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	<title>Being Stuart</title>
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	<description>Stuart Delta sito ufficiale</description>
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		<title>Cadavere Atipico</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[asides]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il passato è un cadavere atipico. Una carcassa che il tempo sottrae all&#8217;infamia della putrescenza. Un verme, un gioiello. Il passato è un morto dal dolce profumo. Smessi i panni modesti si è vestito di sfarzosi tessuti dai vividi colori e sontuoso e seducente canta, balla e porge la sua mano. Un gioiello, un verme.
[Stuart [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-642" title="cadavereatipico" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/08/cadavereatipico.jpg" alt="cadavereatipico" width="540" height="207" /></p>
<p><span id="more-641"></span>Il passato è un cadavere atipico. Una carcassa che il tempo sottrae all&#8217;infamia della putrescenza. Un verme, un gioiello. Il passato è un morto dal dolce profumo. Smessi i panni modesti si è vestito di sfarzosi tessuti dai vividi colori e sontuoso e seducente canta, balla e porge la sua mano. Un gioiello, un verme.</p>
<p style="text-align: right;">[<strong>Stuart Delta</strong>, 30 Agosto 2010]</p>
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		<title>Gli aforismi che vorrei aver scritto&#8230; [l&#039;ABC del cinico]</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 13:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi cinici]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi cinismo]]></category>

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&#8220;Sei troppo cinico&#8220;, &#8220;Ti adoro ma sei troppo cinico&#8220;, &#8220;Il tuo cinismo mi farà disinnamorare di te&#8220;. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste retoriche Coelhiane? Non so voi, io un sacco di volte.
Eppure il mondo è crudele, maligno, marcio, che si ricopre generosamente di sentimentalismo e idealismo per nascondere la propria perversa natura; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-632" title="cynical" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/08/cynical.jpg" alt="cynical" width="540" height="194" /></p>
<p>&#8220;<strong>Sei troppo cinico</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Ti adoro ma sei troppo cinico</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Il tuo cinismo mi farà disinnamorare di te</strong>&#8220;. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste retoriche Coelhiane? Non so voi, io un sacco di volte.</p>
<p>Eppure il mondo è crudele, maligno, marcio, che si ricopre generosamente di sentimentalismo e idealismo per nascondere la propria perversa natura; il cinico è solo un allegro scettico (spesso vittima della sindrome di Tourette) che ha trovato ben più di un modo per trarre divertimento da questo inganno.<span id="more-631"></span> Cinici geniali come Woody Allen e Mark Twain hanno avuto il talento di fotografare con le parole quella che è la nuda, dura, cruda realtà. E lo hanno fatto con l&#8217;attitudine impartita da Pulitzer: con l&#8217;ironia, con la demistificazione, con il  sarcasmo. Idealisti traditi, atarassici deficienti di alcune forme di emotività ma spiazzanti, obiettivi, (iper)razionali.</p>
<p>Conosciamo tutti frasi tanto famose e citate da aver ormai spezzato il cordone ombelicale che le legava all&#8217;autore originale: &#8220;<strong>Non prendere sul serio la vita, tanto comunque non ne uscirai vivo</strong>&#8220;, oppure &#8220;<strong>La vita è una troia. E come se non bastasse, è sempre incinta</strong>&#8220;. Entrambi gli aforismi li ho visti attribuiti ad almeno 10 fonti diverse, li assumerò quindi come di pubblico dominio, saggezza popolare, immaginario (cinico) collettivo.</p>
<p>Di seguito alcune riflessioni la cui titolarità sarebbe volentieri scambiata dal sottoscritto con il suo testicolo destro:</p>
<p><strong><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em>Sai perchè gioisci ad un battesimo e piangi ad un funerale? Perchè in entrambi i casi non sei tu la persona coinvolta</em></span>&#8220;</big></strong> (Mark Twain)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></span></p>
<p><big>&#8220;<em><span style="color: #000080;"><strong>A volte penso che sarebbe stato meglio non venire al mondo. Ma quanti, tra quelli che conosco, hanno avuto questa fortuna?</strong></span></em>&#8220;</big> (Proverbio Hiddish)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><strong><em>La differenza tra il sesso e la morte è che con la morte puoi fare tutto da solo e, soprattutto, nessuno può prenderti in giro</em></strong></span>&#8220;</big> (Woody Allen)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em><strong>Dobbiamo vivere ogni giorno della nostra vita come se stessimo morendo di una malattia mortale. Perchè, in effetti, è proprio così</strong></em></span>&#8220;</big> (Phineas Narco)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p><big>&#8220;<em><span style="color: #000080;"><strong>L&#8217;amore vince su tutto. Ad eccezione della povertà e del mal di denti</strong></span></em>&#8220;</big> (Mae West)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p>La più bella, la più profonda:</p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em><strong>Cerca di prendere la morte con un po&#8217; di serietà. Ridere e divertirti mentre avanzi verso la tua esecuzione è qualcosa che non verrà compreso dalle forme di vita meno avanzate e verrai etichettato come pazzo</strong></em></span>&#8220;</big> (Messiah&#8217;s Handbook: Reminders for the Advanced Soul)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p>Ricerca e traduzione: Stuart D.</p>
<p>Testo introduttivo: Stuart D.</p>
<p><strong>DISCLAIMER.</strong></p>
<p>Francamente non mi interessa che citiate me come autore di gran parte delle minchiate che scrivo (gli articoli sul 2012 e sul select all per FB sono stati saccheggiati a piene mani da chiunque&#8230;). <strong>Per rispetto agli autori sopracitati, tuttavia, se vi venisse il desiderio di riutilizzare gli aforismi qui tradotti in note, status, tweets, post di blog etc, vi chiedo, <em>cortesemente</em>, di citare esplicitamente l&#8217;autore.</strong> Grazie per la comprensione.</p>
<p>ps: e se vi venisse in mente di fare i furbi, ricordatevi che esiste Google (e la relativa cache) ed esistono persone che lo sanno utilizzare assai bene.</p>
