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La potenza di una religione

L’autorevolezza di una religione si misura dalla potenza dei suoi Dei: ne conosco una il cui Dio autorizza gli uomini a bruciare omosessuali, adultere e streghe, però nella sua infinita bontà perdona indistintamente scoreggioni, ladri e assassini. (Stuart D)

4 commenti

  1. Carlo — 6 novembre 2009 #

    Caro steward delta tu dici :
    ” ne conosco una”, sei sicuro di “conoscerla” ? Cioe’ tu hai fatto esperienza di tale religione o semplicemente hai informazioni al riguardo di tale religione ?
    certo nel passato gli uomini della religione cattolica hanno commesso errori : Papa Giovanni Paolo II non ha chiesto perdono per i peccati della Chiesa ?
    Ed ancor Gesu’ Cristo da chi e’ stato condannato se non dagli uomini di chiesa di allora ( in sinedrio) ? Come cred otu sappia presso i popoli orientali il verbo conoscere ha piu’ una valenza di “pratica” di “fare esperienza di” per cui tu non conosci la religione di cui sparli ma hai solo delle informzioni al riguardo. Ti pongo un’ altra questione : quante sono le vittime della Dea Ragione ? Da quando l’ uomo e le istituzioni umane hanno estromesso Dio, cioe’ dalla Rivoluzione Francese le cose sono cambiate per la condizione umana ? Ci sono meno guerre ? meno persecuzioni? o forse non sono aumentate ?

  2. Stuart D — 7 novembre 2009 #

    Buongiorno Carlo,
    anche se su beingstuart.com tendo ad evitare riferimenti alla mia vita *reale*, in questo caso farò un’eccezione per farti una rivelazione sorprendente: sono cresciuto in una famiglia cattolica che, non paga dell’indottrinamento della prima infanzia, ha ben pensato di mandarmi a scuola dai Salesiani.
    Ho quindi l’arroganza di dire che della religione cristiana cattolica non solo ho conoscenze di base, ma anche avanzate.

    Le mie provocazioni, che a te possono apparire indigeste, sono fatte a ragion veduta. Le ingiustizie, l’ipocrisia, la falsità di troppi uomini che dicono di operare per conto di Dio le ho viste, vissute e subìte direttamente, e non sulla base di informazioni raccolte chissà dove.

    Sì, Gesù Cristo fu tradito, rinnegato, condannato, torturato e crocefisso da UOMINI. Tuttavia furono uomini ‘funzionali’ al miracolo della resurrezione, e qui si potrebbe aprire un’interminabile discussione sul libero arbitrio e sul fatto che, effettivamente, almeno nella Bibbia non a tutti fu concesso.

    Il problema di fondo è voler a tutti i costi contrapporre la “Ragione” e la “Religione” (o pretendere che l’una si pieghi all’altra). Per quanto ti possa stupire, non sono assolutamente in contrapposizione, mettere in confronto le morti causate dall’una e dall’altra sarebbe come dire che l’automobilismo è più pericoloso del motociclismo perchè ci sono stati più incidenti fatali.

    Un cordiale saluto
    Stuart (NON Steward, grazie).

  3. Carlo — 14 novembre 2009 #

    Commento corretto please leggi questo e cancella l’ altro
    Ciao Stuart,
    sono realamente felice di questo dibattito. Non so che “archetipo” di fedele tu abbia in mente ma sono assolutissimamente d’accordo con te ragione e religione anzi ragione e confidenza in dio o ragione e spiritualita’non sono in contrapposizione. Diciamo che nella fede c’e una “intelligenza” del cuore che a volte molti fanno fatica a comprendere.
    Per il resto e’ vero’ il no del popolo eletto verso Cristo fu necessario alla storia della salvezza.
    Io ti capisco, molte volte sono i fedeli stessi e dare un cattivo esempio ed a scandalizzare chi magari vorrebbe avvicinarsi al Dio il cui volto tali credenti dovrebbero riverberare sui lontani.
    Ma se mi e’ dato di entrare nel particolare altrimenti parliamo di pura filosofia : chi sono coloro che ti hanno cosi’ tanto deluso ? Io credo che se tu veramente credessi te ne sbatteresti dei cattivi esempi. Forse con maggiore “onesta” intellettuale e di cuore , potresti semplicemente ammettere ce non credi in Dio punto e basta non ce non credi in Dio per questo e per quello e per l’ altro ancora.

    saluti

  4. Stuart D — 14 novembre 2009 #

    Ciao Carlo,
    su tua esplicita richiesta ho cancellato il tuo commento precedente.

    Leggo. Rifletto. Replicherò.

    Nel frattempo grazie per i tuoi interventi, civili e misurati.

    Un cordiale saluto.
    Stuart

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