Per la serie “un debunker conosce i suoi polli“, dopo l’esplosione di tre bombe durante la maratona di Boston, ben sapevo che al mio risveglio la mia bacheca Facebook si sarebbe popolata di ipocrite attestazioni di cordoglio alle vittime e ai loro parenti, condivisioni di video, sgomento generale e, almeno nelle loro forme embrionali, le primissime ipotesi fantasiose di complotto. E così è stato. 

Le solite dietrologie: “sapevano, ma non hanno fatto nulla…“, “hanno lasciato che accadesse per legittimare chissà quale intervento  o nuova Legge…” ecc. Del resto il web è un po’ la trasposizione di un ideale connubio tra il Bar Sport e la “Signora mia…” che tutti incontriamo al mercato del pesce.

E’ spuntato anche un curioso video, prontamente condiviso da chi possiede sinapsi lente e neuroni ancora intorpiditi dalla levataccia mattutina, che fornirebbe una “full proof” (prova incontestabile) che già due giorni prima dell’esplosione degli ordigni durante la maratona di Boston c’era chi sapeva, e aveva pure pensato bene di aprire una pagina Facebook ( Thoughts Go out To All Involved In The Boston Explosions ) per ricordare le vittime.

Precognizione? Complotto? Le solite CIA e FBI che sanno ma non  intervengono perché sai, un attentato ogni tanto può tornare utile? 

No, niente di tutto questo.

Per quanto la pagina incriminata https://www.facebook.com/pages/Thoughts-Go-out-To-All-Involved-In-The-Boston-Explosions/229773257160664 sia stata effettivamente creata Sabato 13 Aprile il creatore della pagina -originariamente dedicata alle corse dei cavalli, l’ha rinominata col titolo ora famoso DOPO gli accadimenti di Boston. E, con la rinomina, ha anche aggiornato la “data di fondazione” (possibile attraverso un menu mettere una data arbitraria NON corrispondente alla data di ingresso su FB, che non è editabile).

Conclusione:

  1. L’admin della pagina apre, Sabato, una pagina Facebook dedicata alle corse dei cavalli
  2. Ottiene una ventina di sfigatissimi like
  3. Lunedì 15 Aprile, Maratona di Boston, scoppiano gli ordigni
  4. Poco dopo l’admin, che ha meno di 200 Like ed è nella possibilità tecnica di farlo, cambia nome e finalità della pagina, nonché data di fondazione
  5. I complottisti ci vanno a nozze.

Tutto qui.

Bombe a Boston: la pagina Facebook aperta 2 giorni prima…

Category: Debunked
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