Di facile identificazione, quest’esemplare è presente in generosa quantità sul suolo di ogni città, con maggiore concentrazione nelle zone del terziario (di giorno) e del Centro (di sera). Ricopre raramente ruoli di comando, prediligendo lavori quali segretaria, impiegata, commessa. Mestieri, insomma, che non affatichino neuroni già ampiamente torturati dalla compulsiva consultazione di testi di altissimo profilo quali Cosmopolitan, Vanity Fair, A, Donna Moderna, che paiono essere le uniche leve del suo modello comportamentale.

Estremamente conformista e attenta alla moda, di cui è anche vittima, spesso indugia in atteggiamenti di bieco divismo e antipaticamente pseudo-snob. Frequenta locali trendy, di cui è grande conoscitrice. Nella stragrande maggioranza dei casi ha quasi unicamente amici di sesso maschile; le cosmopolitan girl, infatti, relazionano tra loro come cagne rabbiose e ciò rende pressochè impossibile ogni rapporto amicale di lunga durata.

Come già detto, è facile riconoscerle in brevissimo tempo: si pettinano alla moda, vestono alla moda, parlano alla moda, camminano alla moda, ridono alla moda (ebbene sì, anche il modo di ridere è soggetto a scrupolosa analisi degli image-maker e dei fashion guru).

Un altro inconfondibile tratto distintivo è il cellulare: sempre attaccato all’orecchio, in qualsiasi situazione: al ristorante, al cinema, in automobile (come se una donna al volante avesse bisogno di distrazioni…). Con chiunque stia parlando, la Cosmopolitan Girl ha un campionario di espressioni facciali ridotto a due:

1. Beatamente sorridente e un po’ svampita;

2. Estremamente drammatica.

Ascoltano esclusivamente musica italiana (Irene Grandi, Laura Bono, Anna Tatangelo, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo & Gigi D’Alessio…), ma alla domanda: “Che musica ti piace?” risponderanno immancabilmente: “Un po’ di tutto ma adoro il lounge-chillout-freejazz“. Attenti a non rider loro in faccia: a causa di estenuanti sedute in palestra, pilates, aeroboxe, spinning, digiuni, diete dell’arcobaleno, del Somalo e del Dead-man-walking le Cosmopolitan Girl sono estremamente suscettibili e permalose.

Più di ogni altra categoria quella delle Cosmopolitan Girl è naturalmente attratta dal maschio di tipo alfa: vincente, dominante ma understated abbastanza da non offuscarle, danaroso/generoso, esente da paranoie e problemi personali. Una macchina sportiva o un SUV tedesco costituiscono titolo preferenziale. Il suo partner quindi deve essere compatibile con l’asset strategico ed estetico della sua frivola esistenza. Un accessorio, insomma, simile ad un ciondolo di marca, da esibire con orgoglio alle amiche/nemiche.
Non a caso (in ossequio ai dettami delle riviste fashion e di certa subcultura televisiva), spesso si lasciano trasportare in storie malatissime con il proprio capo, nella riservatezza dell’ufficio. Chiunque abbia avuto la sfortuna di conoscerne più di una sa benissimo che sono state amanti di un ricco imprenditore sposato almeno una volta nella loro vita: in genere lo raccontano con un odiosissimo mezzo sorriso sulle labbra e, nei casi più gravi, a distanza di tempo reiterano l’esposizione dei fatti con nuovi particolari e scabrosi retroscena.

E’ inutile precisarlo, ma lo faccio ugualmente: dal suo letto sono esclusi poeti, logorroici, cerebrali e cervellotici, alternativi, studenti e operai con contratto metalmeccanici.

La prova su strada.

Simpatia: 1/10

Vero che alcuni dei loro discorsi possono risultare involontariamente divertenti e grotteschi, ma la simpatia è ben altra cosa.

Fedeltà: 6/10

Tendenzialmente fedeli al capobranco, salvo lasciarsi facilmente influenzare dagli schemi di condotta libertina imposti dal marketing.

Immagine: 9/10

E’ fondamentalmente l’unico motivo per cui un maschio in possesso di medie facoltà mentali potrebbe desiderarne una al fianco. Curate nell’aspetto e nel portamento, attente alla dieta e alla forma, saranno per un breve lasso di tempo il motivo per cui amici e conoscenti anche solo di vista cominceranno a chiamarvi in continuazione ed invitarvi ad ogni sfigatissima serata (“Ah, dì alla tua tipa di portare qualche amica…“).

Dialogo: 2/10

A meno che non siate uno psichiatra o uno stilista (o un masochista), i loro interminabili monologhi su scarpe, serate passate a folleggiare con gli amici DJ, vacanze a Dubai (in compagnia dell’amante) e altre stronzate, saranno in grado di stendervi anche nei momenti più testosteronici.

Tranquillità: 6/10

Voto fuorviante, che va precisato. Il genere, prevedibilmente, è: “tutti i giorni in fiesta in discoteca lounge bar ristorante messicano amici che schifo stare a casa mi sono fatta i capelli proprio oggi…” e un 2/10 senza appello è fin troppo generoso.

L’uomo, tuttavia, sviluppa entro qualche mese una totale e approfondita erudizione di tutte le sostanze calmanti presenti in natura. I sedativi però non sono per lui. Sono per LEI. Narcotizzata a dovere grazie ad esotiche delizie quali il “Filetto alla Valeriana”, “Carote con sorpresa” (la sorpresa è il lexotan), “Mojito di valium e menta”, il nostro eroe potrà godersi una tranquillità da 10/10 in compagnia del suo Dvd preferito.

Sesso: 3/10

Disinibite solo nel linguaggo, il tallone d’achille delle Cosmopolitan Girl è il sesso: sporadico, veloce, monotono. Un mese insieme a queste foche e comincerete a rimpiangere le furiose fellatio dell’obesissima figlia della vostra portinaia.

Infamous 5-types: Cosmopolitan Girl

Category: ManVsWoman
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