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Ghost Car debunked

Abstract: uno dei ghost-video più controversi e visualizzati di Youtube (2.700.00+ views) mostra in soggettiva, tramite camera-car montata su una pattuglia di della polizia di Garden City (Contea di Nassau, Long Island, NY), un inseguimento notturno il cui epilogo è in apparenza sorprendente. Evento soprannaturale? No, un falso architettato (neanche troppo) ad arte.

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A differenza di altri casi di presunte apparizioni di fantasmi in questo caso non abbiamo una vera e propria backstory. Una pattuglia del paesino di Garden City sta seguendo un automobilista, presumibilmente ubriaco o drogato, dall’andamento alquanto bizzarro. Ne scaturisce un vero e proprio inseguimento attraverso la semideserta arteria principale della cittadina. Dopo una serie di tentativi più o meno volontari di seminare l’auto della polizia negli ultimi 5 secondi del video l’autista riesce in una manovra che ha dell’impossibile: passare “attraverso” una recinzione e allontanarsi indisturbato nella campagna lasciando il poliziotto in una coltre di polvere.

Prima di procedere con le dovute analisi, ecco il video incriminato. Ne esistono alcune copie su Youtube, con watermark diversi, quella che segue è la versione più visualizzata e commentata, che ha dato il via al “Ghost car case“.

Perchè viene definita la “Ghost Car”? Al minuto 1.31 si riesce ancora ad intravedere l’automobile sterzare verso sinistra e uscire temporaneamente (per 2-3 secondi) dall’inquadratura. La pattuglia sterza anch’essa a sinistra e l’auto torna inquadrata. Tuttavia, sorprendentemente, la corsa della macchina della polizia viene interrotta dalla presenza di una recizione e lo spettatore (e il poliziotto) non può far altro che vedere le luci posteriori del malvivente allontanarsi definitivamente nel buio.

Auto fantasma capace (ovviamente) di passare attraverso una recinzione? Per molti, troppi a mio parere, è proprio così, e lo si evince dalle migliaia di commenti su YouTube e svariati altri blog e social nertwork che hanno condiviso il medesimo video.

L’analisi della “Ghost Car”.

Il video (che presenta bassissima risoluzione, scarsa illuminazione, un commento incalzante e la visuale frontale fissa della camera car) reca, sulla destra, il watermark della fonte originale “Court TV” e sulla sinistra la sovraimpressione NothingToxic.com, un sito internet specializzato in immagini e video di incidenti, fantasmi, eventi strani e inspiegabili (originale!).

Prima di addentrarmi in un’analisi ragionata del video ho fatto un approfondito crawl del web (è il mio mestiere, “so dove mettere le mani“) alla ricerca di un debunk fatto bene. Non ho trovato nulla, se non questo ingenuo video http://www.youtube.com/watch?v=dmCWEEKRLfk , che con una “line detection” inutile vorrebbe dimostrare che l’auto è passata sulla parte destra della recinzione frontale (non è così), e questo, sempre su Youtube, http://www.youtube.com/watch?v=aNMmuQNdMZQ , anch’esso con una superflua “line detection” grazie alla quale il debunker nota un buco nella recizione (che non c’è!).

Di ipotesi “plausibili” per l’accaduto ce n’è ben poche in giro:

  1. Nella parte destra della recizione che si vede alla fine c’è uno spazio non recintato tra due montanti attraverso cui è passata l’auto del fuggitivo.
  2. La recizione frontale davanti alla quale la corsa della pattuglia si ferma non è fissata al terreno, questo ha permesso all’automobile inseguita di passarci attraverso facilmente (come le aperture che si mettono alla base delle porte per permettere il passaggio di cani e gatti, insomma)

Entrambe le spiegazioni sono improbabili e deboli: nel primo caso lo spazio a disposizione è troppo ristretto perchè un guidatore palesemente high lo possa centrare correttamente; nel secondo, non trovandoci nel mondo di Hanna & Barbera, un mezzo di 2 tonnellate avrebbe fatto ben più di un danno anche passando attraverso una recinzione “ballerina”.

