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	<title>Being Stuart &#187; EasyReading</title>
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	<description>Stuart Delta sito ufficiale</description>
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		<title>Gli aforismi che vorrei aver scritto&#8230; [l&#039;ABC del cinico]</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 13:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi cinici]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi cinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Sei troppo cinico&#8220;, &#8220;Ti adoro ma sei troppo cinico&#8220;, &#8220;Il tuo cinismo mi farà disinnamorare di te&#8220;. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste retoriche Coelhiane? Non so voi, io un sacco di volte.
Eppure il mondo è crudele, maligno, marcio, che si ricopre generosamente di sentimentalismo e idealismo per nascondere la propria perversa natura; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-632" title="cynical" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/08/cynical.jpg" alt="cynical" width="540" height="194" /></p>
<p>&#8220;<strong>Sei troppo cinico</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Ti adoro ma sei troppo cinico</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Il tuo cinismo mi farà disinnamorare di te</strong>&#8220;. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste retoriche Coelhiane? Non so voi, io un sacco di volte.</p>
<p>Eppure il mondo è crudele, maligno, marcio, che si ricopre generosamente di sentimentalismo e idealismo per nascondere la propria perversa natura; il cinico è solo un allegro scettico (spesso vittima della sindrome di Tourette) che ha trovato ben più di un modo per trarre divertimento da questo inganno.<span id="more-631"></span> Cinici geniali come Woody Allen e Mark Twain hanno avuto il talento di fotografare con le parole quella che è la nuda, dura, cruda realtà. E lo hanno fatto con l&#8217;attitudine impartita da Pulitzer: con l&#8217;ironia, con la demistificazione, con il  sarcasmo. Idealisti traditi, atarassici deficienti di alcune forme di emotività ma spiazzanti, obiettivi, (iper)razionali.</p>
<p>Conosciamo tutti frasi tanto famose e citate da aver ormai spezzato il cordone ombelicale che le legava all&#8217;autore originale: &#8220;<strong>Non prendere sul serio la vita, tanto comunque non ne uscirai vivo</strong>&#8220;, oppure &#8220;<strong>La vita è una troia. E come se non bastasse, è sempre incinta</strong>&#8220;. Entrambi gli aforismi li ho visti attribuiti ad almeno 10 fonti diverse, li assumerò quindi come di pubblico dominio, saggezza popolare, immaginario (cinico) collettivo.</p>
<p>Di seguito alcune riflessioni la cui titolarità sarebbe volentieri scambiata dal sottoscritto con il suo testicolo destro:</p>
<p><strong><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em>Sai perchè gioisci ad un battesimo e piangi ad un funerale? Perchè in entrambi i casi non sei tu la persona coinvolta</em></span>&#8220;</big></strong> (Mark Twain)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></span></p>
<p><big>&#8220;<em><span style="color: #000080;"><strong>A volte penso che sarebbe stato meglio non venire al mondo. Ma quanti, tra quelli che conosco, hanno avuto questa fortuna?</strong></span></em>&#8220;</big> (Proverbio Hiddish)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><strong><em>La differenza tra il sesso e la morte è che con la morte puoi fare tutto da solo e, soprattutto, nessuno può prenderti in giro</em></strong></span>&#8220;</big> (Woody Allen)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span><span style="font-size: 130%;"></span></p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em><strong>Dobbiamo vivere ogni giorno della nostra vita come se stessimo morendo di una malattia mortale. Perchè, in effetti, è proprio così</strong></em></span>&#8220;</big> (Phineas Narco)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p><big>&#8220;<em><span style="color: #000080;"><strong>L&#8217;amore vince su tutto. Ad eccezione della povertà e del mal di denti</strong></span></em>&#8220;</big> (Mae West)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p>La più bella, la più profonda:</p>
<p><big>&#8220;<span style="color: #000080;"><em><strong>Cerca di prendere la morte con un po&#8217; di serietà. Ridere e divertirti mentre avanzi verso la tua esecuzione è qualcosa che non verrà compreso dalle forme di vita meno avanzate e verrai etichettato come pazzo</strong></em></span>&#8220;</big> (Messiah&#8217;s Handbook: Reminders for the Advanced Soul)</p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="font-size: 130%;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: 180%;">♠</span></span></span></span></p>
<p>Ricerca e traduzione: Stuart D.</p>
