Milano. Ore 23,09. Camera d’albergo. Sul letto il mio corpo e il mio entusiasmo cinico e ingenuo. Sparsa per la stanza un po’ della mia vita: un notebook in stand-by, vestiti Armani, un paio di Nike, telefono cellulare e poco altro.
Sono le undici passate e c’è la mia testa, tra le sue gambe. Ho la [...]