L’articolo include cenni storici, immagini, quotazioni, curiosità, informazioni sulle diverse serie uscite in Italia e nel mondo.

Introduzione a I Micronauti

Se siete maschi tra i 35 e 45, tendenzialmente etero, già solo (ri)leggere il termine “Micronauti” rievocherà in voi nostalgici ricordi di infanzia e di anni spensierati. Spensierati nel senso di privi di pensieri, nel senso che molto probabilmente da bambini, dopo aver polverizzato le rispettive scatole e mentre combinavate improbabili incroci macchina uomo macchina cavallo grazie agli arti magnetici, tutto pensavate tranne che, con un minimo di lungimiranza in più, oggi, nel 2013quasi2014 vi sareste ritrovati per le mani una piccola fortuna.

Eh sì, tra i tanti inganni degli anni 80 (primo dei quali è  il falsissimo assunto: “Se è un cartone animato è destinato ai bambini“) ci fu anche il seguente: “Se sembra un giocattolo È un giocattolo“. Vittime di questa menzogna, milioni di action figure de I Micronauti lasciate incautamente nelle manine di mocciosi nel pieno della loro fase distruttiva ignari del domani e del valore delle cose.

Immaginate un tipo come me, un piccolo Stuart Delta di 6 anni con in mano il packaging ancora intonso di Force Commander e Baron Karza. Immaginate  le scatole che dopo 30 secondi NETTI sono oggetto di smembramento tipo iene su carcassa di gnù, le istruzioni letteralmente bruciate (noi ometti ripudiamo il concetto stesso di libretto di istruzioni), il polistirolo che tiene insieme i vari pezzi nuclearizzati in milioni di sfere di color bianco sparse in giro per la casa -con conseguenti bestemmioni materni. Immaginate che pugni, missili e missiletti possono essere davvero sparati da braccia e stomaco. Dappertutto. E il fanciullo in questione è considerato persino tranquillo e introverso.

Qualche cenno storico.

I Micronauti che arrivarono in Italia dopo il 1977 (e fino al 1980) erano prodotti dalla Mego Corporation (U.S.A.), ed erano fortemente derivativi della serie “Microman” prodotta in precedenza dalla Takara (JAP), con la quale Mego sottoscrisse un accordo nel 1976.  In Italia fu la GIG ad assicurarsi i diritti di importazione e distribuzione con parziale rebranding (da Micronauts a “I Micronauti”) e il successo fu tale che chiese e ottenne la licenza di produrre ulteriori personaggi, King Atlas Green Baron e rispettivi destrieri, Emperor e Megas, che furono venduti in Italia e nazioni limitrofe, con scarsissima diffusione negli Stati Uniti. Purtroppo ciò avvenne quando la bolla de I Micronauti stava per scoppiare e i nuovi Micronauti magnetici (Serie V) furono davvero in pochi a filarseli. Motivo per il quale sono attualmente i più quotati sul mercato del collezionismo e all’estero sono disposti a barattare anche le sorelle per averne uno in buone condizioni.

Ancor meno venne considerato Red Falcon, ideale antagonista di Emperor, diverso per dotazione e look dagli altri, e che ben pochi, all’epoca, videro personalmente.

La Magno Figures del 1977

La serie più famosa, la Serie II, detta “Magno Figures” o “Magno-Powered” (per il sistema a calamite di assemblaggio delle varie parti), ossia quella con i noti Force Commander, Oberon, Baron Karza e Andromeda, uscì nel 1978 (anche se il copyright reca l’anno 1977) e riprendeva in tutto e per tutto le sembianze di Jeeg Robot D’Acciaio, il calco da cui venivano ricavate le varie parti era infatti il medesimo della linea di giocattoli ispirati al mecha di Go Nagai. La prima serie (1976), la serie I, presentava i Micronauti snodati, quelli di piccole dimensioni e con fattezze umane (i vari Time Traveler, Galactic Warrior ecc) e dotati di varie navicelle, sarcofagi robotici (Pharaos) ecc.

