Nelle ultime settimane si fa un gran parlare dell’ormai sempre più probabile vittoria in Premier League inglese del Leicester allenato da Ranieri (Claudio); impresa certamente degna di nota considerando la natura agricola della squadra e la difficoltà per le squadre minori di emergere in un campionato storicamente dominato dal grano immesso in circolo dai club maggiori come Chelsea e Manchester City. Ma allontanandoci dal mainstream e addentrandoci nei bassifondi del calcio giocato, tipo in Russia, la stagione 2015/2016 potrebbe – ripeto e scaramanticamente ribadisco: potrebbe– consegnare agli annali il felice epilogo di un’avventura ancora più esaltante: quella del Rostov (Futbol’nyj Klub Rostov , Футбольный клуб “Ростов”).

Il Rostov, precedentemente conosciuto come Torpedo, e ancor prima Traktor, e ancor prima Sel’maš, e ancor prima Sel’mašstroj (mi vengono in mente motivi fiscali per un cambio così frequente di denominazione) sin dalla sua fondazione, 1933, è considerato il classico club dove nessun calciatore sano di mente vorrebbe giocare. “Se non ti impegni finirai al Rostov!“, è il normale motto motivazionale dei russi mentre accompagnano i propri figli alla scuola di calcio.

Degna di nota è unicamente la vittoria nel 2003 della Coppa Di Russia (KUBOL), l’equivalente della Tim Cup / Coppa Italia che esattamente come la Tim Cup / Coppa Italia viene generalmente snobbata dai club maggiori.

FC_Rostov_winner_Russian_cup_2013-14

[Sopra] Il Rostov festeggia, di fronte a 256 tra amici e parenti, la vittoria della Kubol.

L’allenatore, Gurban Berdiýew from Turkmenistan, ai più non dirà una benemerita mazza ma è un ottimo tecnico che viene ricordato per la fortunata esperienza nel Rubin Kazan: sua è la regia che porto la squadra alla vittoria al Camp Nou contro il Barcellona per 1-2 (2009/2010); mussulmano, durante ogni partita stringe tra le mani un tawhid, il rosario islamico.
Complice, forse, essere l’ultimo arrivato, durante la stagione 2014/2015 non ha la forza di disciplinare quella che era un’abitudine tradizionale della squadra: il triplo giro di vodka tra il primo e il secondo tempo. Che questa poco ortodossa usanza non sia calcisticamente salutare viene dimostrato infatti durante la partita di esordio, in trasferta contro la Dynamo Mosca: il primo tempo si conclude 4-2 per i moscoviti, con i nostri che, pur trovandosi di fronte una squadra tecnicamente più dotata, se la stanno giocando ben più che dignitosamente. Al rientro in campo la situazione sfugge un po’ dalle mani e, tra una rissa e l’altra, il match termina con un impietoso 7-3.
Alla fine del campionato il Rostov si ritroverà terzultimo, con la seconda peggiore differenza reti, costretto a giocarsi la permanenza in Premier in uno spareggio contro una squadra di 1° divisione di cui non ricordo il nome (chi se ne frega).

Schermata da 2016-04-21 08:25:26

Stagione 2015/2016

Non c’è alcun motivo logico, all’inizio della stagione corrente, per sperare in un campionato diverso dal precedente.

La prima partita si gioca allo stadio Olimp 2 di Rostov-Na-Donu contro il Terek Grozny e ricalca un copione ormai rodato. Fine primo tempo 1-0. Seguono festeggiamenti. Al rientro in campo è uno scherzo per la squadra ospite pareggiare e solo adottando il modulo di emergenza 10-0-0 i nostri assicurano un punto in cassaforte. Seguono festeggiamenti.

Ed è proprio al termine di Rostov vs Terek Grozny che l’allenatore (che i giocatori vedevano ormai in quadrupla copia) entra negli spogliatoi e, terminato l’ultimo briciolo di pazienza che Allah gli ha concesso, pronuncia una frase ormai storica: “Теперь я сломал шары!!!” (trad: “Adesso mi sono rotto i coglioni!!!). Viene bandito l’alcool prima e durante le partite e Berdiýew è irremovibile anche di fronte alla minaccia di suicidio da parte del decano Timofey Kalachev Margheritoni, bandiera della squadra sin dai tempi dell’Impero e del 36enne spagnolo a fine carriera César Navas (“Sueldo de mierda, ciudad de mierda, clima de mierda, pero el vodka es gratis“, dichiarò alla conferenza stampa il giorno del suo trasferimento a Rostov).

