erbs

Il web colpisce ancora. Stando a svariate fonti, perlopiù di matrice complottistica, new age, ufologica -senza contare, manco a dirlo, Facebook- dal 1 Aprile 2011 saremo costretti a recarci in farmacia per acquistare una semplice camomilla e piante come l’Ortica saranno trattate alla stregua della marijuana.

Ma sarà realmente così? Dal 2011 piante dalle presunte capacità curative saranno considerate illegali? “Illegali”?

La notizia in sè non è neanche freschissima (risale a quasi un anno fa e fu oggetto di catena via email nel Dicembre 2009), ma grazie ai soliti social media è tornata alla ribalta proprio nelle ultime ore, unitamente alle solite manifestazioni di indignazione e malcelato razzismo.

Lasciamo parlare la singola immagine che circola:

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La didascalia di accompagnamento, con pochissime variazioni, è questa:

Queste foto rappresentano una festa che si è svolta a Gaza, dove Hamas “ha benedetto” 450 matrimoni. La maggioranza degli uomini, tra i promessi sposi, avevano un’età compresa fra i 25 ed i 30 anni. La maggioranza delle “donne” , tra i promessi sposi, avevano meno di 12 anni.
Il mondo ignora che i più ripugnanti abusi sessuali su bambine hanno luogo grazie all’autorizzazione che la legge islamica dà autorizzando questi matrimoni fin dall’età di 4 anni, per le donne.
In quest’occasione ogni promessa sposa ha ricevuto da Hamas un bouquet di matrimonio ed una somma di 500 dollari americani.
Le foto di questi matrimoni ci dicono tutto.

E’ successo davvero quanto dichiarato dal disinformatissimo estensore della foto?

Aggiornamento 24 NOVEMBRE 2010. Nella stesura originale dell’articolo (gennaio 2010) avevo chiuso scrivendo che le indagini -per quanto di vere e proprie indagini si possa parlare- erano ancora in corso. In realtà questi footage erano evidentemente falsi/falsati come neanche il peggior Barbera al metanolo e infatti il clamore si era rapidamente spento. A giudicare dagli accessi degli ultimi giorni, diretti proprio a questa analisi, pare che il caso sia stato in qualche modo riportato alla ribalta. Non so da chi, non so perchè. Colgo quindi l’occasione per confermare quanto già affermato a Gennaio. Il caso è chiuso: la piramide sopra il cremlino e sopra i cieli di Mosca è un falso.

Se ne avete curiosità, comunque, di seguito trovate l’analisi dettagliata.

Indice.

Ufo su Mosca?
Le incongruenze logiche
Pallone solare?
Anomalie del video notturno
Ipotesi fantasiose e debunk scartati
In conclusione

Ufo su Mosca?

Seguendo un trend ormai consolidato, il mese di Dicembre ha donato al web l’ennesimo avvistamento di UFO:  lo scenario prescelto, questa volta, è Mosca, Russia, area Cremlino. Passata un po’ in sordina, sovrascritta da reunion familiari e dalla trepidante attesa del nuovo anno, la doppietta di video che immortalano una gigantesca quanto sinistra piramide (meglio sarebbe dire ‘tetraedro’) che fluttua sopra il cielo moscovita ha comunque fatto rapidamente capolino nei circuiti di video sharing e ipereccitato gli animi degli ufologi e degli internauti più sensibili.

Tre incontrovertibili risposte ad altrettante incrollabili tesi portate avanti dagli omofobi contro l’omosessualità. Le ragioni di un etero che, lontano da interessi partigiani, si prefigge di usare semplicemente la logica.

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Le tre accezioni del termine “omofobia”.

Discriminazione (il senso più comune): l’omofobo è convinto che gli omosessuali non debbano avere gli stessi diritti degli eterosessuali. Da questo scaturiscono comportamenti lesivi per la dignità e l’immagine di gay e lesbiche, dall’offesa verbale, al mobbing sul posto di lavoro fino ad arrivare a pesanti aggressioni fisiche.

Pregiudizio: nasce da errati costrutti mentali relativi all’omosessualità. Solitamente questo tipo di convinzione non sfocia in atti violenti, ma limita il suo raggio di azione alla sfera intellettuale: l’omosessualità quindi è vista come una perversione, un costume socialmente pericoloso.

Fobia vera e propria: il soggetto che ne soffre ha una vera e propria irrazionale paura nei confronti di gay e lesbiche. Le dinamiche psicologiche e comportamentali che ne derivano non sono consapevoli.

“I gay sono responsabili della diffusione di malattie, in primo luogo l’AIDS”

Questa convinzione affonda le sue radici in un equivoco molto comune che consiste nel confondere sintomo e causa. L’AIDS non si trasmette con l’omosessualità o a causa dell’omosessualità, bensì tramite rapporti sessuali occasionali non protetti. I quali, è pacifico, possono avvenire anche tra eterosessuali (e se la pensate diversamente, non siete mai stati ad Ibiza).

Detto questo, se il vostro timore è di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile, usate il preservativo. Consiglio valido, sempre, per tutti.

“L’omosessualità è solo una perversione sessuale”

Ammesso e non concesso che lo sia, sarebbe interessante stabilire cosa non è perverso. Da un punto di vista strettamente biologico, la cosiddetta “normalità” vorrebbe l’atto sessuale consistente nella penetrazione della vagina, da parte del pene, finalizzata all’eiaculazione dell’uomo. Persino un etero convinto ritiene questa definizione estremamente restrittiva. Eppure, secondo una visione integralista del sesso, è così: non solo l’omosessualità quindi, ma anche, ad esempio, la masturbazione, la ricerca dell’orgasmo femminile e il sesso orale sono perversioni, in quanto non essenziali per il concepimento.