Tornando alla Magno Figures serie II Micronauti, che più delle altre serie è rimasta tatuata indelebilmente nella memoria degli ex bambini oggi quarantenni collezionisti, questo l’ordine di uscita basato sulle mie ricerche:

(segnalate nei commenti eventuali imprecisioni, grazie):

1978: Force Commander, Oberon, Baron Karza, Andromeda (serie II, ufficialmente 1977)

1980: Green Baron, King Atlas, Pegasus, Lantaurion (serie V) (pubblicizzati su Topolino dalla GIG fino almeno al 1982)

1980: Emperor, Megas, Red Falcon (serie V)

Da Topolino 1383, 30 Maggio 1982. Scan di Doc Manhattan nel post: http://docmanhattan.blogspot.it/2012/12/pubblicita-topolino-maggio-1982.htmlRespect!

Emperor, Megas, Green Baron, Lantaurion, King Atlas e Pegasus NON fanno parte della serie II.

Come detto la febbre dei Micronauti, una sorta di brand Re Mida dell’industria ludica che pareva trasformare in oro qualsiasi cosa sfiorasse, persino il Pongo (ricordate la Micronite?), durò poco meno di un lustro. Ogni successivo tentativo di rehash, primo dei quali quello sfortunatissimo del 2002 ad opera di Palisades, è fallito miseramente.

Tutti i Micronauti divisi per anno e per serie

Per comodità riporto la tabella presentata da Wikipedia inglese, anche se in base alle mie ricerche alcuni dati, in particolar modo le date di uscita, differiscono così come -lo vedremo dopo- viene erroneamente attribuita a Mego Corp la paternità di alcuni personaggi, vedi Emperor.

Mego series
Serie 1 (1976) Serie 2 (1977) Serie 3 (1978) Serie 4 (1979) Serie 5 (1980)
Acroyear Acroyear II Alphatron Antron Ampzilla
Astro Station Andromeda Betatron Carrio (carrying case) Blizzard
Biotron Aquatron Galactic Defender Deluxe Rocket Tubes Centaurus
Crater Cruncher (with Time Traveler figure) Baron Karza Gammatron Hometroid Hyperion
Galactic Warrior Battle Cruiser Micropolis Galactic Command Center Space Vehicle (Montgomery Ward) Kronos
Galactic Cruiser Force Commander Micropolis Interplanetary Headquarters Membros Lobros
Space Glider Giant Acroyear Micropolis Microrail City Micropolis Mega City Lobstros
Hydra Karrio Micropolis Satellite Survey Station Repto Sharkos
Hydro Copter Neon Orbiter Nemesis Rocket Tubes Emperor
Microtron Oberon Phobos Rocket Tubes (Sears) Megas
Mobile Exploration Lab Pharoid (with Time Chamber Star Searcher Solarion King Atlas
Photon Sled (with figure) Pharoid (type 2)   Star Defender Lantaurion
Stratastation Rhodium Orbiter   Taurion Green Baron
Time Traveler Thorium Orbiter   Terraphant Pegasus
Ultronic Scooter (with Time Traveler figure)     Time Traveler (opaque versions) Red Falcon
Warp Racer (with Time Traveler figure)      

Quotazione e valutazione Micronauti

Qualche anno fa si pensava che il ritrovamento in cantina di un Force Commander completo di tutti i pezzi, in buono stato, non ingiallito dal tempo, con o senza scatola e istruzioni, potesse essere tipo la scoperta di un Santo Graal dei giocattoli vintage. E in qualche modo lo è ancora, sotto il profilo puramente emotivo, anche se dal punto di vista meramente economico l’apertura di massa di cantine, scatoloni, bauli ha riversato sul mercato una quantità di set completi e pezzi di ricambi tale da far flettere, almeno per il momento, le promettenti quotazioni di qualche anno fa.

Un analista finanziario direbbe che attualmente forse è meglio comprare che cercare di vendere, attendendo qualche anno per provare a farci una piccola speculazione.

Vi sono due tipi di acquirente. Il primo, nostalgico, cerca i Micronauti perché gli ricordano l’infanzia, cerca il pezzo completo, in buono stato, da esporre in una vetrinetta (e magari giocarci, mentre moglie e figli sono distratti). Poi c’è il collezionista più speculativo, che acquista per rivendere  e che pertanto prende in considerazione un modello solo in caso sia presente la scatola, il polistirolo, le istruzioni originali (no fotocopia), tutti i pezzi, in ottimo stato.