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		<title>Almeno 30&#8230; forse 40 anni ancora.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una donna, non più nel fiore della giovinezza, diciamo pure un po&#8217; avanti negli anni, viene portata in fin di vita all&#8217;ospedale a seguito di una caduta dalle scale. Mentre dottori e paramedici si affannano nel disperato tentativo di rianimarla, ha un&#8217;esperienza di premorte. Una visione mistica durante la quale, dopo aver percorso un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-628" title="maturamaakeover2" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/08/maturamaakeover21.jpg" alt="maturamaakeover2" width="540" height="230" /></p>
<p>Una donna, non più nel fiore della giovinezza, diciamo pure un po&#8217; avanti negli anni, viene portata in fin di vita all&#8217;ospedale a seguito di una caduta dalle scale. Mentre dottori e paramedici si affannano nel disperato tentativo di rianimarla, ha un&#8217;esperienza di premorte. Una visione mistica durante la quale, dopo aver percorso un lungo tunnel luminoso, si ritrova in quel che comunemente viene definito il Paradiso. Ad accoglierla, Dio in persona.<span id="more-620"></span></p>
<p>La signora, più indispettita per la perdita della propria vita che estasiata per l&#8217;incontro con l&#8217;Altissimo e Purissimo, saltando ogni convenevole chiede immediatamente: <strong>&#8220;Oh Dio!&#8230; Non che mi dispiaccia trovarmi qui di fronte a te ma&#8230; è davvero giunta la mia ora?&#8221;</strong>.</p>
<p>Dio rimane in silenzio, la osserva attentamente e con voce solenne: <strong>&#8220;Non temere, hai almeno 30&#8230; forse 40 anni ancora da vivere. Ora torna in pace sulla Terra. Così sia perchè Dio, cioè, il sottoscritto, l&#8217;ha deciso.&#8221;</strong></p>
<p>La donna, come risucchiata da un aspirapolvere Vorwerk (o Folletto), ripercorre a ritroso il tunnel e si risveglia nel letto della sua camera d&#8217;ospedale. Resasi conto di essere ancora viva ripensa alle parole di Dio: &#8220;<em>&#8230; ancora 30, forse 40 anni&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Decide quindi di recarsi in una clinica e farsi fare alcuni ritocchi estetici: se vi è la certezza di stare al mondo ancora 30, 40 anni, tanto vale vivere il resto dei propri giorni alla grande!<br />
E così, in un paio di settimane, si fa iniettare il botox sulle rughe della fronte, si fa stirare le zampe di gallina, si fa tirare sù le palpebre e gli zigomi, rinoplastica, una gonfiatina alle labbra e ai seni, liposuzione, addominoplastica, asportazione della cellulite e delle smagliature dalle chiappe, manicure, pedicure e, visto che c&#8217;è, anche un bel cambio di colore di capelli.</p>
<p>Rinnovata da capo a piedi e piena di ottimismo, ansiosa di godersi i decenni di vita pronosticati da Dio in persona, esce dalla clinica ma viene travolta da un&#8217;ambulanza. La donna muore sul colpo.</p>
<p>Tunnel di luce. Paradiso. La donna, che ben conosce il posto, si presenta al cospetto di Dio: &#8220;<strong>Dio, con tutto il dovuto rispetto, ci mancherebbe&#8230; mi avevi detto che avrei vissuto ancora un bel po&#8217; di anni, perchè allora sono già qui?&#8221;</strong></p>
<p>Dio rimane in silenzio, la osserva attentamente, la riosserva attentamente e con voce solenne: &#8220;<strong>E TU CHI CAZZO SEI?</strong>&#8221;</p>
<p>____________________________________________</p>
<h6><span style="color: #808080;">[1] brano riadattato, romanzato e liberamente tradotto  da un misconosciuto joke americano (di cui ignoro l&#8217;autore originale).<br />
</span></h6>
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		<title>The dream, the letter</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 11:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novels]]></category>

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		<description><![CDATA[
Arriva un giorno in cui bisogna fare i conti con le tracce lasciate dai propri errori. Quel giorno arriva. Sempre. Distorci, violenti e neghi la tua natura illudendoti che quel giorno possa non arrivare. Ma arriva. Sempre. Così ti sottometti all&#8217;ipotesi, ma ne proietti le conseguenze in un futuro ignoto e parallelo che, chissà, potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-612" title="letter" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/05/letter.jpg" alt="letter" width="282" height="276" /></p>
<p>Arriva un giorno in cui bisogna fare i conti con le tracce lasciate dai propri errori. Quel giorno arriva. Sempre. Distorci, violenti e neghi la tua natura illudendoti che quel giorno possa non arrivare. Ma arriva. Sempre. Così ti sottometti all&#8217;ipotesi, ma ne proietti le conseguenze in un futuro ignoto e parallelo che, chissà, potrebbe dimenticarsi di te.<br />
Poi scopri improvvisamente che quel giorno è ieri. E tutto ciò che desideri è un bagaglio leggero.  <span id="more-611"></span></p>
<p>Il sogno che si avvicina. Sempre più. Fino a sfiorarti. E l&#8217;eco di ogni pensiero distratto, lo strano profumo della pioggia e del mare, ogni tremore alla bocca dello stomaco assume un senso, una provenienza e una destinazione. Ti scopri non troppo dissimile da una formica, da una locusta, da una giraffa: il libero arbitrio è psicosi, il determinismo è paranoia.</p>
<p>Ti auguro serenità e pace, sempre e ovunque, Susanna. Perdonami, se puoi.</p>
<p>Addio.</p>
<p>ps: se non ti ricordi di me, tanto meglio; potrei coinvolgerti in un commovente <em>amarcord</em> comprensivo di luoghi ed eventi, ma come avrai intuito non ho molto tempo e mi mancano ancora le lettere  &#8220;T&#8221;, &#8220;U&#8221;, &#8220;V&#8221; e &#8220;Z&#8221;.</p>
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		<title>Hamas benedice matrimonio con 450 bambine? Ovviamente NO.</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/debunked/hamas-benedice-matrimonio-con-450-bambine-ovviamente-no.html</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 13:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debunked]]></category>
		<category><![CDATA[hamas matrimonio]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia in sè non è neanche freschissima (risale a quasi un anno fa e fu oggetto di catena via email nel Dicembre 2009), ma grazie ai soliti social media è tornata alla ribalta proprio nelle ultime ore, unitamente alle solite manifestazioni di indignazione e malcelato razzismo.