<p>Testo introduttivo: Stuart D.</p>
<p><strong>DISCLAIMER.</strong></p>
<p>Francamente non mi interessa che citiate me come autore di gran parte delle minchiate che scrivo (gli articoli sul 2012 e sul select all per FB sono stati saccheggiati a piene mani da chiunque&#8230;). <strong>Per rispetto agli autori sopracitati, tuttavia, se vi venisse il desiderio di riutilizzare gli aforismi qui tradotti in note, status, tweets, post di blog etc, vi chiedo, <em>cortesemente</em>, di citare esplicitamente l&#8217;autore.</strong> Grazie per la comprensione.</p>
<p>ps: e se vi venisse in mente di fare i furbi, ricordatevi che esiste Google (e la relativa cache) ed esistono persone che lo sanno utilizzare assai bene.</p>
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		<title>Almeno 30&#8230; forse 40 anni ancora.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una donna, non più nel fiore della giovinezza, diciamo pure un po&#8217; avanti negli anni, viene portata in fin di vita all&#8217;ospedale a seguito di una caduta dalle scale. Mentre dottori e paramedici si affannano nel disperato tentativo di rianimarla, ha un&#8217;esperienza di premorte. Una visione mistica durante la quale, dopo aver percorso un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-628" title="maturamaakeover2" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2010/08/maturamaakeover21.jpg" alt="maturamaakeover2" width="540" height="230" /></p>
<p>Una donna, non più nel fiore della giovinezza, diciamo pure un po&#8217; avanti negli anni, viene portata in fin di vita all&#8217;ospedale a seguito di una caduta dalle scale. Mentre dottori e paramedici si affannano nel disperato tentativo di rianimarla, ha un&#8217;esperienza di premorte. Una visione mistica durante la quale, dopo aver percorso un lungo tunnel luminoso, si ritrova in quel che comunemente viene definito il Paradiso. Ad accoglierla, Dio in persona.<span id="more-620"></span></p>
<p>La signora, più indispettita per la perdita della propria vita che estasiata per l&#8217;incontro con l&#8217;Altissimo e Purissimo, saltando ogni convenevole chiede immediatamente: <strong>&#8220;Oh Dio!&#8230; Non che mi dispiaccia trovarmi qui di fronte a te ma&#8230; è davvero giunta la mia ora?&#8221;</strong>.</p>
<p>Dio rimane in silenzio, la osserva attentamente e con voce solenne: <strong>&#8220;Non temere, hai almeno 30&#8230; forse 40 anni ancora da vivere. Ora torna in pace sulla Terra. Così sia perchè Dio, cioè, il sottoscritto, l&#8217;ha deciso.&#8221;</strong></p>
<p>La donna, come risucchiata da un aspirapolvere Vorwerk (o Folletto), ripercorre a ritroso il tunnel e si risveglia nel letto della sua camera d&#8217;ospedale. Resasi conto di essere ancora viva ripensa alle parole di Dio: &#8220;<em>&#8230; ancora 30, forse 40 anni&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Decide quindi di recarsi in una clinica e farsi fare alcuni ritocchi estetici: se vi è la certezza di stare al mondo ancora 30, 40 anni, tanto vale vivere il resto dei propri giorni alla grande!<br />
E così, in un paio di settimane, si fa iniettare il botox sulle rughe della fronte, si fa stirare le zampe di gallina, si fa tirare sù le palpebre e gli zigomi, rinoplastica, una gonfiatina alle labbra e ai seni, liposuzione, addominoplastica, asportazione della cellulite e delle smagliature dalle chiappe, manicure, pedicure e, visto che c&#8217;è, anche un bel cambio di colore di capelli.</p>
<p>Rinnovata da capo a piedi e piena di ottimismo, ansiosa di godersi i decenni di vita pronosticati da Dio in persona, esce dalla clinica ma viene travolta da un&#8217;ambulanza. La donna muore sul colpo.</p>
<p>Tunnel di luce. Paradiso. La donna, che ben conosce il posto, si presenta al cospetto di Dio: &#8220;<strong>Dio, con tutto il dovuto rispetto, ci mancherebbe&#8230; mi avevi detto che avrei vissuto ancora un bel po&#8217; di anni, perchè allora sono già qui?&#8221;</strong></p>
<p>Dio rimane in silenzio, la osserva attentamente, la riosserva attentamente e con voce solenne: &#8220;<strong>E TU CHI CAZZO SEI?</strong>&#8221;</p>
<p>____________________________________________</p>
<h6><span style="color: #808080;">[1] brano riadattato, romanzato e liberamente tradotto  da un misconosciuto joke americano (di cui ignoro l&#8217;autore originale).<br />
</span></h6>
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		<title>Tecniche di seduzione che non funzionano</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>
		<category><![CDATA[conquistare una donna]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche seduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo manuale teorico-pratico per uomini. Cinque esperimenti semplici per non conquistare la donna dei vostri sogni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Tecniche di seduzione che non funzionano, ovvero 5 esperimenti semplici per non conquistare la donna dei vostri sogni.</h3>