Ne consegue che ridurre l’omosessualità ad una mera perversione, quando in realtà coinvolge non solo la sfera sessuale ma anche quella affettiva, relazionale e comportamentale è a dir poco limitativo e arbitrario. E’ inoltre un’affermazione falsamente bacchettona perchè senza perversioni, piccole o grandi che siano, il sesso sarebbe alla lunga davvero noioso.

Tengo per ultimo il più diffuso tra gli assunti omofobi:

“L’omosessualità è contro natura.”

A prescindere dal fatto che non ritengo un omofobo autorevole abbastanza da discettare di Madre Natura, “La mente di Dio” dentro la quale neanche Stephen Hawking riuscì ad entrare, questa tesi, esattamente come la precedente, attiene ad una visione troppo superficiale e semplicistica della questione.

Vero, che si sia creazionisti o evoluzionisti la sostanza non cambia: due homo sapiens di genere diverso, uomo e donna, si uniscono e procreano. Gli omosessuali non possono, fisicamente, procreare. Questo li rende inabili a contribuire a questo specifico aspetto della sopravvivenza della specie.

Facendo finta di dimenticare che anche tra moltissimi altri mammiferi è presente l’omosessualità (scimmie, cani..), immaginiamo per un attimo un mondo senza omosessuali e completamente sottomesso alla concezione rigidamente riproduttiva della natura. Tutti gli uomini e tutte le donne del mondo si uniscono e fanno almeno due figli per coppia. Evito di fare calcoli complessi, ma è presumibile che in pochi anni il sovraffollamento causerebbe la fine di tutte le risorse alimentari del pianeta.

Gli equilibri della Natura e del mondo in cui viviamo sono molto più complessi della mera riproduzione, perchè non è sufficiente fare figli, bisogna poter garantire loro risorse e spazio perchè possano crescere sani e forti.
Nell’ambito della sopravvivenza animale i gay, le lesbiche, gli asessuati e, per estensione, tutti coloro rimangono soli o comunque non hanno figli (contronatura anch’essi?), non solo non sono contro natura, ma sono addirittura funzionali al mantenimento della quantità ottimale di risorse alimentari ed energetiche. Per tutti.

Stuart D

Svelate le reali origini del successo di cartomanti, guaritori e sensitivi. Manipolazione, persuasione, psicologia, ignoranza e umana debolezza alla base dei loro presunti poteri. Preveggenza? No, grazie. Preferiamo il buon senso.

Premessa importante, da leggere con attenzione.

Chi scrive questo articolo non è necessariamente iperrazionale e materialista. Vero, antepongo le ragioni della logica, della scienza e, quando si tratta di esseri umani, della psicologia, tuttavia mi piace pensare di avere la mente sufficientemente aperta per affrontare certe tematiche senza sfociare nella mera ideologia.

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Primo assunto:

All’uomo non è concessa la conoscenza del futuro, esattamente come non gli è concesso di volare o respirare sott’acqua. Non solo il buon senso, non solo la scienza, ma pressochè ogni religione (incluso il Cristianesimo) affida capacità precognitive agli Dei sottraendole agli esseri umani. Allo stesso modo l’uomo non può comunicare con l’aldilà.

Secondo assunto:

Chi si reca da sensitivi e cartomanti è mentalmente predisposto a ricevere profezie (o presunte tali) o illuminati consigli di natura economica, sentimentale, medica, o ancora essere messo in contatto con i propri cari ormai defunti. Le aspettative che il soggetto ripone nel paranormale sono spesso tanto grandi da rendersi involontariamente complice del medium nella formulazione di visioni e previsioni.

Terzo assunto:

Cartomanti, sensitive et similia sanno benissimo che i primi due assunti sono veri.

Perchè i sensitivi sembra spesso che sappiano tutto di te..?

Perchè senza accorgertene sei tu stesso che gli dici tutto. Di norma durante  i primi minuti di un consulto con un sensitivo avviene una sorta di intervista. Ti viene chiesto di raccontare di te, della tua vita, dei tuoi problemi: una raccolta dati di partenza, spesso non esplicita, incalzata da frasi generiche adattabili a chiunque come “Sento molta inquietudine in te…”. Successivamente restringono il campo senza esporsi troppo: “sento che c’è una figura maschile a te molto vicina…” e, con la faccia tosta degna dei migliori manipolatori, osservano la mimica del soggetto e, se notano segni di negazione, correggono immediatamente il tiro: “….ma non è per questa figura maschile che sei qui...”.

Il soggetto, messo a suo agio e confortato dal ‘sorprendente’ intuito del medium, si apre e man mano che il colloquio prosegue fornisce informazioni sempre più precise.

Questa tecnica di comunicazione, detta “Cold Reading“, deve molto alle tecniche della PNL,  ed è stata riprodotta, con successo, da esperti non-sensitivi in decine di sedute private e di gruppo.

Start UPDATE 17 Novembre 2009

Piernicola De Maria (trainer Mythoself (TM), uno tra i più grandi comunicatori che conosca ) , partendo proprio dall’articolo che stai leggendo, ha sviscerato e spiegato con maggior dettaglio, ma in modo estremamente comprensibile, la tecnica del Cold Reading usata dai sensitivi.  La lettura dell’articolo: “Sensitivi e Cold Reading” è caldamente consigliata a tutti coloro che volessero approfondire l’argomento.

End UPDATE

Ok, però ho conosciuto una sensitiva capace di scoprire i miei problemi di salute e familiari senza che le avessi detto nulla..