Lasciamo parlare la singola immagine che circola:

La didascalia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia in sè non è neanche freschissima (risale a quasi un anno fa e fu oggetto di catena via email nel Dicembre 2009), ma grazie ai soliti social media è tornata alla ribalta proprio nelle ultime ore, unitamente alle solite manifestazioni di indignazione e malcelato razzismo.</p>
<p>Lasciamo parlare la singola immagine che circola:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-584" title="hoax_muslim" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/05/hoax_muslim.jpg" alt="hoax_muslim" width="480" height="360" /></p>
<p>La didascalia di accompagnamento, con pochissime variazioni, è questa:</p>
<blockquote><p>Queste foto rappresentano una festa che si è svolta a Gaza, dove Hamas “ha benedetto” 450 matrimoni. La maggioranza degli uomini, tra i promessi sposi, avevano un’età compresa fra i 25 ed i 30 anni. La maggioranza delle “donne” , tra i promessi sposi, avevano meno di 12 anni.<br />
Il mondo ignora che i più ripugnanti abusi sessuali su bambine hanno luogo grazie all’autorizzazione che la legge islamica dà autorizzando questi matrimoni fin dall’età di 4 anni, per le donne.<br />
In quest’occasione ogni promessa sposa ha ricevuto da Hamas un bouquet di matrimonio ed una somma di 500 dollari americani.<br />
Le foto di questi matrimoni ci dicono tutto.</p></blockquote>
<p>E&#8217; successo davvero quanto dichiarato dal <strong>disinformatissimo</strong> estensore della foto?</p>
<h3><span id="more-583"></span><strong>30 Luglio 2009</strong>. Hamas finanzia un matrimonio di massa, svoltosi nella Striscia di Gaza, per 450 giovani coppie.</h3>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RYmtaXQHEtw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/RYmtaXQHEtw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Le truccatissime bambine che sfilano agghindate come in uno show di Bonolis sono, molto semplicemente, le DAMIGELLE</strong>: nipoti, cugine, sorelle (dello sposo o della sposa), il cui compito in questo tipo di matrimonio è pressochè identico al ruolo delle damigelle occidentali. Nel video sopra riportato infatti, si può ben notare che alcuni dei giovani sposi tengono per mano una o due bambine, mentre altri si avvicinano alla zona dei festeggiamenti da soli (con chi cazzo si sposeranno quindi?).</p>
<p>Il primissimo commentatore della foto, tuttavia, fu in grado di generare un discreto buzz intorno all&#8217;evento tanto da spingere <strong>Hamas a negare ufficialment</strong>e il coinvolgimento di bambine in quel matrimonio:</p>
<p><a href="http://www.wnd.com/index.php?fa=PAGE.view&amp;pageId=106002" target="_blank">Hamas denies holding mass kiddie marriage</a></p>
<p>Il<strong> New York Times</strong>, riporta alla fine di Ottobre 2008, notizia di un matrimonio di massa (precedente quindi a quello incriminato): <a href="http://www.nytimes.com/2008/10/31/world/middleeast/31gaza.html?_r=1" target="_blank">For War Widows, Hamas Recruits Army of Husbands</a> ; curiosamente, cercando immagini di quell&#8217;evento, si notano le consuete damigelle accompagnare gli sposi ed esibirsi in danze e balli sfrenati.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-590" title="image001" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/05/image001-300x165.jpg" alt="image001" width="300" height="165" /></p>
<p>La mancanza delle *reali* spose non deve comunque trarre in inganno: è usanza firmare il contratto di matrimonio prima dei festeggiamenti di nozze, ai quali non sempre la sposa -elemento puramente <em>strumentale </em>del matrimonio islamico- partecipa.</p>
<p>In ultimo, un&#8217;immagine chiarificativa di un matrimonio mussulmano <em>sui generis</em> (click sulla foto per ingrandirla):</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-591" title="muslim-wedding-photo" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/05/muslim-wedding-photo-300x200.jpg" alt="muslim-wedding-photo" width="300" height="200" /></p>
<p>Notare l&#8217;abbigliamento delle spose (quando sono invitate, s&#8217;intende) e le consuete &#8220;damigelle&#8221; sulla parte bassa dello schermo.</p>
<h3>AGGIORNAMENTO 8 Maggio 2010: Famiglia e Matrimonio nell&#8217;Islam</h3>
<p>Vista la materia estremamente complessa e, per  molti versi, radicalmente differente da ciò a cui siamo culturalmente abituati in occidente suggerisco, a chiunque voglia approfondire l&#8217;argomento del matrimonio per le  leggi islamiche, la lettura del seguente documento, in italiano:</p>
<p>&#8220;Famiglia e Matrimonio nell&#8217;Islam&#8221; [Ita] <a href="http://www.cestim.it/argomenti/02islam/lezioni_islam/famiglia.htm" target="_blank">http://www.cestim.it/argomenti/02islam/lezioni_islam/famiglia.htm</a></p>
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		<title>La nuova frontiera del comment spamming</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/250milliampere/la-nuova-frontiera-del-comment-spamming.html</link>
