Mother Bathing Baby (12-18 Months)

Bufala appello email / Facebook: Falso bebè e uova marce

Published On 27 luglio 2011 | Debunked | di

E’ di stamattina lo sbarco in Italia, e successiva diffusione mediante i classici canali email e social network (Facebook in primis) di un appello senza fondamento (sì, una bufala) che iniziò a circolare negli States nel 2009.

Questo il testo:

Non so spiegare perchè – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata…

Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
le bande di malviventi, i Rom e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perchè gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e ne scendano (in zone isolate).

Il metodo praticato da certe bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che lei crede essere un bimbo abbandonato.

Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia che mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere Nel contempo, però, ecco quello di cui la polizia mi ha informata:

Da notare che la macchina è solitamente messa vicino a un bosco e ad un campo con l’erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata…

Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 appena possibile, raccontando quello che avete visto e dove l’avete visto, MA CONTINUATE LA VOSTRA STRADA!

Altro espediente:

Se, mentre state guidando, vi ‘arrivano’ delle uova sul parabrezza, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perchè le uova miste all’acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90%! Sareste allora costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando potenziali vittime di criminali.

Ecco qualcuna delle nuove tecniche utilizzate dalle gang.

Informate i vostri amici, per favore

Questo invece l’originale (2009):

FYI, passed along from personnel at the Paulding County Courthouse, in Georgia. Several things to be aware of this year… as gangs and robbers are now plotting different ways to get a person to “stop” their vehicle.
Please note:
There is a gang initiation reported by the local police department that gangs are placing a car seat by the road … with a fake baby in it… waiting for a woman, of course, to stop and check on the baby. Note that the location of this car seat will usually be beside a wooded or grassy (field) area …and the person – woman – will be dragged into the woods – beaten and raped – usually left for dead. DO NOT STOP. DIAL 9-1-1 AND INFORM THEM…
IF YOU ARE DRIVING AT NIGHT AND EGGS ARE THROWN AT YOUR WINDSHIELD. DO NOT OPERATE THE WIPER AND SPRAY ANY WATER BECAUSE EGGS MIXED WITH WATER BECOME MILKY AND BLOCK YOUR VISION UP TO 92.5% SO YOU ARE FORCED TO STOP BESIDE THE ROAD AND BECOME A VICTIM OF ROBBERS. THIS IS A NEW TECHNIQUE USED BY ROBBERS. PLEASE INFORM YOUR FRIENDS AND RELATIVES.

E una variante della stessa:

Fwd: NEW TRICK TO ROB YOU…

If you are driving at night and eggs are thrown at your windshield.

Do not operate the wiper and spray any water because eggs mixed with water become milky and block your vision up to 92.5% so you are forced to stop at the roadside and become a victim of robbers.

This is a new technique used by robbers.

Please inform your friends and relatives.

Secondo URBAN LEGEND (su About.com) http://urbanlegends.about.com/od/crime/a/eggs_windshield_crime_alert.htm l’appello, citando come fonte anche: http://www.decaturdaily.com/stories/Egg-smashing-robbery-warning-e-mail-is-hoax,49737 , è del tutto infondato. Non risultano, spulciando negli archivi della polizia e nelle notizie di cronaca, episodi di violenza o crimini che presentino questo tipo di modus operandi.

La versione italiana è una traduzione / sintesi degli originali, con l’aggiunta dei “Rom” (gruppo etnico spesso associato ad una sorta di uomo nero in versione collettivo) tra i potenziali installatori di bambole nelle auto e cecchini armati di uova.

La struttura da bufala, anche in questo caso, è ricalcata in pieno:

  • assenza di luoghi o date che permettano di circostanziare gli eventi descritti;
  • “plausibilità” dei fatti descritti;
  • dito puntato, più o meno esplicitamente, contro un soggetto o gruppo particolare che in ogni caso non godrebbe della totale simpatia del lettore (negli Stati Uniti si accusano le gang e i loro simpatici riti di iniziazione, qui i Rom);
  • l’insinuare nel lettore una sensazione di falsa sicurezza data dalla conoscenza, e successivo inoltro, dei fatti.