Il corpo parla. Persone come me e te sanno che se spunta un brufolo sul viso è perchè hanno mangiato pesante il giorno prima, se hanno le labbra secche è perchè sono disidratate. Questi sono messaggi corporei molto semplici da interpretare. Alcune persone, grazie alla loro esperienza, alla loro capacità empatica, riescono a leggere indicatori più complessi e sottili: la gestualità, la dilatazione o colorazione delle pupille, il modo di vestire, il ritmo della respirazione, il timbro di voce ecc.. Ad ogni segnale associano una possibile problematica che con buone probabilità si avvicina a quella reale. Dopodichè iniziano con le domande. Nulla di paranormale, solo esperienza. E torniamo alla domanda precedente.

Perchè i cartomanti sensitivi hanno tanto successo anche tra persone insospettabili e di cultura come medici e avvocati?

Per due motivi.

Il primo è che la loro capacità di entrare in sintonia con il loro cliente risponde ad un bisogno che l’uomo ha sin dalla notte dei tempi: avere un amico, un confidente che ti ascolta e che ti consiglia, che non ti giudica. Inoltre il fatto che il medium non faccia parte della propria vita quotidiana lo rende super-partes e quindi, teoricamente, più obiettivo e meno interessato di un parente o del partner.

Il secondo motivo è che è innegabile che nella vita sia spesso difficile, se non impossibile, trovare un senso o una ragione alla perdita di un familiare, all’abbandono da parte del partner, una malattia, un tracollo finanziario. La scienza non aiuta e la religione invita alla sopportazione del dolore: entrambe spianano la strada a soluzioni alternative quali appunto quelle proposte dai sensitivi.

Da non sottovalutare infine il principio edonistico dell’uomo: massimo beneficio, minimo sforzo. Grande è il potere di attrazione di chi ti promette di trovare l’amore senza doverlo conquistare, soldi senza dover lavorare o rischiare, ritrovare un defunto senza doverne accettare la perdita, guarire senza doversi curare o soffrire.

Ci sono sensitivi che non chiedono migliaia di euro, ma solo un’offerta. Sono più onesti?

No. Non esistono sensitivi onesti. Il termine stesso “sensitivo” è arbitrario e illecito.

Per il senso comune, i sensitivi onesti e quelli disonesti differiscono per minore o maggiore incidenza sul portafogli. Sinceramente mi disinteresso della questione: se uno è tanto fesso da sborsare migliaia di euro o intestare proprietà ad un medium, sono felice che lo faccia. I miei complimenti al medium che è riuscito a truffare serenamente il sempliciotto di turno.

Il problema non sono i soldi, ma l’influenza sulla vita quotidiana che le indicazioni di un sensitivo possono avere. Che lo faccia a pagamento o gratis, sta arrogandosi il diritto di disporre dell’altrui libero arbitrio, di influire sulle scelte altrui, giocare con gli altrui sentimenti, con le altrui finanze. In buona o in cattiva fede sfrutta l’altrui condizione di bisogno e di debolezza per fini che non sono molto più alti della soddisfazione del suo ego o del desiderio di onnipotenza.

Cosa ancor più grave, le parole di un medium non coinvolgono solo il soggetto che ne ha richiesto i servigi, ma anche i familiari, il partner, i figli. Ed è questo l’aspetto diabolico, indipendentemente da quanti soldi vengano richiesti.

Che differenza c’è tra l’uso delle carte, dei tarocchi, della sfera di cristallo, del pendolino o altri oggetti da parte del sensitivo?

Di fatto, nessuna.

Tali oggetti sono utilizzati dal medium unicamente come strumento per raggiungere un profondo rilassamento. Scienziati che hanno analizzato l’attività cerebrale di diversi sensitivi hanno rilevato che in determinati contesti il cervello emette onde Theta, tipiche del sonno lucido o del profondo rilassamento. Questa condizione di parziale distacco dalla realtà dovrebbe permettere al medium di produrre con maggiore facilità visioni e precognizioni.

Rilassamento a parte, si tratta per lo più di un atto formale-estetico tramite il quale rendere maggiormente credibili le proprie rivelazioni.

Eppure io stesso ho fatto spesso sogni premonitori…

Anche io. Molte volte. Ma erano davvero sogni premonitori? Una volta ho sognato un aereo di linea che precipitava. Il giorno dopo i telegiornali hanno dato notizia della caduta di un aereo in Sud America e centinaia di vittime. C’è da dire che l’ “aereo che precipita” è un mio sogno ricorrente e quel singolo episodio va messo a confronto con decine di altri sogni simili cui non ha fatto seguito la caduta di alcun velivolo, neanche un aeroplanino di carta dalla scrivania.

Il cervello produce “profezie” e “previsioni” ogni attimo: “Sento che il mio partner mi tradisce“, “[se non smetto di bere] morirò di cirrosi“, “il mercato azionario crollerà presto” ecc..

In realtà queste forme di precognizione sono l’esito di un percorso logico-lineare che il cervello compie (più o meno consapevolmente) elaborando osservazioni e informazioni. Il fatto che alcune intuizioni si rivelino esatte significa unicamente che i dati di partenza erano ben organizzati. Niente di paranormale. Assolutamente, niente di paranormale. Solo statistica. La fredda e asettica matematica che separa le intuizioni dalle paranoie.

Un po’ come i presunti miracoli: viene dato ampio risalto ai rarissimi miracoli che avvengono a Lourdes, senza però fare menzione del fatto che la cittadina francese è visitata, annualmente, da circa 60 milioni di fedeli ugualmente meritevoli ed ugualmente desiderosi di avere la grazia. Può un Dio essere cinico al punto di concedere la guarigione con lo stesso principio con cui viene distribuita la vincita alla Lotteria di Capodanno?