Per avere un video di qualità migliore, senza il quale un debunk definitivo è più che arduo, ho cercato direttamente su Court TV, che negli anni (il video è del 2006) è diventata TruTV.com (http://www.trutv.com/newname.html) , magazine online del genere “Real TV” del gruppo Turner Entertainment Digital Inc, che ha un taglio editoriale che si pone tra Studio Aperto (Italia 1) edizione pomeridiana e E! Entertainment. Senza offesa per nessuno, ma non lo ritengo il background ideale per presentare un’autorevole dimostrazione dell’esistenza dei fantasmi.

La mia ricerca ha avuto successo e il video, di qualità solo leggermente superiore ma senza ulteriori encoding, è visibile sotto:

http://www.trutv.com/video/hot-pursuit/infamous-ghost-car.html

(clicca per vedere il video; si apre in nuova istanza del browser, non lascerai questa pagina)

Data la low-res, la condizione migliore per guardare criticamente questo video NON è avvicinare il viso al monitor come verrebbe istintivo fare, ma allontanarlo. Ingrandire a tutto schermo il video, inoltre, non aiuta, perchè il lettore multimediale effettua un semplice scaling peggiorando l’effetto “sgranato” del video.

Per una visuale ideale, senza troppi condizionamenti, suggerisco di:

a. Ingrandire a tutto schermo il video;
b. Allontanarsi di 1 metro dal monitor;
c. SPEGNERE L’AUDIO!

Grazie alla qualità migliore, seppur non eccelsa, del video sopra riportato è immediatamente possibile notare qualche particolare in più:

1. Il commento audio non è originale, ma è stato aggiunto dagli autori sopra un comune video di “Police Chasing” (in america ne girano milioni, sia in Tv che in Rete);

2. Il punto 1 è ulteriormente comprovato dal fatto che, molto più che sulla versione Youtube, per tutta la durata del video sono visibili le sagome di due persone (fermi tutti, non ci provate neanche! Non sono fantasmi!) che stanno visionando il filmato e ne stanno registrando l’ipereccitato commento audio;

3. La natura amatoriale è anche smascherata dal fatto che per tutta la durata del video è visibile (angolo in basso a sinistra) una porzione di Televisore crt, indice che chi ha realizzato il video è partito non da un nastro originale ma dalla ripresa con una telecamera domestica delle immagini che scorrevano sullo schermo.

Quindi, cosa succede realmente al minuto 1.31?

Mi spiace deludere molti, ma non accade nulla di soprannaturale. Non solo. Non siamo neanche di fronte ad una manovra di guida spettacolare. L’auto della polizia, molto semplicemente, sbaglia la curva verso sinistra, l’ultima, e viene seminata. (vedi schema sotto, clicca per zoomare)

ghostcar

Contrapponendo la realtà ai debunker sostenitori della recinzione-tendina-mobile, il movimento che si intravede quando l’auto della polizia si avvicina, è causato dalla forza di inerzia dell’auto che si ferma e che fa rimbalzare brevemente il mezzo sulle sue sospensioni. Essendo la camera-car fissata sul cruscotto, è facile credere che la porzione inquadrata a muoversi e non la camera stessa.

Contrapponendo i fatti ai debunker sostenitori del passaggio immediatamente a destra della recinzione in primo piano, nel video su TruTV è abbastanza chiaro che c’è una recinzione anche in quella zona. Non solo, la recinzione prosegue fino ad almeno un terzo montante, posto dietro.

La recinzione infatti segue il percorso campano che taglia la strada principale ad angolo retto. E il fatto che l’automobilista impazzito stia cercando proprio quel sentiero è abbastanza chiaro sin dai primi secondi del video. Che il poliziotto non sia un genio del volante lo si capisce dal fatto che in soli 2 minuti (tempo reale) si fa scappare il fuggitivo ben due volte.

Com’è possibile che quasi 3 milioni di utenti siano stati ingannati?

Questo video avrebbe trovato giusta collocazione tra i milioni di video del genere “inseguimenti di polizia divertenti” che si trovano sulle piattaforme di video sharing. Il titolo ideale potrebbe esser stato: “Police chase, cop is retarded“. Eppure è diventato uno dei ghost video più condivisi e persino gli scettici non sono riusciti a trovare una spiegazione convincente (fino ad oggi, s’intende).

La spiegazione c’è ed è tutta incentrata sull’azione di persuasione fatta dal commentatore e dal matrixing con cui il cervello illude e rassicura gli occhi.

Comunicazione persuasiva.