		<comments>http://www.beingstuart.com/250milliampere/la-nuova-frontiera-del-comment-spamming.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 16:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi gestisce un blog, sia esso personale o aziendale, conosce fin troppo bene l&#8217;intraprendenza degli spammer. Intraprendenza che, fino ad oggi, si è però tradotta nella pratica in un attacco tanto cieco e brutale quanto prevedibile e facilmente individuabile con un minimo di occhio:

il commento è palesemente offtopic o sottende una leccata di culo troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi gestisce un blog, sia esso personale o aziendale, conosce fin troppo bene l&#8217;intraprendenza degli spammer. Intraprendenza che, fino ad oggi, si è però tradotta nella pratica in un attacco tanto cieco e brutale quanto prevedibile e facilmente individuabile con un minimo di occhio:</p>
<ul>
<li>il commento è palesemente offtopic o sottende una <em>leccata di culo</em> troppo bella per essere vera</li>
<li>il commento è scritto in una lingua diversa da quella del blog</li>
<li>il commento include sempre uno o più link verso le tipiche risorse amate dai commentatori automatici: <span style="color: #993366;">v-i-a-g-r-a, <a href="http://it.casinoskills.com" target="_blank">casino online</a>, software adobe a 14 $, repliche di rolex ecc.</span></li>
</ul>
<p>Per il titolare di un blog a basso traffico (tipo quello che stai visitando proprio ora) che riceve pochi commenti, non è in genere necessario installare un plugin apposito che filtri il comment spamming: basta dedicare qualche minuto ogni due o tre giorni e cancellare l&#8217;evidente spam dalla queue list.</p>
<p><span id="more-573"></span>Nell&#8217;ultima settimana, con mio sommo gaudio, gli ultimi articoli pubblicati hanno improvvisamente ricevuto una pletoria di commenti sensati, ora divertenti, ora critici, provocazioni o semplici attestazioni di stima. <em>Evviva!</em> mi sono detto, finalmente il mio sito muove un po&#8217; di utenza attiva, e tutto questo <em>senza neanche dover parlare di Lady Gaga o dei Tokio Hotel!</em></p>
<p><strong>Pia illusione</strong>. In realtà l&#8217;evoluzione delle tecniche di acquisizione automatizzata di link facili (seppur con il nofollow) in giro per il web ha condotto a qualcosa di simile al commento automatico &#8220;perfetto&#8221;. Credo di aver già capito il tipo di software utilizzato (una nuova release fresca fresca, ma non ne rivelerò il nome, anche perchè i pochi lettori che ho l&#8217;acquisterebbero subito) e questo mio post serve, oltre a complimentarmi con gli sviluppatori, a mettere in guardia titolari di blog, specie ad alto traffico, con un gran numero di commenti.</p>
<ul>
<li>il commento è sensato e della stessa lingua del blog (è sensato perchè il bot fa il parsing dei precedenti commenti e li riutilizza: io ho tre commenti in croce e li ho subito riconosciuti, ma immagino sia difficile ricordarsi a memoria tutti i commenti pubblicati se ce ne sono moltissimi)</li>
<li>non vi sono link all&#8217;interno del corpo del commento</li>
<li>il campo URL del mittente è ovviamente utilizzato, ma collega a siti con dominio di secondo  livello, nessun Url tracciante, affiliazione.</li>
</ul>
<p>Un blogger distratto o ingenuo molto probabilmente approva un commento dalla struttura sopra riportata.</p>
<p>Disabilitare i commenti può essere una soluzione, ma giustamente è l&#8217;ultima cosa che un blogger farebbe. Tanto più che, in caso non lo sappia, almeno su Wordpress disabilitare i commenti OGGI significa che vengono disabilitati i commenti sugli articoli che scriverai da OGGI in avanti. Dei vecchi articoli va disabilitata la funzione commenti separatamente.</p>
<p>Mi sono deciso quindi ad installare <strong>WP-Spamfree</strong> (<a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-spamfree/">http://wordpress.org/extend/plugins/wp-spamfree/</a>), che nonostante le accuse da parte di molti di succhiare eccessive risorse del server, su altri blog che gestisco -leggermente più visitati di beingstuart.com, ha finora svolto egregiamente il proprio compito.</p>
<p>Nel momento in cui scrivo, non ho più ricevuto commenti come quelli di cui ho scritto poc&#8217;anzi. Ma la  notte è ancora lunga. Scriverò qui di seguito eventuali aggiornamenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.beingstuart.com/250milliampere/la-nuova-frontiera-del-comment-spamming.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>The day I fucked a panda &#8211; part 1</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/novels/the-day-i-fucked-a-panda-part-1.html</link>
		<comments>http://www.beingstuart.com/novels/the-day-i-fucked-a-panda-part-1.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 17:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novels]]></category>

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		<description><![CDATA[La memoria di ognuno custodisce uno o più episodi imbarazzanti, ripensando ai quali si sorride amaramente o si viene percorsi da un fastidioso brivido lungo la schiena. Indipendentemente dai sentimenti che certi ricordi suscitano, l&#8217;impossibilità di rimuoverli o sovrascriverli è un&#8217;inamovibile certezza: sono marchi indelebili con cui bisogna convivere.