L’appello quindi è una bufala in primo luogo perchè è l’esatta traduzione di un falso appello americano di due anni fa. Inoltre non vi sono evidenze che le tecniche di cui si è fatta menzione siano state mai effettivamente utilizzate per aggredire o derubare qualcuno.

AGGIORNAMENTO 5 AGOSTO 2011: Il bambino con l’indirizzo di casa in mano.

Mi viene segnalato che in questi giorni circola un appello minore , che ha come protagonisti un bambino (questa volta vero) e le vittime preferite dai predatori che circolano indisturbati in giro per il mondo: le donne.

Questo avvertimento è per le ragazze che vanno fuori casa, ufficio o scuola, da sole. Se trovate un bambino che piange sulla strada che vi mostra il suo indirizzo e chiede di essere accompagnato a quell’indirizzo, prendete il bambino e portatelo alla stazione di polizia e non a quell’indirizzo. Questo è un nuovo modo che hanno le gang per stuprare le ragazze.

Anche in questo caso, per fortuna/purtroppo, nulla di nuovo sotto il sole. L’ennesima operazione di hoax-import dagli Stati Uniti, ripescando dal patrimonio bufalino americano del 2005.

A confermarlo è una ricerca su SNOPES.COM che dedicò all’appello la precissima indagine “A Little Child Shall Lead Them” da cui estrapolerò alcuni passi chiave.

Lacking any news accounts of a crime that would fit what has been described, we’re going to drop this one into the ‘false’ column both because the story echoes too closely other baseless scare stories about lurking dangers to women, and because the methodology described is so far removed from that employed by the majority of rapists.

Non vi è alcuna notizia di rapimento o stupro il cui modus operandi rientri in quanto descritto dall’appello. Inoltre lo schema “persona che chiede aiuto ma è una trappola” è molto similare ad altre bufale; soprattutto la tecnica descritta è assai improbabile che verrebbe realmente usata da uno stupratore.

Di quest’ultimo aspetto, che rende di fatto improbabile che uno stupratore utilizzi questa tecnica predatoria, ne ero a conoscenza: uno stupratore non metterà mai in atto una tecnica di aggressione che lo privi della scelta diretta della vittima.

Come ben precisa Snopes:

[...] rapists would be surrendering one of the most basic components of their thrill: victim selection. Instead, they would be resigning themselves to having no say about who they would be assaulting, their Judas goats (the children they were using) making that choice for them.

Come per la bufala precedente, quindi, la mera plausibilità dei fatti descritti si scontra con la logica e l’assenza di episodi realmente avvenuti  e documentati.

6 Responses to Bufala appello email / Facebook: Falso bebè e uova marce

  1. Sonia L. says:

    Ciao Stuart,
    sospettavo la bufala appena ricevuto il link….. che poi chi mai giudando di notte noterebbe un bambino in una macchina pure coperto da un panno?
    non ha senso!

    grazie come sempre per il chiarimento :-)

    S.

  2. Marko says:

    Bufala e neanche originale o divertente, come hai giustamente scritto le si riconosce dalla struttura : nessun riferimento, appello che se vogliamo è realistico ma che diventa surreale nel contesto in cui è raccontato….
    e con l’ovvio l’invito finale a far circolare il più possiibile.

  3. Stuart D says:

    Secondo me c’è qualcuno che si occupa di import-export (soprattutto di import) di bufale d”oltreoceano. Quel qualcuno conosce sin troppo bene le dinamiche psicologiche che portano un individuo ad accettare a scatola chiusa, condividere e spammare idiozie simili. Senza alcun filtro, senza il benchè minimo buon senso.

    Cordiali saluti.
    Stuart D.

  4. Uffa, con queste bufale.
    Quasi quasi rimpiango quelle catene di Sant’Antonio che si dovevano copiare a mano e spedire con francobollo…
    Invece ora basta un click per fare … una pessima figura.

    Ciao!
    Luigi Tomasso

  5. angela says:

    Questa bufala è proprio di cattivo gusto!!!
    1)alimenta il razzismo
    2)induce ad essere ancora più indifferenti verso chi può aver bisogno.

    Grazie per la segnalazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>