvolto della tua libertà di scelta busserà alla tua porta, ispirata unicamente dai tuoi patetici lamenti. Destra, non sbaglierai più, o almeno ci proverai, tutto tornerà come un tempo come se nulla fosse accaduto. Comportamento implausibile dei personaggi, evidenti falle nella sceneggiatura, il pubblico e la critica stroncano il film e ne decretano l’insuccesso. Così inspiri, inspiri profondamente fino a sentire il sangue pompare violento nel petto e nelle gambe. Apri gli occhi, ti scopri improvvisamente vecchio. E vai a sinistra.

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Category: Novels
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