Stuart D

Il 2012 è un tema di bassissimo livello che fonde superstizione, disinformazione, ignoranza e, dato il giro di denaro intorno all’argomento, circonvenzione di incapace.
I media danno ampio spazio alle tesi catastrofiste più assurde: vendono, fanno audience. Questo bombardamento mediatico ben oltre il livello di guardia, che ovviamente crescerà di intensità nel prossimo biennio, sta causando depressione, fobie, psicosi, panico in moltissimi soggetti, non ultimi i bambini, che non hanno sufficienti filtri logico-culturali per razionalizzare certe fandonie.
Avrei volentieri ignorato la questione, tuttavia ritengo che chi ha la possibilità di fare informazione abbia il dovere di contribuire a smentire queste idiozie e fare in modo che le notizie esatte vengano diffuse e condivise.

Aggiornamenti successivi alla pubblicazione del presente articolo:

  • 17 Settembre 2009.

1. Ipotesi : Nel 2012 avverrà l’inversione del Poli Magnetici della terra…

Falso

Non è possibile prevedere quando avverrà lo spostamento/inversione dei poli magnetici. In ogni caso non è un processo istantaneo (tipo interruttore della corrente) ma lento, che richiede migliaia di anni, durante i quali la Terra rimane comunque percorsa dalle vicine linee magnetiche di forza che la proteggono dalle radiazioni e dalle tempeste del sole.

2. Ipotesi: nel 2012 la Terra cesserà il suo moto rotatorio e rimarrà ferma per 72 ore, dopodichè ricomincerà il suo moto rotatorio nel senso opposto.

Falso (e ridicolo)

Astronomicamente è un nonsense ed è in contrasto con le basilari Leggi della Fisica che vengono impartite alle scuole elementari. Non è possibile che una massa di 5,9742 × 10^24 kg, che ruota sul suo asse a 465,11 m/s e sviluppa un momento inerziale di 8e37 kg-m^2 possa fermarsi improvvisamente, prendere fiato per tre giorni e (nessuno ha ancora ben spiegato da dove esattamente prenderebbe l’energia per farlo) ricominciare a ruotare in senso opposto.

3. Ipotesi: Nel 2012 i pianeti del Sistema Solare si allineeranno…

Improbabile (e comunque non succederebbe nulla)

Allineamenti “parziali” sono avvenuti spesso in passato, l’ultimo è stato a Maggio 2000 (qualcuno si è accorto di qualcosa?). Un allineamento perfetto e totale, inoltre, ha una possibilità di avvenire pari a zero, innanzitutto perchè i piani stessi delle orbite non sono allineati. Se anche avvenisse il tanto temuto allineamento dei pianeti del Sistema Solare, questo non avrebbe influenza alcuna sulla vita terrestre: i pianeti sono troppo distanti perchè possa esserci un’incidenza, anche minima, sulla forza di gravità, sul clima e sulle maree.

4. Ipotesi: Il calendario Maya predice la fine del mondo proprio per il 21 Dicembre. 2012

Falso

Uno dei calendari Maya, per la precisione quello usato per i cicli “lunghi”, termina il 21 (altre risorse indicano il 23) Dicembre 2012. Termina un ciclo quindi, e ne reinizia un altro. Non solo, la fine di questi lunghi periodi era un’occasione per i Maya di grandi festeggiamenti non certo un evento nefasto (Sandra Noble, fonte qui: http://www.usatoday.com/tech/science/2007-03-27-maya-2012_n.htm ).

Più in generale, ai Maya, sono spesso accreditate straordinarie conoscenze in campo astronomico, tecnologico e culturale. Il che ha un fondamento di verità, tuttavia non bisogna cadere nell’errore di “sopravvalutare” le credenze di un popolo che era convinto che la Terra fosse piatta e che molto prima dell’invasione spagnola era già in declino, tanto da non sopravvivere ai Toltechi, poi sostituiti dagli Atzechi . Un po’ come l’uomo di Neanderthal non sopravvisse all’Homo Sapiens.

5. Ipotesi: Nel 2012 Nibiru, altrimenti detto Decimo Pianeta, colliderà con la Terra!

Falso

Nibiru, o Decimo Pianeta, o Pianeta X come corpo celeste prossimo a collidere con la Terra è un’invenzione di quasi 10 anni fa, portata alla ribalta in un periodo in cui, effettivamente, gli astronomi scoprirono diversi corpi celesti nel Sistema Solare di dimensioni paragonabili a quelle di piccoli pianeti; tutti comunque lontanissimi dall’orbita terrestre.

Secondo le previsioni catastrofiste il Pianeta X avrebbe dovuto impattare la terra nel 2003. Ovviamente non accadde nulla. Passato un lustro, i sostenitori di Nibiru sono tornati all’assalto cavalcando l’onda emotiva del 2012. L’aspetto bizzarro è che siccome neanche quelli che credono nella sua esistenza lo hanno mai visto realmente, le versioni cambiano da teorico a teorico.

Tralasciando che è fisicamente impossibile che accada, se davvero esistesse un pianeta in rotta di collisione con la Terra non solo la NASA (spesso -ingiustamente- accusata di occultare e alterare molte delle proprie scoperte) ma anche milioni di astronomi indipendenti lo avrebbero già avvistato.