<p>Tra gli illuminati teorici della comunicazione, dei cui saggi insegnamenti mi faccio spesso e volentieri sperimentatore ed estensore, la mia più recente conoscenza -che per una strana forma di falsa modestia preferisce rimanere anonima- ha generosamente condiviso con me le due Leggi fondamentali del rapporto uomo-donna.</p>
<p><strong>Prima Legge: l&#8217;animale più tollerante, masochista e possibilista in natura è la donna innamorata.</strong></p>
<p>E&#8217; sempre utile ricordare quanto sopra, ma è un assunto talmente banale da non meritare ulteriore approfondimento.</p>
<p><strong>Seconda Legge: all&#8217;inizio di una relazione, o di una conoscenza, il minimo attrito o malinteso può compromettere in modo irreversibile qualsiasi possibile futuro sviluppo della relazione stessa.</strong></p>
<p>Il prevedibile rovescio della medaglia della Prima Legge, insomma. A beneficio degli uomini che affrontano la vita con metodo scientifico e non si accontentano della mera teoria, ho elaborato cinque semplici esperimenti da effettuare nel corso del primo o del secondo appuntamento per verificare la veridicità della Seconda Legge.</p>
<p><img class="size-full wp-image-382 alignnone" title="metodipernon" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2009/11/metodipernon.jpg" alt="metodipernon" width="180" height="262" /></p>
<h3>Esperimento #1: <span style="text-decoration: underline;">Vantatevi, possibilmente a tavola, della vostra ultima invenzione: il rutto contagioso.</span></h3>
<p>In un futuro non molto lontano, la donna che avete di fronte, quella stessa donna che ha appena ordinato un&#8217;insalatina leggera, applaudirà ad ogni vostra scoreggia e si commuoverà se le direte &#8220;ti amo&#8221; spernacchiando con le ascelle. Inizialmente, tuttavia, siete entrambi vincolati al rispetto di quanto amorevolmente tramandato dal Monsignor Della Casa.</p>
<p>Quale occasione migliore per rivelarle che volete passare alla storia per aver scoperto il trucco che rende contagiosi i rutti e dare immediata dimostrazione del vostro talento?</p>
<h3>Esperimento #2 e #3: <span style="text-decoration: underline;">Fatele una scenata di gelosia urlando il suo nome, ma sbagliandolo. </span></h3>
<p>Per quanto in molte affermino il contrario, alle donne piace essere oggetto di moderata gelosia da parte del loro uomo. Certo, in ogni Bar Sport di quartiere c&#8217;è un idraulico che narra di donne che volevano far ingelosire il marito e si sono lasciate sfuggire la situazione di mano, ma questo non ha molta importanza ai fini dell&#8217;esperimento. Ci serve solo sapere che la gelosia non è negativa a prescindere, anzi.</p>
<p>La gelosia diventa esecrabile in tre circostanze: quando è eccessiva, quando è del tutto assente e quando è manifestata al primo o al secondo appuntamento [Esperimento 2].</p>
<p>[Esperimento 3] Se però desiderate assicurarvi livelli più alti e violenti di rifiuto attendete il momento più (in)opportuno e&#8230; <strong>&#8220;Ehi! Chi stai guardando? Ma che persona sei, Monica? Lo sai che sono geloso, Monica? Quando una donna esce con me deve guardare solo me, hai capito Monica???&#8221;.</strong></p>
<p>Peccato che lei si chiami Patrizia.</p>
<h3>Esperimento #4: <span style="text-decoration: underline;">Ditele che assomiglia all&#8217;attrice protagonista del vostro film porno preferito.</span></h3>
<p>Se questa <em>gaffe</em>, già di per sè tragica, non dovesse rivelarsi sufficiente, con disinvoltura estraete dal cappotto la custodia originale del DVD &#8220;Caldi Vizi in Famiglia 7&#8243; e, porgendogliela, argomentate la straordinaria somiglianza della vostra amica con la porcona bionda in retrocopertina.</p>
<h3>Esperimento #5. <span style="text-decoration: underline;">Invitatela a casa con la scusa di mostrarle la vostra collezione di psicofarmaci.</span></h3>
<p>Sempre che la collezione di psicofarmaci non l&#8217;abbiate realmente. In quel caso consolatevi con un piccolo segreto: le donne si dividono in due categorie, quelle che gli psicofarmaci li hanno e quelle che dovrebbero averli.</p>
<p>Stuart D</p>
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		<title>Le 10 leggi del marketing (applicate alla vita di tutti i giorni)</title>
		<link>http://www.beingstuart.com/easyreading/le-10-leggi-del-marketing-applicate-alla-vita-di-tutti-i-giorni.html</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 15:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero come vivere secondo le dieci, basilari, regole del web marketing ed essere felici. O quantomeno senza troppe paranoie. O perlomeno senza farvi odiare troppo dal prossimo mentre cercate di venderVi al fine di soddisfare il Vostro ego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ovvero come vivere secondo le dieci, basilari, regole del marketing ed essere felici. O quantomeno senza troppe paranoie. O perlomeno senza farvi odiare troppo dal prossimo mentre cercate di venderVi al fine di soddisfare il Vostro ego.</h3>