La mia vita, inutile precisarlo, è costellata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La memoria di ognuno custodisce uno o più episodi imbarazzanti, ripensando ai quali si sorride amaramente o si viene percorsi da un fastidioso brivido lungo la schiena. Indipendentemente dai sentimenti che certi ricordi suscitano, l&#8217;impossibilità di rimuoverli o sovrascriverli è un&#8217;inamovibile certezza: sono marchi indelebili con cui bisogna convivere.</p>
<p>La mia vita, inutile precisarlo, è costellata da vicende catalogabili come imbarazzanti e ancora molti vergognosi copioni già scritti non aspettano altro che il mio contributo da Oscar. Tuttavia, per quanto svariati anni mi separino dalla dipartita da questo mondo, so per certo che niente potrà mai superare la storiaccia malata che sto per raccontare. Una vicenda perversa che ha per protagonisti un piccolo maniaco sessuale, il timore di Dio e un panda la cui unica colpa fu quella di essere vagamente antropomorfo.<span id="more-510"></span></p>
<h2>The Day I fucked a panda</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-654" title="pandafuck" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/03/pandafuck.jpg" alt="pandafuck" width="540" height="207" /></p>
<p>Il periodo che precede l&#8217;episodio -che si svolge ai tempi delle scuole medie inferiori, quando avevo 13 anni- è caratterizzato dalle grandi aspettative che i miei genitori riponevano in me. E dal conseguente desiderio di fornirmi un&#8217;istruzione adeguata, in un contesto lontano dai teppisti, spacciatori e piccoli gangster che imperversavano nel mio quartiere. Da lì la rottura del salvadanaio e l&#8217;iscrizione ad una scuola media privata cattolica (salesiana, per la precisione), unica alternativa ad un&#8217;adolescenza passata in strada.</p>
<p>La scuola cattolica. <em>Quella</em> scuola cattolica. Un mausoleo dei primi del &#8216;900 le cui mura grigiastre cingevano, oltre alle aule, parrocchia, campo da calcio e cappella riservata agli studenti. Femmine  e animali non ammessi. I miei genitori mi avevano strappato al ghetto per affidare la mia innocenza al regno dell&#8217;ipocrisia, dove la fede è un sottile cellophane che conserva, ma malamente nasconde, opportunismo, corruzione e il diabolico ghigno del Dio Denaro.  Il porto franco di quella misericordiosa equità che Gesù aveva sognato per l&#8217;umanità: punizioni corporali, voti comprati, pagelle gonfiate e la cospirazione dell&#8217;Associazione Genitori e Insegnanti che stilava l&#8217;infame graduatoria delle presunte capacità economiche degli alunni (o meglio, delle loro famiglie di appartenenza). Per i pochi eredi del nulla piccolo borghese, che non portavano in dote assegni o contanti -oltre alla salatissima retta scolastica-, le possibilità di sopravvivenza in un ambiente così ostile erano legate al mettersi al servizio dei rituali cristiani: servire messa, mendicare con un basco in mano durante la questua, partecipare al presepe vivente durante il Natale.<br />
Neanche sotto tortura rivelerò a che prezzo comprai il diploma delle medie con una striminzita, politica, sufficienza.</p>
<p>Le attività parascolastiche del programma prevedevano, ogni Giovedì mattina, la confessione. Obbligatorio, per tutti gli alunni, presentarsi in chiesa per il settimanale condono dei peccati. Il colloquio privato con il prete era, in quanto credente e fin troppo praticante, un momento di reale avvicinamento a Dio. Momento che però veniva puntualmente sporcato da interrogazioni di questo genere: &#8216;<em>Dimmi, ti tocchi?</em>&#8216;. Il problema era che non comprendevo il significato della domanda. Mi toccavo? In che senso? E mentre riflettevo: &#8216;<em>Nel nome del Signore ti perdono per i tuoi peccati&#8230;</em>&#8216; . Fu solo dopo molto tempo che riuscii ad associare -seppur in modo confuso, intuitivo e con un livello ancora troppo alto di astrazione- l&#8217;atto di &#8216;toccarsi&#8217; alle diverse forme e dimensioni che il mio pene assumeva di tanto in tanto senza una ragione evidente.</p>
<p>Uscivo dalla chiesa con quelle strane domande ancora nella mente e tornavo a sedermi al mio banco. La vita in aula era la riproduzione in scala delle discriminazioni socio-economiche del mondo degli adulti.  Le scuole elementari mi avevano già preparato all&#8217;umana usanza di circoscriversi in branchi (per poter liberamente esercitare il proprio, inalienabile, diritto al pregiudizio) ma riprogrammare le mie tecniche di interazione sociale richiese comunque un po&#8217; di tempo: coesistere con il &#8220;Gruppo dei piccoli mafiosi&#8221; e il &#8220;Club dei figli di medici&#8221; richiede strategie estremamente diverse.</p>
