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Debunking Homophobia

Tre incontrovertibili risposte ad altrettante incrollabili tesi portate avanti dagli omofobi contro l’omosessualità. Le ragioni di un etero che, lontano da interessi partigiani, si prefigge di usare semplicemente la logica.

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Le tre accezioni del termine “omofobia”.

Discriminazione (il senso più comune): l’omofobo è convinto che gli omosessuali non debbano avere gli stessi diritti degli eterosessuali. Da questo scaturiscono comportamenti lesivi per la dignità e l’immagine di gay e lesbiche, dall’offesa verbale, al mobbing sul posto di lavoro fino ad arrivare a pesanti aggressioni fisiche.

Pregiudizio: nasce da errati costrutti mentali relativi all’omosessualità. Solitamente questo tipo di convinzione non sfocia in atti violenti, ma limita il suo raggio di azione alla sfera intellettuale: l’omosessualità quindi è vista come una perversione, un costume socialmente pericoloso.

Fobia vera e propria: il soggetto che ne soffre ha una vera e propria irrazionale paura nei confronti di gay e lesbiche. Le dinamiche psicologiche e comportamentali che ne derivano non sono consapevoli.

“I gay sono responsabili della diffusione di malattie, in primo luogo l’AIDS”

Questa convinzione affonda le sue radici in un equivoco molto comune che consiste nel confondere sintomo e causa. L’AIDS non si trasmette con l’omosessualità o a causa dell’omosessualità, bensì tramite rapporti sessuali occasionali non protetti. I quali, è pacifico, possono avvenire anche tra eterosessuali (e se la pensate diversamente, non siete mai stati ad Ibiza).

Detto questo, se il vostro timore è di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile, usate il preservativo. Consiglio valido, sempre, per tutti.

“L’omosessualità è solo una perversione sessuale”

Ammesso e non concesso che lo sia, sarebbe interessante stabilire cosa non è perverso. Da un punto di vista strettamente biologico, la cosiddetta “normalità” vorrebbe l’atto sessuale consistente nella penetrazione della vagina, da parte del pene, finalizzata all’eiaculazione dell’uomo. Persino un etero convinto ritiene questa definizione estremamente restrittiva. Eppure, secondo una visione integralista del sesso, è così: non solo l’omosessualità quindi, ma anche, ad esempio, la masturbazione, la ricerca dell’orgasmo femminile e il sesso orale sono perversioni, in quanto non essenziali per il concepimento.

Ne consegue che ridurre l’omosessualità ad una mera perversione, quando in realtà coinvolge non solo la sfera sessuale ma anche quella affettiva, relazionale e comportamentale è a dir poco limitativo e arbitrario. E’ inoltre un’affermazione falsamente bacchettona perchè senza perversioni, piccole o grandi che siano, il sesso sarebbe alla lunga davvero noioso.

Tengo per ultimo il più diffuso tra gli assunti omofobi:

“L’omosessualità è contro natura.”

A prescindere dal fatto che non ritengo un omofobo autorevole abbastanza da discettare di Madre Natura, “La mente di Dio” dentro la quale neanche Stephen Hawking riuscì ad entrare, questa tesi, esattamente come la precedente, attiene ad una visione troppo superficiale e semplicistica della questione.

Vero, che si sia creazionisti o evoluzionisti la sostanza non cambia: due homo sapiens di genere diverso, uomo e donna, si uniscono e procreano. Gli omosessuali non possono, fisicamente, procreare. Questo li rende inabili a contribuire a questo specifico aspetto della sopravvivenza della specie.

Facendo finta di dimenticare che anche tra moltissimi altri mammiferi è presente l’omosessualità (scimmie, cani..), immaginiamo per un attimo un mondo senza omosessuali e completamente sottomesso alla concezione rigidamente riproduttiva della natura. Tutti gli uomini e tutte le donne del mondo si uniscono e fanno almeno due figli per coppia. Evito di fare calcoli complessi, ma è presumibile che in pochi anni il sovraffollamento causerebbe la fine di tutte le risorse alimentari del pianeta.

Gli equilibri della Natura e del mondo in cui viviamo sono molto più complessi della mera riproduzione, perchè non è sufficiente fare figli, bisogna poter garantire loro risorse e spazio perchè possano crescere sani e forti.
Nell’ambito della sopravvivenza animale i gay, le lesbiche, gli asessuati e, per estensione, tutti coloro rimangono soli o comunque non hanno figli (contronatura anch’essi?), non solo non sono contro natura, ma sono addirittura funzionali al mantenimento della quantità ottimale di risorse alimentari ed energetiche. Per tutti.

Stuart D

1 commento

  1. mutimoo — 25 dicembre 2009 #

    I want to quote your post in my blog. It can?
    And you et an account on Twitter?

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