<p><span style="color: #ff0000;">Prima regola</span></p>
<h3>Le tette di Jessica Alba sono più importanti del Global Warming</h3>
<p>A nessuno, nessuno, QUASI nessuno interessano disamine impegnate ed impegnative su ambiente, politica, economia o ancor peggio sui complicati intrecci del tuo inconscio traumatizzato. Domina e divulga il frivolo e avrai il mondo ai tuoi piedi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Seconda regola</span></p>
<h3>Sarò all&#8217;antica, ma il termine GRATIS riesce ancora ad impressionarmi&#8230;</h3>
<p>Per lo stesso motivo per cui non faresti mai pagare una donna che ha accettato il tuo invito a cena. La prima e più importante dimostrazione del proprio alto valore risiede nell&#8217;estrarre una piccola porzione di quel valore e donarla. Se l&#8217;assoluto e totale altruismo attira parassiti e vampiri, una giusta e strategica dose di generosità genera rapporti sani e duraturi. Solo chi ha tanto può permettersi di regalare. E questo, chi ti sta intorno, lo sa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Terza regola</span></p>
<h3>Metti in vendita la perfezione: ci sarà sempre qualcuno disposto ad acquistarla</h3>
<p>Coltiveresti rapporti con una persona lamentosa, paranoica, trasandata e puzzolente? No, di certo. Sei superficiale? No, non lo sei. Sei edonista. L&#8217;essere umano preordina lo stringere legami e acquisire beni materiali al raggiungimento del piacere. Nessuno è perfetto, ovviamente, ma questo non toglie che la tua stessa persona (o il vostro prodotto/servizio) debba rappresentare, per chi interagisce con te, un piccolo passo verso il raggiungimento della propria soddisfazione e gioia.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Quarta regola</span></p>
<h3>Non vendi neanche l&#8217;acqua nel deserto, se fai capire di aver bisogno di venderla</h3>
<p>Questa la spiego con due esempi:</p>
<p>a. Gli incontri migliori capitano quando siamo già fidanzati o impegnati<br />
b. Non compreremmo mai oro, seppur a prezzo stracciato, da uno zingaro in Autogrill</p>
<p>E&#8217; una questione puramente mentale-attitudinale. La &#8216;perfezione&#8217; da sola non basta se non è corredata da tranquillità, dignità e fierezza. Se stai cercando moglie (o marito), cerca di ricreare, a costo di autoipnotizzarti, quella serenità interiore che ti caratterizzava l&#8217;ultima volta che sei stato fidanzato. Sei stai cercando clienti comportati come se avessi già 100 clienti e non avessi bisogno del 101esimo. Diversamente, ciò che otterrai dal prossimo sarà solo giustificato sospetto.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Quinta regola</span></p>
<h3>La customer satisfaction è una menzogna. Esistono solo clienti che ritornano e clienti che non ritornano</h3>
<p>La serata è stata divertente. Cena gustosa, arricchita da sguardi ammiccanti e intime confidenze che sembravano ben più che una promessa. Senti aver vissuto da protagonista la vigilia di qualcosa di importante. Eppure il giorno dopo non chiama e non risponde alle tue chiamate. Come se non bastasse, quello/a sfigato/a che hai trattato malissimo l&#8217;altra sera non fa che tempestarti di telefonate di romantici inviti ed espliciti ammiccamenti.</p>
<p>Quindi i &#8220;clienti&#8221; vanno trattati male? No. E &#8216; segno che devi farti furbo e capire che non tutti i clienti sono uguali.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Sesta regola</span></p>
<h3>Se il semplice &#8216;Ti amo&#8217; non funziona, fallirà anche la più bella e intensa lettera d&#8217;amore</h3>
<p>In tutta la storia dell&#8217;umanità non esiste un solo, unico, limpido e cristallino, esempio di dramma amoroso che si sia risolto con una lettera d&#8217;amore. E questo non è un caso: se hai bisogno di supportare con patetici lamenti la tua richiesta di amore, sei già stato abbandonato. Te ne devi solo rendere conto.</p>
<p>Il desiderio e la successiva acquisizione sono processi pressochè istantanei e, se vogliamo, oggettivamente immotivati. Tanto irrazionali da trascendere il libero arbitrio. Le tue suppliche riservale alla pattuglia della Stradale che ti fermerà ubriaco sulla Statale: in quel caso, e solo in quello, suscitare misericordia nel prossimo avrà un minimo di valenza strategica.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Settima regola</span></p>
<h3>Non puoi piacere a tutti. Neanche Dio piace a tutti</h3>