<p>Durante le lezioni, gli intervalli e in mensa spesso mi capitava di intercettare frasi come: &#8216;<em>devi provare ad immergere la mano nell&#8217;olio d&#8217;oliva&#8230;</em>&#8216; , oppure &#8216;<em>no, con il dito mi fa schifo, preferisco un wurstel&#8230;</em>&#8216;.  La scuola cattolica degli anni &#8216;80 non era certo lo scenario ideale per una sana educazione sessuale e quindi i primi rudimenti di masturbazione erano affidati al passaparola, alla sperimentazione privata e alla successiva delazione. Discorsi da uomini, insomma. Discorsi dai quali ero escluso: &#8216;<em>sei ancora piccolo&#8230;</em>&#8216;, &#8216;<em>devi ancora crescere per sapere certe cose&#8230;</em>&#8216; mi veniva risposto ogni qual volta mi avvicinavo ai vari gruppi di discussione per chiedere, timidamente, delucidazioni.</p>
<p>Tornavo a casa dopo una dura giornata di studio, di preghiera e sanguinarie fantasie omicide con l&#8217;unico desiderio di rilassarmi sul divano guardando cartoni animati ma mia madre, cambiando canale e sintonizzando la tv su una telenovela argentina: &#8216;<em>ormai sei grande per i cartoni!</em>&#8216;. La sensazione di essere perennemente fuori target mi perseguita ancora oggi.</p>
<p>Mi chiudevo nella mia cameretta, il mio personale santuario, l&#8217;unico luogo al mondo dove potevo essere me stesso, e iniziavo a fare compiti: matematica, italiano, geografia. No, a geografia non ci arrivavo, tempo mezzora di scrivania e di silenzio e negli slip sentivo qualcosa che prima spingeva per uscire poi, trovato il modo di sgusciare fuori, si presentava ai miei occhi per richiedere il suo quotidiano tributo di attenzioni. Il prete, con quel suo strano odore di incenso misto a biancheria usata, si materializzava nella stanza: &#8216;<em>Dimmi, ti tocchi?</em>&#8216;, mi alzavo di scatto, aprivo il cassetto, indossavo due maglie avvolgenti e tornavo in sala. Un paio di minuti di drammi sentimentali e l&#8217;allarme rientrava. Poi entrava in scena Veronica Castro. In costume da bagno.  Con una finta di corpo distraevo mia madre e mi richiudevo in camera.</p>
<p>Insomma, indottrinamento, forzata asocialità e soap opera del terzo mondo non inibirono il sibilo dei missili ormonali in arrivo; al contrario, poco prima della loro detonazione,  questo mutò in qualcosa di più simile all&#8217;irresistibile canto delle sirene: &#8216;<em>che te ne fai dei cartoni? sei un maschio, ci sono modi più divertenti per trascorrere il tempo..</em>&#8216;; le cose precipitarono quando queste voci iniziarono a provenire non più dalla mia testa, ma dalle calde e pelose labbra del gigantesco panda che i miei genitori avevano regalato a mia sorella.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>Facebook: A volte ritorna&#8230; il virus della torcia olimpica</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/250milliampere/a-volte-ritorna-il-virus-della-torcia-olimpica.html</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[asides]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[torcia olimpica virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vintage, si sa, tira sempre ed è grazie alla sua affezionata -burlona e pecoreccia- utenza che Facebook ci dona oggi questo evergreen datato addirittura 2006, il mitico &#8220;Invitation&#8221; nella sua veste olimpica invernale. Questo l&#8217;appello che, a colpi di ctrl-c ctrl-v, sta diffondendosi rapidamente in questi giorni:
&#8220;attenzione!!! se ricevete un messaggio da un  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <em>vintage</em>, si sa, tira sempre ed è grazie alla sua affezionata -burlona e pecoreccia- utenza che Facebook ci dona oggi questo evergreen datato addirittura <strong>2006</strong>, il mitico &#8220;<strong>Invitation</strong>&#8221; nella sua veste olimpica invernale. Questo l&#8217;appello che, a colpi di ctrl-c ctrl-v, sta diffondendosi rapidamente in questi giorni:</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;attenzione!!! se ricevete un messaggio da un  amico dove c&#8217;è una torcia olimpica, spegnete il compiuter</strong> [sic]<strong> è uno de </strong>[sic]<strong> più forti  virus mai scoperti da mc afee ed è stato annunciato anche dalla cnn.&#8221;</strong></p></blockquote>
<p>A parte i grossolani errori di sintassi, lo status ricalca quasi fedelmente un passaparola del 2006, durante le Olimpiadi invernali, già demistificato nello stesso anno da Snopes.com (cfr: <a href="http://www.snopes.com/computer/virus/invitation.asp" target="_blank">http://www.snopes.com/computer/virus/invitation.asp</a>), variante del più celebre &#8220;Merry Christmas&#8221;.</p>
<p><span id="more-556"></span></p>
<p>L&#8217;allarme che viene lanciato nell&#8217;appello, pur fasullo come una banconota da 3 euro, sarebbe  comunque un&#8217;occasione per invitare alla prudenza gli utilizzatori della posta elettronica e fornire consigli pratici universali e sempre validi come ad esempio quello di non aprire allegati della cui legittimità non si è certi al 100% , anche se provenienti da un amico o da un contatto della rubrica (molti virus si impossessano letteralmente della rubrica della vittima e inviano, a suo nome, email con virus a tutti i suoi contatti).</p>
<p>Occasione che viene sovrascritta dalla demenzialità e incoerenza dello sconclusionato appello prima menzionato. Sconclusionato innanzitutto perchè frutto di una troppo disinvolta e frettolosa traduzione dell&#8217;omologo inglese:</p>