Aggiornamento 17/09/2009

Mi è stata mossa l’obiezione che assumere Pianeta X e Nibiru come sinonimi è errato, in quanto i due pianeti, pur condividendo la stessa sorte (parcheggiare violentemente sulla Terra, prima o poi) e gli stessi effetti collaterali (laTerra si ferma per 3 giorni ecc… ) hanno origine diversa.  Nibiru, infatti, non sarebbe il decimo pianeta, bensì il dodicesimo (!). La sua scoperta è accreditata a Zecharia Sitchin, che negli anni 70 analizzò, male, una serie di tavolette Sumere e da esse ne trasse l’esistenza di Nibiru, la cui orbita intorno al Sole è quantomeno un cordiale insulto alla prima Legge di Keplero. Ciò che Sitchin interpretò come “pianeta”, infatti, era in realtà un luogo mitologico, l’Olimpo, la dimora delle Divinità locali, gli Annunaki.

La realtà dietro il 21 Dicembre 2012 è una sola: non succederà nulla.

Quindi:

A. Non pensate di essere esentati dal rito commerciale del Natale 2012. Anche in quell’anno farete regali inutili a persone che odiate e riceverete in cambio cianfrusaglie che non userete (e che magari riciclerete alla prima occasione).

B. Non dilapidate il vostro patrimonio nei mesi precedenti pensando che tanto il denaro non servirà più. I creditori, dal 22 Dicembre in poi, si rivolgeranno a VOI, non a Nostradamus o ad un profeta Maya a caso.

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Riferimenti e fonti per approfondimento:

Abstract: uno dei ghost-video più controversi e visualizzati di Youtube (2.700.00+ views) mostra in soggettiva, tramite camera-car montata su una pattuglia di della polizia di Garden City (Contea di Nassau, Long Island, NY), un inseguimento notturno il cui epilogo è in apparenza sorprendente. Evento soprannaturale? No, un falso architettato (neanche troppo) ad arte.

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A differenza di altri casi di presunte apparizioni di fantasmi in questo caso non abbiamo una vera e propria backstory. Una pattuglia del paesino di Garden City sta seguendo un automobilista, presumibilmente ubriaco o drogato, dall’andamento alquanto bizzarro. Ne scaturisce un vero e proprio inseguimento attraverso la semideserta arteria principale della cittadina. Dopo una serie di tentativi più o meno volontari di seminare l’auto della polizia negli ultimi 5 secondi del video l’autista riesce in una manovra che ha dell’impossibile: passare “attraverso” una recinzione e allontanarsi indisturbato nella campagna lasciando il poliziotto in una coltre di polvere.

Prima di procedere con le dovute analisi, ecco il video incriminato. Ne esistono alcune copie su Youtube, con watermark diversi, quella che segue è la versione più visualizzata e commentata, che ha dato il via al “Ghost car case“.

Perchè viene definita la “Ghost Car”? Al minuto 1.31 si riesce ancora ad intravedere l’automobile sterzare verso sinistra e uscire temporaneamente (per 2-3 secondi) dall’inquadratura. La pattuglia sterza anch’essa a sinistra e l’auto torna inquadrata. Tuttavia, sorprendentemente, la corsa della macchina della polizia viene interrotta dalla presenza di una recizione e lo spettatore (e il poliziotto) non può far altro che vedere le luci posteriori del malvivente allontanarsi definitivamente nel buio.

Auto fantasma capace (ovviamente) di passare attraverso una recinzione? Per molti, troppi a mio parere, è proprio così, e lo si evince dalle migliaia di commenti su YouTube e svariati altri blog e social nertwork che hanno condiviso il medesimo video.

L’analisi della “Ghost Car”.

Il video (che presenta bassissima risoluzione, scarsa illuminazione, un commento incalzante e la visuale frontale fissa della camera car) reca, sulla destra, il watermark della fonte originale “Court TV” e sulla sinistra la sovraimpressione NothingToxic.com, un sito internet specializzato in immagini e video di incidenti, fantasmi, eventi strani e inspiegabili (originale!).

Prima di addentrarmi in un’analisi ragionata del video ho fatto un approfondito crawl del web (è il mio mestiere, “so dove mettere le mani“) alla ricerca di un debunk fatto bene. Non ho trovato nulla, se non questo ingenuo video http://www.youtube.com/watch?v=dmCWEEKRLfk , che con una “line detection” inutile vorrebbe dimostrare che l’auto è passata sulla parte destra della recinzione frontale (non è così), e questo, sempre su Youtube, http://www.youtube.com/watch?v=aNMmuQNdMZQ , anch’esso con una superflua “line detection” grazie alla quale il debunker nota un buco nella recizione (che non c’è!).

Di ipotesi “plausibili” per l’accaduto ce n’è ben poche in giro:

  1. Nella parte destra della recizione che si vede alla fine c’è uno spazio non recintato tra due montanti attraverso cui è passata l’auto del fuggitivo.
  2. La recizione frontale davanti alla quale la corsa della pattuglia si ferma non è fissata al terreno, questo ha permesso all’automobile inseguita di passarci attraverso facilmente (come le aperture che si mettono alla base delle porte per permettere il passaggio di cani e gatti, insomma)

Entrambe le spiegazioni sono improbabili e deboli: nel primo caso lo spazio a disposizione è troppo ristretto perchè un guidatore palesemente high lo possa centrare correttamente; nel secondo, non trovandoci nel mondo di Hanna & Barbera, un mezzo di 2 tonnellate avrebbe fatto ben più di un danno anche passando attraverso una recinzione “ballerina”.

Per avere un video di qualità migliore, senza il quale un debunk definitivo è più che arduo, ho cercato direttamente su Court TV, che negli anni (il video è del 2006) è diventata TruTV.com (http://www.trutv.com/newname.html) , magazine online del genere “Real TV” del gruppo Turner Entertainment Digital Inc, che ha un taglio editoriale che si pone tra Studio Aperto (Italia 1) edizione pomeridiana e E! Entertainment. Senza offesa per nessuno, ma non lo ritengo il background ideale per presentare un’autorevole dimostrazione dell’esistenza dei fantasmi.