<p>Parafrasando una frase di <a title="Piernicola De Maria, sito ufficiale" href="http://www.piernicola.com" target="_blank">Piernicola De Maria</a>. &#8220;<strong>Solo una put**na soddisfa tutti</strong>&#8220;: non pretendere di piacere, molto o poco, a tutti. Non è possibile ed è frustrante ambire a tanto successo. Cerca di farti amare di più da coloro che già ti amano: sono coloro che convinceranno altri ad amarti. E metti in conto (rassegnati) che qualcuno potrà anche odiarti. Ma fa parte del gioco.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ottava regola</span></p>
<h3>Oscar Wilde non si intendeva di marketing</h3>
<p>&#8220;Bene o male, purchè se ne parli&#8221; (Oscar Wilde). Vera e propria paleontologia del sapere umano. Coerente con il periodo in cui fu scritta.</p>
<p>Manda a cagare certe arcaiche ed egocentriche convinzioni!</p>
<p>Oggi è tutto diverso: cellulari, email, social network, blog, youtube, decine di giornali, migliaia di canali TV: basta una sola persona che parli male di te e, potenzialmente, il tuo sputtanamento diventerà planetario molto velocemente. Non a caso esistono i &#8220;Brand Reputation Manager&#8221; (addetti al controllo del &#8220;buon nome&#8221; di un marchio)</p>
<p>Identifica chi parla male di te e convincilo a cambiare idea, a costo di persuaderlo, ipnotizzarlo, corromperlo, minacciarlo: una persona che ti osteggia fa lo stesso rumore di dieci che ti inneggiano.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nona regola</span></p>
<h3>Persino i Testimoni di Geova non ti citofonano più alle 6 del mattino della Domenica</h3>
<p>Azzardare l&#8217;intromissione nell&#8217;altrui vita nel momento sbagliato è in grado, da sola, di compromettere quanto di buono hai fatto seguendo le prime otto regole. Non c&#8217;è un vero e proprio &#8220;momento giusto&#8221;, ma il &#8220;momento sbagliato&#8221; è facilmente postulabile: ogni volta che scegli di approcciare una persona (o un cliente) basandoti UNICAMENTE sulla maggiore probabilità di trovarla disposta ad ascoltarti.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Decima -e ultima- regola</span></p>
<h3>Se pensi che il marketing non esista, sei diventato un esperto di marketing</h3>
<p>Non esistono tecniche sicure e garantite. Sii te stesso, sii sempre fiero di ciò che sei e di ciò che hai da offrire, nel bene e nel male.</p>
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		<title>Ignazio vivrà fino a 100 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 18:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi mi interroga sulle mie aspettative di vita e su come mi immagini da anziano, rispondo che tendo a non fare programmi a lunga scadenza, visto che non sono destinato a vita lunga; molto probabilmente non soffierò su una torta con 51 candeline. Questo <b>a causa di una vecchia profezia</b> che ho sempre preso molto seriamente
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi mi interroga sulle mie aspettative di vita e su come mi immagini da anziano, rispondo che tendo a non fare programmi a lunga scadenza, visto che non sono destinato a vita lunga; molto probabilmente non soffierò su una torta con 51 candeline.</p>
<p>Questo a causa di una vecchia profezia che ho sempre preso molto seriamente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-377" title="ignazio" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2009/09/ignazio.jpg" alt="ignazio" width="470" height="175" /></p>
<p>Ero in terza, o forse quarta, elementare. Un giorno entrai in classe, con in spalle una cartella in cartone rigido e similpelle e in mano una merendina chimica ancora imbustata, pronta per essere gettata nel primo cestino disponibile. Attorno ad una mia compagna si era formato un folto capannello. Pur non potendo escludere l&#8217;ipotesi linciaggio (non era una scuola malfamata, di più!), mi avvicinai. Stava informando i presenti del &#8216;dono&#8217; recentemente ricevuto, ossia la capacità di leggere la mano.</p>
<p><strong><em>&#8220;Solo la linea della vita però&#8230;&#8221;</em></strong> tenne a precisare con un&#8217;onestà intellettuale che mi sorprese, e non poco. A riprova della sua competenza citò alla perfezione alcuni passi di un inserto speciale del Corriere dei Piccoli incentrato proprio sulla chiromanzia. Questo la ammantò, immediatamente, dell&#8217;autorevolezza sufficiente a diventare l&#8217;eroina del giorno.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Calmi, calmi, mettetevi in fila!&#8221;</em></strong> rispose all&#8217;orda di manine disordinatamente protese verso il suo viso. In pochi istanti, davanti al suo banco, si formò una colonna di venti bambini ordinati per bullismo e carisma, ansiosi di ricevere la predizione più importante della loro vita.<br />
In prima posizione Ignazio, futuro gangster di quartiere (attualmente in carcere, sconta una pena per omicidio di primo grado), dietro di lui i suoi due scagnozzi. In quarta posizione Luca, efebico biondino primo della classe, colui che chiunque avrebbe voluto come amico anche solo per un giorno. Io ero penultimo. Prima di me numerose bambine. Dopo di me, ultima, una portatrice di gravi handicap motori e cognitivi, che dovetti corrompere sessualmente per poterla precedere nella fila.</p>