Per la quotazione dei Micronauti mi rifaccio ad uno dei siti più completi che ho trovato, ossia MICRO OUTPOST, che ha una tabella completa della valutazione (in dollari yankee) di ogni singolo pezzo, nonché immagini, cenni storici, scan dei fumetti omonimi (bye bye Wikipedia!).

Tabella completa qui: http://www.micro-outpost.com/market/market.html

Nome Rarità Solo personaggio Con scatola e imballo
Andromeda Common $8-$15 $25-$40
Baron Karza Common $12-$20 $30-$45
Emperor Rare $100-$150 $200-$250
Force Commander Common $12-$20 $30-$45
Green Baron Rare $80-$120 $150-$200
King Atlas Rare $80-$120 $150-$200
Lantaurion Rare $20-$40 $40-90
Megas Rare $30-$50 $50-$100
Oberon Common $8-$15 $25-$40
Pegasus Rare $20-$40 $40-$90
Red Falcon Rare $80-$120 $100-$200

Quotazioni meramente indicative che non tengono conto della effettiva appetibilità delle action figures. Specie per quanto riguarda i cavalli Lantarion (rosso) e Pegasus (verde), attualmente il costo di un pezzo in ottime condizioni con scatola può superare le 120 €

Della serie magnetica, Green Baron e King Atlas (e relativi cavalli) sono ottimamente valutati. Qui in Italia, dove avvenne la loro principale distribuzione, possiamo contare sul fattore campo per far ingelosire qualche nerd d’Oltreoceano.

Curiosità: qual è il Micronauta più raro (e più costoso)?

Sempre secondo le tabelle di valutazione, il micronauta più ricercato è LOBSTROS (Serie V, 1979/1980).

Lobstros Very Rare $100-$150 $200-$350

Quotazione meramente indicativa che non tiene conto della effettiva appetibilità del pezzo, ho visto personalmente un Lobstros con scatola andare via per 1.000 € l’anno scorso.

Da non confondere con Lobros, ossia il titolare del Lobstros (venduto separatamente).

Sfigato quanto volete, col cervello in bocca e gli occhi (antenne?) che penzolano dalle labbra, ma anch’esso diventato una piccola, grande, chicca per collezionisti.

In generale, tutti i Micronauti della serie V (1979/1980), con l’entusiasmo per il brand ormai scemato quasi del tutto e perciò mal distribuiti, beneficiano di ottime e sorprendenti quotazioni sul mercato dei collezionisti. Ad esempio: qualcuno si ricorda per caso di Ampzilla?

Un’altra curiosità: Emperor e Megas NON erano prodotti dalla Mego

Emperor, “Il Grande Imperatore di tutti i Micronauti” (ebbene sì, la denominazione originale è quella italiana!), fu distribuito da GIG in Italia e incluso nella linea Micronauti.

All’estero ebbe poca/scarsa distribuzione, questo il motivo per cui è definito “rare” oltreoceano. Stessa scocca Jeeg-like di Baron Karza, con testa in gomma (occhi e ghigno fosforescenti), mantello anch’esso in gomma e una spada in plastica dorata da incastrare sul braccio destro.

Nonostante il packaging sostanzialmente identico, il distributore autorizzato e l’associazione ufficiale alla serie I Micronauti, Emperor e il destriero cromaticamente abbinato Megas (il quale era identico a Oberon e Andromeda, salvo la colorazione nero/dorata, non erano prodotti dalla Mego Corp. bensì da una misconosciuta Lion Rock Limited, sorta di braccio armato della Mego in suolo europeo che firmava anche le serie di action figure Combat Man e Johnny Action, di discreta fattura per l’epoca. Venne trascinata negli abissi dalla Mego Corp nel 1982.

Lo sfortunato rehash di Palisades Toys

Nel 2002 la company Palisades ebbe la brillante idea di rispolverare il mito de I Micronauti acquistandone, al costo di un paio di pizze margherita, i diritti di produzione e commercializzazione. Un ottimo affare con fregatura incorporata: i blue print originali erano ormai andati perduti. Dopo aver letteralmente copiato il design dei Micronauti in circolazione (la leggenda narra della donazione spontanea, da parte di alcuni collezionisti, dei modelli originali – #credici), la serie 1, una scarsissima e difettosissima collezione di classici taroccati come Force Commander e Baron Karza vide finalmente la luce.

