Prima parte

Mettiti comodo. Spegni la TV. Ignora Facebook. Questo articolo è lungo e se vuoi trarne il massimo beneficio lo devi leggere tutto. Fino alla fine. Se non ne sei in grado, se non ne hai il tempo, se non vuoi cambiare la tua vita, ti invito a lasciare immediatamente questa pagina. Non temere, non ti chiedo soldi o eterna gratitudine: oggi è davvero il tuo giorno fortunato.

La seduzione. Dal latino se-ducere, “portare a sé”. Nel senso comune questo termine viene associato alle dinamiche di attrazione sessuale tra uomo e donna. In realtà la usi, più o meno consciamente, ogni giorno della tua vita. Il mio socio in affari mi dice spesso ‘sei un gran seduttore esperto di seduzione’; che rimanga tra noi, dal punto di vista strettamente teorico non so proprio nulla e sono privo del benché minimo talento naturale in fatto di seduzione. Tuttavia a) sono il più grande blogger della storia dell’universo e b) la mia autocompiaciuta ignoranza mi avvicina maggiormente a te che miri a diventare il più grande seduttore di sempre.

Una cosa che nessuno ti dirà -ovviamente: a parte me- è che tu sei già, potenzialmente, il miglior seduttore del mondo. Lo sei perché sei un uomo ed è un talento che ogni specie animale ha sin da quando sguazzava nel brodo primordiale. Diversamente, la Terra sarebbe oggi solo un gran bel pianeta deserto. Far proprie le basi della seduzione significa innanzitutto restituirti la consapevolezza di un potere che hai già inciso nel tuo DNA.

Adesso non spaventarti: usi la seduzione anche con le persone del tuo stesso sesso.

Esempi a caso. Quando provi a convincere un amico ad andare al cinema a vedere un film che interessa solo a te, quando provi a convincere il carabiniere a non farti il verbale per eccesso di velocità, quando provi a convincere il tuo capo che sì, meriti davvero un aumento di stipendio. Le tecniche di seduzione che utilizzi in questi e molti altri frangenti non ti sono state impartite, non hai fatto corsi specifici; semplicemente fanno parte dell’insieme di comportamenti che assumi quando vuoi ottenere qualcosa da un altro individuo e dipendono dal tuo carattere, dall’educazione, dalla cultura.

Se preferisci puoi chiamarla persuasione, comunicazione efficace, resilienza, ma il campo da gioco è identico: conquistare una donna non è diverso dal portare un prospect a firmarti un contratto.

Comunque, mio caro futuro seduttore definitivo, non voglio che perdi entusiasmo e motivazione a proseguire la lettura. Semplificheremo il discorso riducendo la seduzione ad un affare uomo-donna, dove tu sei l’uomo (spero!) e la donna l’oggetto del tuo desiderio.  [Nota: Amiche femministe che mi seguite sempre con grande affetto: vi assicuro che la vicinanza del termine “donna” al termine “oggetto” è puramente incidentale.]

I principi fondamentali della seduzione

In questa sezione non ti parlerò di PNL, linguaggio non verbale, modalità di approccio. Quelle sono “tecniche” e dovresti ormai aver capito che qui non ne troverai. I fondamenti della seduzione sono ciò che sta prima di ogni possibile strategia. Prometto che non ti prenderò per il culo dandoti suggerimenti come “Devi essere te stesso” (che come consiglio non sarebbe neanche male, ma se sei uno stronzo?) e altre banalità assortite.

Prima Regola: Il 50% + 1 della seduzione non dipende da te

E’ la cosiddetta ‘chimica’ che deve esserci tra due persone. Il sentirsi affine ad un altro individuo, anche sconosciuto, senza alcuna giustificazione razionale, è un superpotere umano che la Scienza non ha mai approfondito (essenzialmente perché non gliene frega nulla), ma esiste e chiunque l’ha sperimentata almeno una volta nella vita. La chimica non è riproducibile artificialmente: non servono regali, non serve esibire il Rolex e, soprattutto, non serve insistere/frignare/ricattare: se non c’è, non c’è. L’errore commesso dall’idiota-tipo è tentare di conquistare una donna quando egli stesso per primo non sente alcuna chimica, con l’unico risultato che: se ci riesce, non se la gode, se non ci riesce, non se la gode.

La prossima volta che vuoi testare i tuoi istinti predatori di maschio, fallo con una donna per cui, istintivamente, provi affinità. Certo, la chimica spesso è unidirezionale (trad: non corrisposta), ma se è il tuo giorno fortunato vedrai che basterà uno sguardo, una parola, senza alcuna tecnica.

 

Seconda Regola: No Significa NO.

La leggenda urbana secondo cui un “No” in realtà significa “Sì” è un retaggio del passato remoto; ci fu un tempo, finito ormai da almeno quarant’anni, in cui effettivamente, per ragioni sociali e culturali, le donne evitavano accuratamente di compromettere la loro reputazione e quindi sì, sovente rifiutavano proposte che, in un mondo parallelo malelingue-free, avrebbero accettato più che di corsa. Ma nel 2017 le donne, per fortuna (loro e di tutti noi), hanno maggiore consapevolezza della loro sessualità, vanno nei sexy shop, acquistano vibratori e strapon e sono libere di vivere le relazioni che vogliono, come vogliono, quando vogliono. Stalking, violenza e femminicidio (per quanto io aborrisca questo neologismo) esistono a causa di uomini che ignorano il non trascurabile particolare che le donne, le relazioni, hanno il sacrosanto diritto di chiuderle quando cazzo pare a loro. Esattamente come noi.