<p><strong><em>&#8220;Complimenti! Vivrai fino a 100 anni!&#8221;</em></strong>, il responso per Ignazio. Alcuni compagni (e una maestra) svennero. Da lì un susseguirsi di trionfali annunci di longevità: <strong>&#8220;Ehi! 80 anni!</strong>, <strong>&#8220;Uhmm.. non meno di 85 anni&#8221;</strong>. Al frocetto secchione venne pronosticato un dignitosissimo trapasso a 75 anni. Il clima era festoso, si creavano corporazioni spontanee: &#8220;<em>Il club di quelli che vivranno fino a 90 anni</em>&#8221; .<br />
Attesi il mio turno con trepidazione, giocando ad indovinare a quale gruppo mi sarei affiliato. <strong>&#8220;<em>Tu morirai a 50 anni, mi spiace&#8230;</em> &#8220;</strong> mi disse la strega in erba stringendomi la mano e ripercorrendo con lo sguardo i pochi millimetri della linea della vita.</p>
<p>Sedetti, mestamente, al mio posto e iniziai a disegnare non ricordo cosa. Avevo ricevuto la diagnosi più infausta e, ovviamente, non c&#8217;era nessun gruppo compatibile con le mie scarse aspettative di vita. La bambina (molto) diversamente abile, subito accolta dalle allegre &#8220;<em>Future Nonne Ottantenni</em>&#8221; mi sorrise maliziosamente: sapeva che all&#8217;intervallo avrei dovuto onorare il debito da me contratto per la cessione del penultimo posto nella fila.</p>
<p>Alla fine della mattinata la maestra passò tra i banchi, come faceva ogni giorno, per ritirare il &#8220;<em>Pensierino del giorno</em>&#8220;, che gli alunni scrivevano su un foglio quadrettato. Ignazio, in vena futuristica, scrisse &#8220;<strong>BANG!</strong>&#8220;, io scrissi: &#8220;<strong>Quando avrò 26 anni sarò un ingegnere e sarò sposato. Costruirò un&#8217;astronave per viaggiare nello spazio e porterò con me mia moglie, i miei figli, mia mamma e mio papà.</strong>&#8221;</p>
<p>Ignazio vivrà fino a 100 anni, e ha realizzato il suo sogno.</p>
<p>Fanculo.</p>
<p>Stuart D.</p>
<p>Dedicato a mio papà.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le 5 domande da fare ad un uomo per capire se è un Serial Killer</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo manuale di sopravvivenza per donne. Scoprire tempestivamente se si sta cenando con un serial killer o con un potenziale assassino è semplice e può savarvi la vita. Bastano cinque domande semplici. In questo articolo scoprirete quali sono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Abstract.</strong> Siamo tutti potenziali serial killer. L&#8217;aggressività predatoria, specie nei maschi, è presente sin dalla nascita e prosegue nell&#8217;infanzia. Sigmund Freud, a proposito dei bambini, diceva: &#8220;<em>Un bambino distruggerebbe il mondo, se ne avesse la possibilità</em>&#8220;. Crescendo matura anche l&#8217;approccio affettivo-relazionale che si ha con la società e la vita stessa (propria e del prossimo) acquisisce progressivamente più valore.<br />
Vi sono uomini, tuttavia, che per varie ragioni hanno interrotto il naturale processo di crescita affettiva e che quindi sono maggiormente inclini a compiere azioni estreme come stupri e omicidi. Nella maggior parte dei casi questi soggetti sono assolutamente insospettabili, persin mediocri.</p>
<p><strong>E se il fascinoso uomo con cui siete a cena fosse un serial killer? Come scoprirlo per tempo e mettervi in salvo?</strong></p>
<p><strong>__</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-380" title="dinner" src="http://www.beingstuart.com/wp-content/uploads/2009/09/dinner.jpg" alt="dinner" width="250" height="164" /></p>
<p>Alcune informazioni possono essere facilmente dedotte anche senza diretta interrogazione. Ad esempio il profilo standard (ossia quello che statisticamente si ripropone più spesso) del serial killer è: <strong>maschio</strong> (88%), di <strong>razza bianca</strong> caucasica (85%), di età compresa <strong>tra i 25 e i 30</strong> anni (J. Apsche, &#8220;<em>Probing the mind of a serial killer</em>&#8220;, 1993). Quindi se avete ricevuto un galante invito a cena da parte di un distinto settantenne giapponese e non siete scoppiate a ridere, accettate senza remore e godetevi la serata.</p>
<p>Diversamente, se state per incontrare un romantico poeta conosciuto su internet, se avete finalmente ceduto al discreto corteggiamento di quel collega appena arrivato in ufficio, se siete emozionate per un appuntamento al buio organizzato da una sadica pseudoamica (&#8221;&#8230; <em>non lo conosco benissimo, so che è single, mi sembra una persona a posto, secondo me ti potrebbe piacere</em>&#8230; &#8220;), le seguenti domande saranno da distribuire con intelligenza (ok, come non detto) durante la cena, magari nascondendole tra i cammelli che vi hanno offerto durante il viaggio in Egitto e le automobili di lusso da voi preferite.</p>