<blockquote><p>You should be alert during the next days: Do not open any message with an attached filed called &#8220;Invitation&#8221; regardless of who sent it. It is a virus that opens an Olympic Torch which &#8220;burns&#8221; the whole hard disc of your computer. This virus will be received from someone who has your e-mail address in his/her contact list, that is why you should send this e-mail to all your contacts.[...]</p></blockquote>
<p>oppure della sintesi affrettata della ben più  verbosa versione Italiana:</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni dovete stare attenti a non aprire nessun messaggio chiamato &#8220;invitation&#8221;, indipendentemente da chi lo invia, è un virus che &#8220;apre&#8221; una torcia olimpica che brucia il disco rigido del pc. Questo virus verrà da una persona che avete nella lista dei contatti, per questo dovete divulgare questa mail, è preferibile ricevere questo messaggio 25 volte che ricevere il virus ed aprirlo.<br />
Se ricevete un messaggio chiamato &#8220;invitation&#8221; non lo aprite e spegnete immediatamente il pc.<br />
È il peggior virus annunciato dalla CNN classificato da Microsoft come il virus più distruttivo mai esistito.<br />
Questo virus è stato scoperto ieri pomeriggio da MCAfee è non c&#8217;è soluzione ancora per questo virus.</p></blockquote>
<p>Su Facebook lo spazio per gli status è limitato a poche centinaia di caratteri, appelli troppo lunghi non verrebbero letti e condivisi e quindi una gloriosa e divertente bufala, che ai tempi sembrò davvero inquietante e plausibile, è diventata nel 2010 qualcosa di più simile all&#8217;sms di una bimbaminkia.</p>
<p>Inutile sottolineare, infine, <strong>che né oggi nè nel 2006 nessun virus di siffatta pericolosità è stato rilevato da McAffee e annunciato dalla CNN</strong>.</p>
<p>Esattamente come la CNN non annunciò  &#8220;<strong>Il Peggior virus di sempre (Cnn announced)</strong>&#8220;, datato <strong>2001</strong>, capostipite degli appelli di questo tipo:</p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; appena stato scoperto un nuovo virus, classificato dalla Microsoft come il peggiore mai apparso in rete. Scoperto ieri pomeriggio dalla McAfee, non ha ancora un &#8220;vaccino&#8221; in grado di bloccarlo. Questo virus distrugge il cosiddetto &#8220;Sector zero&#8221; dell&#8217;hard disk, il cuore delle informazioni del vostro computer. [...] Secondo la CNN esso ha già distrutto un gran numero di computer in America, e in poche ore. [...] &#8220;</p></blockquote>
<p>That&#8217;s all folks.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello facebook: non accettare il contatto di&#8230; perchè è un virus</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/250milliampere/appello-facebook-non-accettare-il-contatto-di-perche-e-un-virus.html</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[asides]]></category>
		<category><![CDATA[appello facebook]]></category>
		<category><![CDATA[bufala]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[virus facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spunto per questo articolo nasce dall&#8217;ennesimo appello fasullo che circola da ieri su Facebook:

URGENTISSIMO!!! NON ACCETTARE IL CONTATTO: zac007@hotmail.it PERCHE&#8217; NON E UN UTENTE MA UN VIRUS CHE FORMATTA IL PC E SE LO ACCETTA ANCHE UNO SOLO DEI TUOI CONTATTI LO PRENDI ANCHE TU. FAI COPIA E INCOLLA E INVIALO ANCHE AI NON [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spunto per questo articolo nasce dall&#8217;ennesimo appello fasullo che circola da ieri su Facebook:</p>
<blockquote>
<h3>URGENTISSIMO!!! NON ACCETTARE IL CONTATTO: zac007@hotmail.it PERCHE&#8217; NON E UN UTENTE MA UN VIRUS CHE FORMATTA IL PC E SE LO ACCETTA ANCHE UNO SOLO DEI TUOI CONTATTI LO PRENDI ANCHE TU. FAI COPIA E INCOLLA E INVIALO ANCHE AI NON IN LINEA FALLO&#8230; PREGO INSERIRE NELLE VOSTRE BACHECHE&#8230; GRAZIE. P.S. La fonte arriva dai Carabinieri (IERI)</h3>
</blockquote>
<p>E&#8217; ovvio che la struttura stessa dell&#8217;appello tradisce la sua natura bufalina. Alla mail soprariportata corrisponde un reale utente iscritto a Facebook, quindi NON un virus, la cui unica colpa è quella di avere, presumibilmente tra le sue amicizie (o forse ex-amicizie) un burlone di troppo che la iniziato questo passaparola diffamante.<span id="more-563"></span></p>
<p>Caso chiuso, ma desidero conferire all&#8217;articolo un carattere più generico: <strong>perchè NON bisogna inoltrare, condividere, pubblicare appelli di questo tipo?</strong></p>
<ol>
<li><strong>Perchè è falso</strong>. Non è possibile che un singolo utente (reale o fake che sia) di Facebook sia in grado di infettare il pc dei suoi amici tramite la sola interazione su questa piattaforma.</li>
<li><strong>Perchè è diffamatorio</strong>. Alla mail soprariportata corrisponde un nominativo reale, di una persona fisica. Altre volte viene inserito direttamente nome e cognome del presunto untore digitale.</li>