La mia ricerca ha avuto successo e il video, di qualità solo leggermente superiore ma senza ulteriori encoding, è visibile sotto:

http://www.trutv.com/video/hot-pursuit/infamous-ghost-car.html

(clicca per vedere il video; si apre in nuova istanza del browser, non lascerai questa pagina)

Data la low-res, la condizione migliore per guardare criticamente questo video NON è avvicinare il viso al monitor come verrebbe istintivo fare, ma allontanarlo. Ingrandire a tutto schermo il video, inoltre, non aiuta, perchè il lettore multimediale effettua un semplice scaling peggiorando l’effetto “sgranato” del video.

Per una visuale ideale, senza troppi condizionamenti, suggerisco di:

a. Ingrandire a tutto schermo il video;
b. Allontanarsi di 1 metro dal monitor;
c. SPEGNERE L’AUDIO!

Grazie alla qualità migliore, seppur non eccelsa, del video sopra riportato è immediatamente possibile notare qualche particolare in più:

1. Il commento audio non è originale, ma è stato aggiunto dagli autori sopra un comune video di “Police Chasing” (in america ne girano milioni, sia in Tv che in Rete);

2. Il punto 1 è ulteriormente comprovato dal fatto che, molto più che sulla versione Youtube, per tutta la durata del video sono visibili le sagome di due persone (fermi tutti, non ci provate neanche! Non sono fantasmi!) che stanno visionando il filmato e ne stanno registrando l’ipereccitato commento audio;

3. La natura amatoriale è anche smascherata dal fatto che per tutta la durata del video è visibile (angolo in basso a sinistra) una porzione di Televisore crt, indice che chi ha realizzato il video è partito non da un nastro originale ma dalla ripresa con una telecamera domestica delle immagini che scorrevano sullo schermo.

Quindi, cosa succede realmente al minuto 1.31?

Mi spiace deludere molti, ma non accade nulla di soprannaturale. Non solo. Non siamo neanche di fronte ad una manovra di guida spettacolare. L’auto della polizia, molto semplicemente, sbaglia la curva verso sinistra, l’ultima, e viene seminata. (vedi schema sotto, clicca per zoomare)

ghostcar

Contrapponendo la realtà ai debunker sostenitori della recinzione-tendina-mobile, il movimento che si intravede quando l’auto della polizia si avvicina, è causato dalla forza di inerzia dell’auto che si ferma e che fa rimbalzare brevemente il mezzo sulle sue sospensioni. Essendo la camera-car fissata sul cruscotto, è facile credere che la porzione inquadrata a muoversi e non la camera stessa.

Contrapponendo i fatti ai debunker sostenitori del passaggio immediatamente a destra della recinzione in primo piano, nel video su TruTV è abbastanza chiaro che c’è una recinzione anche in quella zona. Non solo, la recinzione prosegue fino ad almeno un terzo montante, posto dietro.

La recinzione infatti segue il percorso campano che taglia la strada principale ad angolo retto. E il fatto che l’automobilista impazzito stia cercando proprio quel sentiero è abbastanza chiaro sin dai primi secondi del video. Che il poliziotto non sia un genio del volante lo si capisce dal fatto che in soli 2 minuti (tempo reale) si fa scappare il fuggitivo ben due volte.

Com’è possibile che quasi 3 milioni di utenti siano stati ingannati?

Questo video avrebbe trovato giusta collocazione tra i milioni di video del genere “inseguimenti di polizia divertenti” che si trovano sulle piattaforme di video sharing. Il titolo ideale potrebbe esser stato: “Police chase, cop is retarded“. Eppure è diventato uno dei ghost video più condivisi e persino gli scettici non sono riusciti a trovare una spiegazione convincente (fino ad oggi, s’intende).

La spiegazione c’è ed è tutta incentrata sull’azione di persuasione fatta dal commentatore e dal matrixing con cui il cervello illude e rassicura gli occhi.

Comunicazione persuasiva.

L’aria antipaticamente assertiva ed ipereccitata della voce fuori campo non lascia alcun margine alla capacità di critica dello spettatore: il video mostra SICURAMENTE qualcosa di incredibile, di soprannaturale, di umanamente inspiegabile.

[0.05] “… things are about to get whole lotta stranger..” , “[0.11] … this misterious driver…” (ovvio, visto che non si sa nulla di lui) , “[0.33] … the car has disappeared into thin air…”, (falso, il poliziotto semplicemente dimostra di non avere assoluta capacità di inseguire l’auto bianca e si fa seminare. Per sua fortuna anche il malvivente non è un genio ed è costretto a tornare sulla statale perchè ha sbagliato deviazione), “[0.40] ... in the blink of an eye the car comes into view again...” (falso, il video viene stoppato -ore 23.35, 35 sec- e ripreso in un momento successivo -ore 23.26, 43 sec) … “[1.05] …showing seemingly supernatural speed..” (falso, al minuto 1.05 il video viene mandato avanti in fast-forward fino al minuto 1.07), “[1.18]…. in just a moment he’s going to make a turn into twilight zone…watch!” (falso e il commentatore lo sa benissimo, ma questa affermazione serve a preparare lo spettatore a “qualcosa” di non ordinario, e impedirgli di trovare la soluzione più logica)

Chi crede ai fantasmi si lascerà persuadere in un climax emozionale ascendente fino all’epilogo finale, sancito dalla frase: “[1.50] …the garden city pd has come to call: “the ghost car”” . La sentenza finale, rivestita da un’aura di autorevolezza (“…il dipartimento di polizia di Garden City l’ha nominata “la macchina fantasma”…”) è la mannaia che cala su ogni latente residuo di logica dello spettatore.