L’aria antipaticamente assertiva ed ipereccitata della voce fuori campo non lascia alcun margine alla capacità di critica dello spettatore: il video mostra SICURAMENTE qualcosa di incredibile, di soprannaturale, di umanamente inspiegabile.

[0.05] “… things are about to get whole lotta stranger..” , “[0.11] … this misterious driver…” (ovvio, visto che non si sa nulla di lui) , “[0.33] … the car has disappeared into thin air…”, (falso, il poliziotto semplicemente dimostra di non avere assoluta capacità di inseguire l’auto bianca e si fa seminare. Per sua fortuna anche il malvivente non è un genio ed è costretto a tornare sulla statale perchè ha sbagliato deviazione), “[0.40] ... in the blink of an eye the car comes into view again...” (falso, il video viene stoppato -ore 23.35, 35 sec- e ripreso in un momento successivo -ore 23.26, 43 sec) … “[1.05] …showing seemingly supernatural speed..” (falso, al minuto 1.05 il video viene mandato avanti in fast-forward fino al minuto 1.07), “[1.18]…. in just a moment he’s going to make a turn into twilight zone…watch!” (falso e il commentatore lo sa benissimo, ma questa affermazione serve a preparare lo spettatore a “qualcosa” di non ordinario, e impedirgli di trovare la soluzione più logica)

Chi crede ai fantasmi si lascerà persuadere in un climax emozionale ascendente fino all’epilogo finale, sancito dalla frase: “[1.50] …the garden city pd has come to call: “the ghost car”“ . La sentenza finale, rivestita da un’aura di autorevolezza (”…il dipartimento di polizia di Garden City l’ha nominata “la macchina fantasma”…”) è la mannaia che cala su ogni latente residuo di logica dello spettatore.

Tanto che persino gli scettici sono portati a complicarsi la vita cercando motivazioni se vogliamo più assurde dell’esistenza della macchina fantasma. La forma mentis che si acquisisce pressochè immediatamente è semplice: se sto guardando un video che dovrebbe presentare una macchina fantasma dal comportamento anomalo, per spiegarlo razionalmente dovrò scartare le ipotesi più semplici e banali.

La buonanima di Guglielmo di Ockham (cfr: rasoio di Ockham: “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”) si starà rivoltando nella tomba.

Matrixing.

Il Matrixing (termine molto simile, come significato, a “pareidolia“) rappresenta il tentativo, operato dal cervello, di trovare “un senso” e riconoscere figure note in un pattern disordinato, di “mettere ordine nel caos”, un po’ come nell’ “Unisci i punti” che si trova nei settimanali di enigmistica. E questo processo mentale lo si effettua sia con immagini statiche che con le immagini in movimento (sul matrixing degli spettatori si basa il successo del 99% dei giochi di prestidigitazione, ad esempio): il cervello ricostruisce in modo arbitrario frame mancanti in una sequenza, unisce forme e sagome astratte e dona loro una natura e un significato noto e per questo rassicurante. L’uomo lo fa dal momento della nascita e continua a farlo per tutta la vita.

Nel video della Ghost Car di Garden City questo processo cerebrale è fondamentale dal minuto 1.31, ossia quando l’auto scompare dall’inquadratura per poi riapparire 3 secondi dopo al di là della recinzione. Gli occhi dello spettatore sono l’obiettivo della camera-car (o viceversa..). La strada migliore, l’unica possibile, è quella percorsa dalla pattuglia della polizia. Ed è sconvolgente trovare una recinzione lungo il migliore percorso che la mente ha immaginato in quei 3 secondi.

mindtrick

Un mind trick elementare che nasce nel preciso momento in cui l’auto bianca esce dalla visuale e il cervello deve elaborare in una frazione di secondo il percorso più semplice, logico e lineare che unisca l’auto della polizia (su cui virtualmente si trova) e l’auto appena tornata nel suo campo visivo: su quel percorso troverà una recinzione.

In conclusione, il video del più sfigato degli inseguimenti, con un poliziotto che non potrebbe certo fare la controfigura di David Starski che riesce a farsi seminare da un automobilista strafatto in un paesino della periferia statunitense. Materiale divertente, da Paperissima insomma, che di straordinario ha solo l’incredibile successo che ha avuto e le discussioni che ha generato.

1 commento

  1. S. — 31 agosto 2009 #

    Son a dir poco commossa dai grafici…. Real TV avrà le gnocche mezze nude ma questi grafici son decisamente superiori!!

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