<p><strong>Premessa importante</strong>.</p>
<p>Posso comprendere la sensazione di onniscienza da cui sarete pervase leggendo l&#8217;articolo. Lo capisco perfettamente ma, vi prego, non vanificate il mio lavoro sedendovi a tavola con l&#8217;outsider di turno guardandolo negli occhi ed esordendo in questo modo:</p>
<p><strong>&#8220;Sei per caso un maschio bianco di età compresa tra i 25 e i 30?&#8221;</strong></p>
<p>oppure</p>
<p><strong>&#8220;Posso farti 5 domande per capire se sei un serial killer?&#8221;</strong></p>
<p>Perchè se è davvero un assassino seriale, <em>din! din! din! jackpot!</em> avete appena vinto un posto nella storia come sua prossima vittima; se non lo è potrebbe seriamente pensare di diventarlo, cominciando proprio da voi.</p>
<h3>Le 5 domande da fare (con discrezione!) ad un uomo per capire se è un Serial Killer</h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">1. Come andavi a scuola?</span></strong></p>
<p>I serial killer sono dotati di intelligenza medio-alta, eppure non possono vantare grandi carriere scolastiche. Spesso lasciano precocemente la scuola a causa della loro forte asocialità. Quindi se il tizio con cui state cenando parla in modo forbito, azzecca 4 su congiuntivi su 4, cita agevolmente Voltaire e Nietzsche ma vi rivela di aver abbandonato gli studi a 13 anni cominciate a pensare ad un modo per comunicare ad amici e parenti la vostra ubicazione.</p>
<p>A questo punto, molto probabilmente, starete mandando un sms alla vostra migliore amica con il seguente testo: &#8220;<em>Hei ti ricordi quale era la seconda domanda?</em>&#8221;</p>
<p>Eccola, la seconda domanda:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>2. Che rapporto hai con i tuoi genitori?</strong></span></p>
<p>I serial killer hanno un vissuto familiare estremamente problematico, spesso caratterizzato da violenze e abusi. Non vi narrerà i dettagli, di certo, ma se vedete che glissa sull&#8217;argomento, se vi risponde che odia i genitori (soprattutto se vi rivela di odiare profondamente la madre), il mio suggerimento è di chiamare il cameriere e di farvi portare una piantina del locale con le uscite secondarie ben evidenziate.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>3. Da bambino ti sei mai divertito a torturare gli animali?</strong></span></p>
<p><strong>Attenzione</strong>: tirare una gomitata di nascosto sul muso di un labrador che sta cercando in tutti i modi di leccarvi il viso NON è da considerarsi una tortura.</p>
<p>Mi spiace per il panda stilizzato che in questo momento si starà contorcendo nel logo WWF, ma sovente i bambini apprendono la differenza tra la vita e la morte proprio giocando con gli animali: lucertole, ragni, cavallette. Non è un vero e proprio divertimento, non è sadismo, è &#8220;sperimentazione&#8221;. Niente di realmente cruento o lesivo dell&#8217;ecosistema della Terra. Ma se il vostro nuovo amico comincia a narrarvi nel dettaglio di torture e uccisioni di gatti, uccelli, cani compiute nella propria cameretta mentre i coetanei giocavano a pallone nel cortile, fossi in voi salterei le domande 4 e 5 e chiamerei un taxi.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">4. Sei affascinato dal fuoco?</span></strong></p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che accomuna gli assassini seriali è il fascino esercitato su di loro dal fuoco. Il fuoco è distruzione totale e per questo ne sono affascinati, quasi ossessionati. Se vi viene risposto: &#8220;<em>Si, decisamente..</em>&#8220;, e magari lo avete beccato più di una volta durante la serata incantarsi guardando una candela, oppure giocare con la fiammella passandoci le dita sopra, rimpiangerete di non esservi congedate alla prima domanda.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">5. Credi in Dio?</span></strong></p>
<p>La domanda di per sè è un pour parler come un altro. Ma se vi viene risposto: &#8220;<strong>io SONO Dio!</strong>&#8220;, fra due giorni i vostri parenti si staranno spartendo i vostri averi di fronte ad un notaio.</p>
<p>Buona serata,<br />
Stuart D.</p>
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		<title>I 10 problemi che un single non ha</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 18:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
				<category><![CDATA[EasyReading]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il maschio vive gli stadi embrionali dello status di &#8216;single&#8217;, ascoltando una canzone d&#8217;amore sorride e intimamente si commuove pensando: &#8220;Un giorno ne dedicherò una ad una donna&#8230;&#8221;. Trascorsi alcuni mesi, ascoltando una canzone d&#8217;amore si intristisce e neanche troppo intimamente si commuove pensando: &#8220;Quanto vorrei avere una donna a cui dedicarla&#8230;&#8221;.