Tanto che persino gli scettici sono portati a complicarsi la vita cercando motivazioni se vogliamo più assurde dell’esistenza della macchina fantasma. La forma mentis che si acquisisce pressochè immediatamente è semplice: se sto guardando un video che dovrebbe presentare una macchina fantasma dal comportamento anomalo, per spiegarlo razionalmente dovrò scartare le ipotesi più semplici e banali.

La buonanima di Guglielmo di Ockham (cfr: rasoio di Ockham: “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”) si starà rivoltando nella tomba.

Matrixing.

Il Matrixing (termine molto simile, come significato, a “pareidolia“) rappresenta il tentativo, operato dal cervello, di trovare “un senso” e riconoscere figure note in un pattern disordinato, di “mettere ordine nel caos”, un po’ come nell’ “Unisci i punti” che si trova nei settimanali di enigmistica. E questo processo mentale lo si effettua sia con immagini statiche che con le immagini in movimento (sul matrixing degli spettatori si basa il successo del 99% dei giochi di prestidigitazione, ad esempio): il cervello ricostruisce in modo arbitrario frame mancanti in una sequenza, unisce forme e sagome astratte e dona loro una natura e un significato noto e per questo rassicurante. L’uomo lo fa dal momento della nascita e continua a farlo per tutta la vita.

Nel video della Ghost Car di Garden City questo processo cerebrale è fondamentale dal minuto 1.31, ossia quando l’auto scompare dall’inquadratura per poi riapparire 3 secondi dopo al di là della recinzione. Gli occhi dello spettatore sono l’obiettivo della camera-car (o viceversa..). La strada migliore, l’unica possibile, è quella percorsa dalla pattuglia della polizia. Ed è sconvolgente trovare una recinzione lungo il migliore percorso che la mente ha immaginato in quei 3 secondi.

mindtrick

Un mind trick elementare che nasce nel preciso momento in cui l’auto bianca esce dalla visuale e il cervello deve elaborare in una frazione di secondo il percorso più semplice, logico e lineare che unisca l’auto della polizia (su cui virtualmente si trova) e l’auto appena tornata nel suo campo visivo: su quel percorso troverà una recinzione.

In conclusione, il video del più sfigato degli inseguimenti, con un poliziotto che non potrebbe certo fare la controfigura di David Starski che riesce a farsi seminare da un automobilista strafatto in un paesino della periferia statunitense. Materiale divertente, da Paperissima insomma, che di straordinario ha solo l’incredibile successo che ha avuto e le discussioni che ha generato.

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2009.

Un sentito e sincero ringraziamento a Sara Dei per la sua consulenza, per l’analisi del video e per la correzione dei miei strafalcioni da supercafone dell’arte.

Riconoscete questo dipinto?

mainardi

E’ la “Madonna con bambino e San Giovannino“, attribuita a  Sebastiano Mainardi, ed è forse il dipinto simbolo dei sostenitori della frequente visita di civiltà aliene nel passato. In alto a destra, si può scorgere una forma ovoidale di difficile identificazione che fluttua nell’aria.  Impossibile non associarla ad un velivolo alieno sui generis.

Introduzione.

L’iconografia di opere d’arte antica è spesso oggetto di strumentalizzazione da parte di ufologi e appassionati di extraterrestri. Il motivo è semplice, nel terzo millennio, in cui il multimedia è dominato da Photoshop, 3D, software di editing video è sempre più difficile reperire testimonianze del passaggio di Ufo sulla terra che non siano “troppo belle per essere vere”. L’arte del passato quindi viene vista (semplicisticamente) come impossibile da contraffare: c’è l’artista, i suoi pennelli e ciò che i suoi occhi vedono o hanno visto.  L’innegabile presenza di “oggetti volanti non identificati” all’interno di opere d’arte stimola in modo incredibile l’entusiasmo dei convinti sostenitori della vita aliena sulla Terra.

Voglio premettere una cosa: io sto all’arte come un gambero ad una mountain bike. Il video sotto riportato (ma ce ne sono tantissimi altri similari, ho scelto quello a mio parere più completo), lo ammetto, ha quindi in prima battuta suscitato in me alcuni dubbi e perplessità. Consapevole della mia ignoranza in fatto di storia dell’Arte ho chiesto immediatamente consulenza ad una persona competente, che ha visionato attentamente il video.

Il video “Ufo in Ancient paintings”

Analisi, ricerca e debunk.

Come scritto in apertura di articolo, dopo l’iniziale stupore, ho fatto quello che molti non fanno: invece di trarre le mie personali conclusioni basate sulla consultazione di immagini decontestualizzate unite ad arbitrarie didascalie, ho chiesto a chi ne sapeva sicuramente più di me.

Ho quindi sottoposto il video a Sara Dei, laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Siena, specializzata in Storia della Conservazione dei beni artistici e particolarmente interessata agli aspetti iconografici dell’arte antica.

“Mi rendo conto che per delle menti particolarmente atte a riconoscere UFO nei luoghi più insoliti, le opere d’arte antica siano un’occasione appetitosa per avvalorare le loro tesi, fregiandosi dell’autorevole testimonianza di artisti illustri i quali avrebbero deliberatamente raffigurato degli oggetti alieni all’interno dei loro lavori per inviare chissà quale messaggio alle generazioni successive, magari proprio a noi. Le mie conoscenze in merito all’iconografia dell’arte antica, tuttavia mi portano a sostenere con una certa sicurezza che nelle opere del video, di dischi volanti non ce ne sia nemmeno l’ombra.