<li><strong>Perchè è da ignoranti</strong>. Nel 2010 è moralmente imperdonabile inoltrare appelli fuorvianti senza un minimo controllo preventivo. Il solo fatto che sia facile copiare e incollare, cliccare un bottone e premere invio non è giustificazione per farlo indiscriminatamente, dimostrando superficialità e scarsa cultura informatica.</li>
</ol>
<p><strong>Se avete paura dei virus</strong>, installate un buon antivirus, un buon firewall e aggiornate entrambi quotidianamente, utilizzate Firefox e non Internet Explorer, non aprite allegati di posta elettronica di cui non siete certi al 100%, navigate solo in siti sicuri.</p>
<p><strong>Se avete paura che la vostra privacy sia violata su Facebook</strong>, configurate al meglio le impostazioni apposite, non accettate amicizie <em>at-minchiam</em>, non pubblicate mai nulla che sia potenzialmente usabile contro di voi; in alternativa potete anche disiscrivervi (nonostante la faccia sbogottita di molti: &#8220;Noooo, ma davvero? Non sei iscritto a Faceboooook????&#8221;, non è obbligatorio).</p>
<p>Quando rivedrete, perchè lo rivedrete, un appello di quel tipo, NON condividetelo, NON diffondetelo. Al contrario, spiegate ai Vostri amici che sono solo scherzi, privi della benchè minima utilità e lesivi dell&#8217;altrui immagine (il che è un reato, non dimenticatelo).</p>
<p>Immaginate, un giorno, di vedere il vostro nome e cognome inseriti in un appello di quel genere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello Facebook: Automation Labs spia il vostro account..?</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/debunked/appello-facebook-automation-lab-spia-il-vostro-account.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debunked]]></category>
		<category><![CDATA[appello facebook]]></category>
		<category><![CDATA[automation lab]]></category>
		<category><![CDATA[automation labs]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.beingstuart.com/?p=493</guid>
		<description><![CDATA[A beneficio dei frettolosi svelo subito la risposta: NO. E&#8217; l&#8217;ennesimo appello in grado di generare un campo gravitazionale atto ad attirare pecore e capre che intasano i social network, quelle dal &#8220;condividi&#8221; compulsivo perchè, tanto, male non può fare.

Testo dell&#8217;appello (tecnicamente parlando, dello &#8217;scarelore&#8217;):
&#8220;AVVISO IMPORTANTE: se avete problemi di lentezza con FV e/o FB, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A beneficio dei frettolosi svelo subito la risposta: <strong>NO</strong>. E&#8217; l&#8217;ennesimo appello in grado di generare un campo gravitazionale atto ad attirare pecore e capre che intasano i social network, quelle dal &#8220;condividi&#8221; compulsivo perchè, tanto, <em>male non può fare</em>.</p>
<p><span id="more-493"></span></p>
<p>Testo dell&#8217;appello (tecnicamente parlando, dello &#8217;scarelore&#8217;):</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="color: #0000ff;">AVVISO IMPORTANTE: se avete problemi di lentezza con FV e/o FB, andate suIMPOSTAZIONE-&gt;PRIVACY e selezionate &#8220;Elenco utenti bloccati&#8221;: nella prima casella scrivete &#8220;Automation Labs&#8221;, ora clikkate su BLOCCA, vi comparirà un elenco di individui che voi non conoscete ma loro si, vi conoscono benissimo&#8230;&#8221;</span></p>
</blockquote>
<p>E la versione inglese (<a href="http://www.snopes.com/computer/internet/automationlabs.asp" target="_self">via snopes.com</a>):</p>
<blockquote><p><span style="color: #0000ff;">All FB friends. This is important. Do this asap! Go to settings. Click on privacy settings. Click on block users. in the name box enter &#8216;automation labs&#8217;. A list of approx 20 people you dont even know will come up. Block each one individually. These people have access to your facebook account/profile and spy on what You do!</span></p>
</blockquote>
<p>L&#8217;appello circola da qualche giorno (Febbraio 2010).</p>
<p>Per quanto il concetto di <em>privacy </em>su Facebook sia del tutto relativo ed opinabile siamo di fronte ad una semplice idiozia; altamente virale per la velocità di propagazione seppur limitata al solo genere ovino già menzionato in apertura di articolo.</p>
<p>Cercare &#8220;Automation Labs&#8221; e veder spuntare una serie di nominativi (nella sezione &#8220;Blocca utente&#8221;, ma anche nella ricerca standard) è del tutto normale: sono persone che Facebook suggerisce in quanto collegate da interessi, lavoro, gruppi ecc. <strong>Nello specifico sono persone che vengono associate all&#8217;Automation Labs Farming Extreme (</strong>un software di gestione per giocatori di Farmville<strong> <a href="http://www.automationlabs.org/" target="_blank">http://www.automationlabs.org/</a>).</strong></p>
<p>Esattamente ciò che succede se nel campo di ricerca inserite il vostro cognome o la frase &#8220;Abbocco sempre a tutto&#8221;.</p>
<p><strong>Nessuno degli utenti che Facebook associa ad Automation Labs è in grado di spiare il vostro account. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>