Al giorno d’oggi, le donne non hanno più bisogno di ipocrite metafore: se ce n’è, stai tranquillo che te lo fanno sapere. Al giorno d’oggi il primo “No” significa “No“. Il secondo “No” significa “No e levati dai coglioni“. Il terzo “No” significa “No e levati dai coglioni e se continui a rompere il cazzo ti denuncio“.  Al giorno d’oggi c’è una libertà di costumi tale che se un equivoco deve esserci è quando un “Sì” significa invece “No”. Nel dubbio, chiedi due volte.

ATTENZIONE! Niente panico. Bro, ricevere un due di picche è assolutamente normale e non rappresenta in alcun modo una bocciatura assoluta e definitiva della tua persona. Prima che la mia vita amorosa prendesse una piega monodirezionale non hai idea delle negative che ho dovuto digerire, da parte di belle, brutte, magre, grasse, giovani, vecchie, whatever. Ovvio, non ti è richiesto di stappare una bottiglia di champagne quando vieni rifiutato ma un Uomo, con la U maiuscola, ha la maturità di scorgere in un NO l’opportunità di risparmiare tempo —pensa a quelle stronze che tra “non so“, “un po’ mi piaci ma…“, “sei un bravo ragazzo” sono in grado di tenerti in scacco per mesi— e di automiglioramento. 

ATTENZIONE. Possibile Obiezione. Può succedere che a volte, per mille e una ragioni diverse, un “No” corrisponda davvero ad un (possibile) “Sì”. Certo. Si chiamano eccezioni alla regola. Se accetti un consiglio, prendi un rifiuto per quello che è. Se poi la realtà è diversa, stai tranquillo che sarà lei a fartelo capire.

 

_

Terza Regola: Non pisciare troppo lungo.

Il selling-point di quasi ogni Corso di seduzione a pagamento, online o dal vivo, è, grosso modo questo: tu, ciccionazzo brufoloso con una Ritmo 60 sotto al culo, con le giuste tecniche, puoi portarti a letto Megan Fox.  
Del resto, ti verrebbe mai in mente di PAGARE per riuscire a conquistare la cassiera del Conad o la vecchia zitellaccia del 4° piano? O per andare con una escort (che la paghi proprio per non doverti sbattere)?
Ti vengono promesse conquiste impossibili, tralasciando il piccolo particolare che impossibile significa, appunto, non possibile in alcun modo. Neanche barando. E sai perché? Per sedurti! 

E’ vero che esistono delle tecniche di comunicazione e di corteggiamento tali da conferirti cento punti di vantaggio durante un approccio? Assolutamente sì. Ma mai come nella seduzione il divario tra apprendimento della teoria e la sua messa in pratica può essere di svariati anni luce. Non basta sapere che se dici X ottieni una risposta Y se poi non hai la l’autostima e la confidence necessaria a recitare la scenetta e non sembrare un perfetto idiota. 

Un buon corso di seduzione —esistono buoni corsi di seduzione!— dovrebbe indicarti la via per conquistare donne che già normalmente potresti conquistare, ma che per timidezza, insicurezza, poca esperienza, ansia sociale, non fai altro che ottenere responsi negativi. 

Non voglio essere cinico, ma ho anche promesso di non prenderti per il culo. Gli esseri umani, uomini e donne, hanno un valore, non scritto, appiccicato alla fronte. Non si vede, ma c’è. E valori simili attraggono valori simili. La bella notizia è che questo valore non è statico e immutabile e già la sola ammissione che questa misura esiste ti ha già fatto guadagnare almeno un paio di punti. 

 

ATTENZIONE. L’amico baciato dal Signore. Tutti abbiamo conosciuto almeno una volta nella vita quel tizio che nonostante, a parer nostro, non fosse particolarmente bello, colto, ricco, rimorchiava da paura in qualsiasi circostanza e contesto e puntualmente ci chiedevamo: ma come cazzo fa? . Probabilmente egli stesso non avrebbe avuto risposta a questa domanda. Di un paio di cose possiamo esser certi. 1) per fortuna quel tipo di uomo rappresenta una rarità; 2) se sei qui a leggere probabilmente non sei uno di quelli –tranquillo, neanche io!– e 3) nel 99% dei casi NON ha frequentato un corso di seduzione. 

_

 

Si conclude qui la prima, introduttiva, parte di questo lungo insight. 

Nella seconda parte troverai il “Seduction Power Self Check-Up ® ” di mia ideazione. Non avendo questo blog un sistema di notifiche o una newsletter o altre simpatiche fesserie per fidelizzarti, il mio invito è di tornare qui presto per vedere se è online. 

A presto. Avvisa quando arrivi a casa. Ma anche no.

 

Seduzione: Test di autovalutazione / Ciò che nessuno ti dirà mai (a parte me) – PARTE 1 di 2

Category: EasyReading
0