Prima di tutto, i dipinti o le sculture analizzate, non superano praticamente mai la prima metà del Cinquecento. Ci sono oggetti molto antichi certo, ma nemmeno un’opera del Seicento. Questo è un dato fondamentale in quanto, nel Seicento, a partire da Caravaggio, si inaugura la grande stagione pittorica “naturalista” in cui si tende a rappresentare oggetti, persone, dettagli atmosferici, così come appaiono, tentando di rendere la vera “pelle” delle cose, fin nelle loro imperfezioni. Questo, prima di allora, non era mai successo, per quanto la pittura si avvicinasse a rappresentare la realtà, essa era sempre filtrata attraverso una visione ideale ed intellettuale della scena rappresentata che nella quasi totalità dei casi, aveva un soggetto religioso.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che molti di quei “dischi volanti” che si possono scorgere nei dipinti analizzati ad una prima occhiata, in realtà non sono altro che dei simboli funzionali al racconto della scena. Per esempio, nelle Annunciazioni, il raggio di luce che esce dal “disco” nel cielo, non è altro che la rappresentazione ideale dello Spirito Santo che, proveniendo da Dio, “feconda” la Vergine. In altri casi, quelle che sembrano nuvole, ma potrebbero anche somigliare a dischi volanti, in realtà sono davvero nuvole, realizzate in modo particolare, sintetizzate con sigle grafiche che in taluni casi tendono a diventare una vera e propria firma dell’autore, permettendo a noi Storici dell’Arte di riconoscere la sua mano e dunque attribuire un’opera di autografia incerta. In altri casi ancora si vedono dei soli, o delle lune che sembrano strani oggetti volanti, si trovano di solito nelle Crocifissioni, ai due lati della testa di Cristo. Ebbene essi non sono altro che ciò che rappresentano: il Sole e la Luna che, secondo quanto raccontato nei Vangeli, comparvero contemporaneamente nel cielo nel momento in cui Cristo morì sulla Croce.

Certo, il video è realizzato in modo totalmente funzionale all’enfatizzazione della tesi presentata, i particolari riconosciuti come “dischi volanti” sono ingranditi decine di volte, isolati dal resto del dipinto, completamente estraniati dal loro contesto così da non somigliare a niente di immediatamente riconoscibile, tanto da suscitare il dubbio legittimo che si tratti veramente di oggetti extraterrestri.

In realtà, da un’analisi globale, che tenga conto sia delle componenti artistiche che di una prospettiva storica e culturale assolutamente necessaria, quando si parla di arte antica, emerge in modo piuttosto palese come non si possano riconoscere dei dischi volanti, siamo soltanto noi, uomini del XXI Secolo, che riusciamo a vederli, poichè ci è del tutto estraneo o quasi il bagaglio culturale ed iconografico tipico del periodo in cui quei dipinti furono realizzati.”

Dall’intervento di Sara Dei, anche se non vi è stato un intervento specifico per ogni singola opera presentata nel video, si possono trarre tre considerazioni:

  1. I dipinti e le opere presentate nel video sono totalmente decontestualizzate: non vi è stata alcuna ricerca iconografica e nessuna comparazione con opere similari dello stesso periodo;
  2. Le opere presentate nel video non hanno finalità di rappresentazione della realtà. Ogni simbolo e oggetto presente deriva dalla rappresentazione ideale di racconti a sfondo religioso (quindi non certo cronache di vita quotidiana); la modalità di rappresentazione è influenzata unicamente da diversi stili pittorici e artistici;
  3. Il fatto che in tempi moderni gli oggetti “non identificati” presenti nei dipinti siano immediatamente associati a velivoli extraterrestri è frutto della mancanza di cultura storico artistica sufficiente alla loro corretta interpretazione.

Da non dimenticare che TUTTE le opere d’arte, in special modo quelle di tema religioso, venivano realizzate su commissione da parte di famiglie illustri, Pontefici o altre figure di spicco appartenenti al clero, le quali fornivano delle precise indicazioni sull’iconografia e sui personaggi da rappresentare. In buona sostanza: il buon Mainardi, per citarne uno, non avrebbe potuto rappresentare un Ufo nel suo dipinto neanche se gli alieni lo avessero rapito e stuprato ripetutamente per mesi.

La monumentale opera di Diego Cuoghi

Se l’intervento di Sara Dei ha dato un preciso e corretto orientamento alle mie analisi e svolto gran parte del debunk “teorico”, è durante le mie ricerche che ho scoperto un documento definitivo per chiudere la questione “Ufo nell’arte Antica“. Un’opera di debunk tanto (per quanto mi riguarda) degna di rispetto da aver ispirato lo stesso titolo dell’articolo che state leggendo.

Arte e Ufo? No grazie, solo arte per favore… (Diego Cuoghi, 2004)

Un lavoro suddiviso in otto parti + introduzione in cui viene passata in rassegna praticamente la totalità delle opere presentate nel video. Ognuna corredata da analisi del contesto storico, artistico, iconografico e immagini di opere contemporanee.

La ricerca è interamente in italiano, quindi se siete realmente alla ricerca della verità non avete l’alibi delle consuete barriere linguistiche che pregiudicano la lettura dei testi migliori, solitamente in lingua inglese.

Per tutto il resto, mai come in questo caso, affidatevi al Rasoio di Ockham

A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta (William of Ockham)

Un esempio? L’immagine al minuto 4.48 rivela quattro figure umane intente ad alzare le braccia verso una figura discoidale dalla quale partono numerosi segmenti simili a raggi. Che cosa sarà mai quel gigantesco cerchio nel cielo da cui partono raggi di luce? Non so voi, ma io ci vedo… il sole.

Stuart D.