Ad esempio…

.. . ed ad esempio.

Il danno all’immagine di Palisades fu tale che quasi subito dovette far uscire una linea riparatrice, la serie 1.5, che integrava la precedente con modelli come…

 

… questa faccia da pirla qui sopra.

L’ultima serie, la serie 2 (2003), quella che si meritò le pernacchie, quelle più pesanti, da parte dei rivenditori e che diede inizio alla maledizione dei Micronauts, presenta un tripudio di ottimismo e colori fluo e trasparenze che non risparmia Emperor, qui sotto nelle sobrie colorazioni slime e domopak.

… tantomeno Red Falcon, già ampiamente snobbato vent’anni prima, che si presenta in triplice copia in simpatiche e giovani colorazioni: sulla destra possiamo osservare la versione catarro, nonché la steviewonderissima versione originale.

Detto questo, la sfiga di Palisades ha però decretato una discreta collezionabilità delle 2 serie (e mezza), con prezzi, per modelli con scatola, che superano e non di poco quelli dei più famosi predecessori.

La maledizione de I Micronauti (Micronauts)

Se negli anni 70 era sufficiente apporre il logo de I Micronauti su qualsiasi cosa per trasformarla in denaro sonante, dagli anni 80 fino ad oggi, il franchise pare invece essere portatore di sventura per chiunque gli si avvicini. Tipo tomba di Tutankamon.

Dopo la chiusura di Lion Rock (r.i.p. 1982) e vent’anni esatti prima del fallimento di Palisades (r.i.p. 2006), di cui ho tristemente accennato poco sopra, le calamite attira jella dei Micronauts si appiccicarono dal 1985 e per un paio di stagioni anche alle chiappe delle misconosciute 1-Hour Toy e M&D Toys, due fantasmi dietro i quali -forse, nessuno lo ha mai saputo con certezza- si nascondeva un ramo ormai secco dell’asset aziendale Mego Corp, che diedero vita al celebre caso de…

… “The Fantastic World of Inter-Changeables ™”

Furono questi due brand a produrre e distribuire la linea di action figure “The Fantastic World of Inter-Changeables ™” . Suddivisa in due serie, una per ogni marchio, con i Micronauts non avevano ufficialmente nulla a che fare o spartire, ma presentavano personaggi IDENTICI alle Magno Figures del 1977/1979/80 e ad altri character della linea originale, fatti di plastiche di scarsa qualità accuratamente assemblati dimmerda e opportunamente ribattezzati, come se il nome fosse l’unico problema di copyright, lì da quelle parti.

Abbiamo quindi Lord Meto…

… con una pratica borsa dell’acqua calda sull’addome.

Il fido destriero Metallion

… praticamente Pegasus travestito da Megas che alla fine sembra un moscolone.

Lord Meto e Metallion sono uguali in entrambe le interpretazioni di 1-Hour Toy e M&D Toys, che invece si sbizzarrirono nel colorare diversamente le controparti di Force Commander e Baron Karza.

Captain Cosmo e Cosmo Steed  (versione 1-Hour Toy)…

… con i colori sociali della Cremonese Calcio.

Il Baron Karza della situazione era qui chiamato Count Magno, il cavallo Magna Steed. La colorazione scelta dalla 1-Hour Toy era grigio-rossa, mentre quella decisa dalla M&D grigia-azzurra. Insomma, era tutto un magnamagna di grigio.

Una fotina anche per lui, via!

Flop annunciato? E infatti fu un floppone sotto tutti i punti di vista: della versione tarocca dei Micronauts (già di per sé defunta da anni) non gliene poteva fregar di meno a nessuno, inoltre i materiali scadenti rendevano le action figure estremamente fragili, che non reggevano a lungo il normale approccio brutale dei bambini.