Va detto che seppur bacchettona, tatticamente questa nuova direttiva si rivela strategicamente azzeccata già dalla seconda partita, che si gioca sul campo dell’UFA, avversario che comunque è normalmente alla portata anche della nazionale cantanti, e che vede il Rostov vincere per 1-2.

Contro TUTTI, ma proprio TUTTI i pronostici (che comunque sono pochi, perché chi se lo incula il campionato russo?), i nostri occupano la vetta della Prem-er Liga, approfittando non solo di una inedita quanto forzata sobrietà, ma anche di un grande equilibrio tra tutte le squadre, con le “big” Zenit e CSKA che faticano a trovare continuità nei risultati.

Posizione attuale

Schermata da 2016-04-21 08:27:43

(fonte: soccerway.com)

E arriviamo ad oggi, 21 Aprile 2016, a pochi giorni dallo scontro al vertice:

FK ROSTOV vs ZENIT St. Peterburg (24 Aprile 2016, ore 18.30)

http://it.soccerway.com/matches/2016/04/24/russia/premier-league/fk-rostov-na-donu/fk-zenit-sankt-petersburg/2050297/?ICID=PL_MS_12

Come si vede dalla classifica, a sei giornate dalla fine del campionato il Rostov mantiene per uno sputo la vetta, ma è tallonato a distanza ravvicinatissima dal CSKA e, soprattutto, da uno Zenit che da quando è stato trombato, più che meritatamente, in Champions League ha inanellato una serie impressionante di vittorie consecutive portandosi ad un passo dalla prima posizione. Alla gara di andata, a San Pietroburgo, la squadra di casa si è imposta con un comodo 3-0. Non è difficile supporre che la squadra che uscirà vittoriosa dall’incontro di domenica metterà una seria ipoteca sul titolo finale. Gli incontri delle successive cinque giornate sono tutti alla portata del Rostov e, visto che l’andamento dell’ultimo incontro contro il Kuban Krasnodar (vinto per 0-1 al 90°), è facile presumere che qualche aiutino dalle altre squadre, stufe del duopolio Zenit / CSKA, potrà arrivare.

L’impresa è proibitiva. Ma non impossibile. Lo Zenit è uscito abbastanza ridimensionato dall’incontro di ieri contro l’Amkar Perm (1-1, semifinale KUBOL) e ha quantomeno dimostrato di non essere inscalfibile.

UPDATE 29 APRILE

Che ci crediate o no: il Rostov VINCE 3-0 lo scontro con lo Zenit.

(VIDEO) Gli effetti a breve termine dell’abuso di Vodka durante il making delle obbligatorie riprese che abbelliranno le grafiche televisive.

Come si fa a non amare una squadra con una rosa di cazzoni di questo tipo?

Ho la speranza di aggiornare questo post Domenica sera con qualche notizia trionfale. Rispetto per il Leicester del nostrano Rainieri per quello che sta facendo vedere in Premier League. Ma se devo pensare ad un (possibile) miracolo sportivo, allo stesso tempo avvincente e demenziale, è quello che potrebbe accadere al FK ROSTOV.

Update EURO 2016 – Lo scandalo convocazioni

Nonostante il secondo posto in classifica (sigh!) raggiunto a fine stagione, nonostante l’ottima prestazione quantomeno della difesa del Rostov, NESSUNO, dico NESSUNO, dei giocatori del Rostov è stato convocato nella nazionale della Russia che ha partecipato agli Europei di Francia 2016. E i risultati, francamente, si vedono tutti. Prossima volta, meno CSKA e ZENIT e più Rostov. Magari la Russia non vincerà comunque gli Europei, ma almeno assisteremo a qualche incontro meno noioso, inutilmente conservativo, deludente.

Considerazioni e pronostici EURO 2016, nonché analisi degli incontri dagli ottavi in avanti su Scommesse.Commentierecensioni.com 

Risorse:

Sito ufficiale: http://www.fc-rostov.ru/

Immancabile voce Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Futbol%27nyj_Klub_Rostov

Pagina Facebook (e mettetelo, un cazzo di like!) https://www.facebook.com/fcrostov/

FK ROSTOV: ignoranza calcistica e (soprattutto) VODKA

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