Questo però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il maschio vive gli stadi embrionali dello status di &#8216;<strong>single&#8217;</strong>, ascoltando una canzone d&#8217;amore sorride e intimamente si commuove pensando: &#8220;<strong>Un giorno ne dedicherò una ad una donna&#8230;&#8221;.</strong> Trascorsi alcuni mesi, ascoltando una canzone d&#8217;amore si intristisce e neanche troppo intimamente si commuove pensando: &#8220;<strong>Quanto vorrei avere una donna a cui dedicarla&#8230;&#8221;.</strong></p>
<p>Questo però non è essere single. Il vero single può realmente definirsi tale quando acquisisce la consapevolezza (e se ne compiace) che nessuna canzone d&#8217;amore, presente, passata o futura, parla di lui. E mai parlerà di lui.</p>
<p>E ne gioisce perchè ci sono almeno dieci situazioni che non sarà mai costretto a vivere, a gestire, a subìre. Ossia&#8230;</p>
<h3>&#8230;I 10 problemi che, per sua fortuna, un single non ha</h3>
<p><strong>1. Il telefono sordomuto</strong></p>
<p>E&#8217; la centesima chiamata che faccio, perchè non risponde? Dove sarà? Ora provo chiamando con un numero anonimo&#8230; Ehi! Ciao&#8230; perchè non rispondevi?</p>
<p><strong>2. Le amiche (di lei)</strong></p>
<p>Ma non mi dire, scommetto che non piaccio alle tue amiche e che hanno deciso che ti troveranno un nuovo fidanzato..! Dove andate stasera? Ad una festa? Uhmmm..</p>
<p><strong>3. Il corteggiatore</strong></p>
<p>Senti scusami non volevo far saltare il naso a ******* , ok avrò esagerato ma era la millesima volta che gli dicevo che non doveva provarci con te&#8230; Ma poi perchè cazzo lo stai difendendo???</p>
<p><strong>4. Il migliore amico immaginario (di lei)</strong></p>
<p>No davvero, non ho un&#8217;altra, tantomeno ti ho tradita&#8230; ma chi ti mette in testa queste idiozie? Ah.. il tuo migliore amico?&#8230; Senti ma da quando hai un &#8220;migliore amico&#8221;?</p>
<p><strong>5. La sindrome dell&#8217;Ex</strong></p>
<p>Beh, che posso dire&#8230; se dopo 6 mesi ancora non riesci a dimenticare il tuo ex ex ex ex&#8230;</p>
<p><strong>6. Il due di picche (ebbene sì, anche dalla propria fidanzata&#8230;)</strong></p>
<p>Si lo so, è tardi, pensavo fossi sveglia. Mi chiedevo se domani ti andava.. no, non ti va&#8230; e invece la prossima settimana sei&#8230; no, non lo sei.</p>
<p><strong>7. L&#8217;Outsider</strong></p>
<p>Mi dicevi che è arrivato in ufficio il nuovo manager&#8230; ah, è carino? Ha anche il Porsche? beh si, è un manager&#8230; E per stasera? Ah rimani in ufficio fino a tardi..</p>
<p><strong>8. Ooops</strong></p>
<p>Wow&#8230; non avevi mai fatto sesso in modo così passionale&#8230; che ti è preso?&#8230; Ehi!.. io non mi chiamo Marco&#8230; chi c***o è Marco?</p>
<p><strong>9. Latina Queen</strong></p>
<p>Ma no, certo che non mi dispiace se vai a ballare Salsa Merengue con la tua amica&#8230;</p>
<p><strong>10. L&#8217;esibizionista</strong></p>
<p>Senti, mi dici perchè se digito il tuo nome in Google Images&#8230;..?</p>
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