Come è avvenuto per i Micronauti della Palisades, l’insuccesso commerciale corrisponde, oggi, a quotazioni interessantissime per i collezionisti. Tanto erano fatti male questi tarocchi che, caso più unico che raro, è attualmente più facile trovare un Inter-Changeables intonso e nel suo imballo originale (MIB o addirittura NRFB) che uno “loose” (solo personaggio senza scatola).

Dieci anni dopo, anche SOTA Toys rischiò di scottarsi maneggiando troppo disinvoltamente la materia micronautica. Dopo aver annunciato nel 2005 l’intenzione di lanciare sul mercato un ennesimo reimagining della serie, denominato “Micronauts: Evolution” e aver mostrato i primi prototipi a riviste ed eventi del settore, ai primi entusiasmi seguì il disinteresse dei distributori, troppo impegnati a toccarsi scaramanticamente le zone depresse. La linea non vide mai la luce nonostante l’evidente delusione del patron di SOTA, Jerry Macaluso, inizialmente disposto persino a finanziare personalmente la produzione dei nuovi Micronauti darwiniani. SOTA è ancora attiva e florida: coincidenze? Noi di Microvoyager pensiamo di no.

Peccato, perché Micronauts: Evolution sarebbe stata sicuramente un successo planetario…

… sicuramente.

E sono sicuramente tanti gli scongiuri e riti propiziatori che sta facendo la HASBRO, ultima e attuale titolare del marchio “Micronauts”, che sin dal 2009 ha annunciato la produzione di un film (scritto e prodotto da JJ Abrahams per Paramount), serie TV e action figure totalmente nuove basate sulle originali Takara. A tutt’oggi niente di concreto ha visto la luce, salvo una pagina su IMDB http://www.imdb.com/title/tt1546413/ che segnala il progetto come “In Development”, e alcuni press-kit galvanizzanti come questo:

2016. La Micronauts Classic Collection di Hasbro

In occasione del Comic-Con Internazionale di San Diego del 2016, la Hasbro ha prodotto una nuova versione di Galactic Warrior, Pharoid, Orbital Defender, con nuova colorazione e packaging disegnato da Ken Kelly. Serie limitata in vendita, oltre al citato Comic-Con e sul sito http://www.hasbrotoyshop.com/ fino ad esaurimento scorte. Che sono, appunto, esaurite.

Dove acquistare

Indipendentemente dal tipo collezionista che siete, un amatore che rivuole i suoi Micronauti su una mensola, oppure un affarista che mira a fare -non certo oggi- una buona vendita, il punto di partenza è ovviamente Ebay, facendo una breve ricerca si riescono a trovare, in aste semi abbandonate, buoni pezzi a ottimi prezzi, anche considerando le spese di spedizione ed eventuale dogana. I seller italiani tendono, leggerissimamente (eufemismo) a sovrapprezzare i pezzi nel proprio listino, avvicinatevi quindi solo se acquistare un Micronauta è, per qualsiasi motivo, una questione di vita o di morte.

Occhio anche ai mercatini dell’usato cittadini (quelli che prendono la merce in conto vendita), spesso si trovano interessanti pezzi messi in vendita da persone che non hanno bene idea di cosa avevano per le mani. Molti negozi di action figure dispongono di un reparto vintage, ma anche qui il pericolo sovrapprezzo è in agguato: puntate sempre alla contrattazione del prezzo, siamo in piena crisi economica e un minimo margine per non far impolverare un pezzo i rivenditori se lo tengono sempre.

Sul web, oltre a Ebay, ci sono forum dedicati ai giocattoli vintage che ospitano anche sezioni vendo/compro (es: questo http://www.giocattolivintage.com/ ), se ne conoscete altri, segnalateli pure nei commenti in modo che aggiorni la lista.

Risorse esterne

  • Inner Space Online (eng): raccoglie storia, schede, suggerimenti per collezionisti
  • Micro Outpost (eng): già segnalato prima, è uno dei siti più completi su I Micronauti, con schede, storia, immagini, quotazioni, mercatino
  • Microforever (eng): contiene risorse anche delle serie più recenti (diciamo dalla Palisades in avanti), nonchè info e curiosità sulle serie classiche.

Commenti? Ricordi? Nostalgia? Curiosità o correzioni? I commenti sono aperti.

 

 

Micronauti

Category: asides
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